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Il film di guerra stasera in TV: “FULL METAL JACKET” venerdì 21 febbraio 2020

film full metal jacket

Il film di guerra stasera in TV: “FULL METAL JACKET” venerdì 21 febbraio 2020 alle 23:35 su ITALIA 1

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Full Metal Jacket è un film del 1987 diretto da Stanley Kubrick con Matthew ModineAdam Baldwin e Vincent D’Onofrio.

Il film, il cui titolo originale si riferisce alla guaina in rame dei proiettili incamiciati, citati da uno dei protagonisti a metà della storia, è ispirato al romanzo Nato per uccidere (The Short-Timers) di Gustav Hasford, un ex Marine e corrispondente di guerra che ha collaborato alla sceneggiatura. L’AFI lo ha inserito al novantacinquesimo posto nella classifica AFI’s 100 Years… 100 Thrills.

Campo di addestramento dei Marines di Parris IslandCarolina del Sud1967. Un plotone di giovani coscritti si arruola per prepararsi alla guerra del Vietnam e viene affidato alle cure del Sergente maggiore Hartman, un uomo duro, burbero, crudele e spietato. Per fare in modo che i giovani soldati si trasformino in perfetti strumenti di morte, Hartman li sottopone ad un durissimo addestramento fisico, nonché ad insulti mortificanti e soprannomi ignobili. Protagonisti della vicenda sono il brillante Joker, aspirante giornalista di guerra, il suo amico Cowboy ed il contadino Palla di Lardo, il quale a sua volta diviene oggetto più di altri delle continue vessazioni dell’istruttore a causa della sua goffaggine e del suo atteggiamento infantile, inadatto alla vita militare.

Joker un giorno ha un dissidio di natura religiosa con Hartman, il quale a sua volta apprezza il coraggio del suo allievo, assegnandogli il compito di seguire personalmente Palla di Lardo. Ben presto tuttavia, esasperato per l’ennesima indisciplina, il superiore decide di adottare il provvedimento disciplinare sull’intera compagnia, ritenendola responsabile di non aver motivato il proprio compagno. Una notte, stanchi di scontare per lui le punizioni, i soldati lo percuotono duramente. Il solo ad avere esitazione e senso di colpa per tale azione è Joker, che però lo colpisce ugualmente.

La recluta da quel momento sembra migliorare notevolmente, iniziando a mostrare grandi capacità di tiro, con grande soddisfazione del suo superiore ma a costo della propria sanità mentale, in quanto inizia a parlare con il proprio fucile. La notte prima della partenza per il Vietnam Joker è di turno come piantone: in bagno trova un Palla di Lardo ormai in preda alla follia, seduto su una toilette e imbracciando il suo M14 caricato con pallottole “Full Metal Jacket”. Questi, ormai uscito completamente fuori di testa, urla a squarciagola il Credo del Fuciliere, svegliando tutta la compagnia. Il sergente Hartman accorre sul posto intimando al suo sottoposto di disarmarsi: all’ennesimo insulto del suo superiore, Palla di Lardo gli spara sul petto uccidendolo per poi suicidarsi, sotto gli occhi attoniti del soldato Joker.

Qualche mese dopo Joker è in Vietnam, impiegato come giornalista per la rivista militare Stars and Stripes. Stanco della monotonia delle retrovie e frustrato dalla censura militare, si fa spedire al fronte di Huế durante l’offensiva del Têt del gennaio 1968. Assieme al fotografo “Rafterman”, bramoso di emozioni belliche, si unisce ad una squadra, dove ritrova Cowboy e fa la conoscenza di altri giovani Marines, tutti condizionati e trasformati dagli orrori della guerra.

Durante un pattugliamento, Cowboy e altri due compagni di plotone, Doc e Eightball, vengono uccisi dai colpi di un cecchino viet cong, il quale si rivela essere una giovanissima ragazza, che viene ferita a morte. Svanito ogni sentimento di vendetta per i compagni uccisi, con il solo desiderio di non farla soffrire, Joker le dà il colpo di grazia, facendo di lei la sua prima vittima e guadagnandosi il rispetto dagli altri soldati.

Quanto resta della pattuglia rientra alla base, avanzando tra le rovine in fiamme, cantando la Marcia di Topolino, in un surreale e lugubre finale.

Regia di  Stanley Kubrick

Con: Matthew ModineAdam Baldwin e Vincent D’Onofrio

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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