domenica, Novembre 29, 2020
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Morto a Senigallia Gianni Mura, firma storica del giornalismo: amava le Marche come una seconda casa

gianni mura

di Maurizio Verdenelli

E’ morto a Senigallia, stroncato da infarto in ospedale a 74 anni, in quelle Marche che lui amava, riamatissimo, uno dei piu’ grandi giornalisti italiani, Gianni Mura, firma storica di “Repubblica”, erede professionale di Gianni Brera. 

Lo ricorda, tra le lacrime, Florindo Mancinelli, operatore economico di Monte San Giusto, con forte impegno nella politica locale nelle fila del Pd: “E’ come se avessi perso un padre, un fratello maggiore. In questi oltre 20 anni ci siamo sempre visti e sentiti sin da quando seguivo la sua celebre rubrica ‘Sette giorni di cattivi pensieri’. Le sue ultime parole: ‘Flori’ non ti preoccupare per me: sono un leone”.

Mura era ricoverato da qualche tempo all’ospedale di Senigallia, dove trascorreva la convalescenza dopo un delicato intervento a Milano.

“Non si era ancora in emergenza Covid 19, na i medici lo avevano consigliato di fare la convalescenza altrove, dove l’aria fosse migliore. Io gli avevo subito offerto la mia casa al mare, sulla costa fermana. Poi lui aveva accettato l’ospitalità della collega Emanuela Audisio, che si trovava fuori sede, inviata negli Usa. Una bella villa dove Gianni si è trovato benissimo”, racconta Mancinelli.

Che insieme con l’amico morrovallese Stefano Giustozzi, dipendente del Gal di Camerino, gia’ vicesindaco di Mortovalle (ai tempi della sindaca Sara Giannini) era poi andato a visitarlo a Senigallia.

“Tutti i ristoranti chiusi! Lui celebre anche come giornalista enogastronomo (sua la rubrica in materia condivisa con la moglie Paola) si era accontentato di un pollo acquistato in rosticceria. Ma avevamo brindato con i suoi vini, fantastici”.

Proprio in occasione delle nozze di Giustozzi a Morrovalle, si era cementata una ventina d’anni fa l’amicizia fra i tre. Personalmente ricordo Mura nel parco de Le Case a Macerata lanciare un servizio – scoop: l’ingaggio di un super top player all’Inter! Per Gianni Mura non solo  calcio – a Macerata ospite d’onore ad Overtine di Michele Spanuolo – e  gastronomia ma pure Olimpiadi (a Pechino pero’ non era voluto andare per una personale protesta per l’invasione cinese del Tibet) e sopratutto ciclismo: in particolare il Tour de France.

“Proprio qualche settimana fa ho accompagnato Gianni da Tod’s a Francavilla d’Ete. Cercava un paio di scarpe da indossare senza calzini  in vista del Tour” dice Florindo.

Gianni Mura con Florindo Mancinelli e Stefano Giustozzi

A quel Tour cui aveva dedicato un libro presentato pure a Tolentino, dov’era stato piu’ volte e di recente magnificando con una pagina su Repubblica la cucina del ‘Ristorantino’ cosi’ come aveva fatto per lo chef stellato Michele Biagiola a Montecosaro. Al Tour, Gianni andava anche per gustare la diletta carne di maiale.

“Sui Pirenei c’e’ un locale che non manco mai”, mi disse all’Accademia Filelfica. La morte improvvisa, inaspettata. Un pomeriggio Gianni, in compagnia della moglie Paola e di Emanuela Audisio (tornata frattanto dagli Usa) era svenuto sulla panchina a Senigallia sulla quale per un attimo, colto da affanno, era stato costretto a fermarsi. Covid 19? No, tampone negativo. Ma ricovero precauzionale in ospedale, sì.

Poi questa mattina, la notizia della morte del grande Cronista di Sport e di Vita. “Un maestro per tutti, riluttante alle comparsate in tv dove per apparire si corre, ma pronto ad intervenire da amico in tutti i dibattiti paedani dove appena si parlasse di calcio (nel Maceratese dappertutto) serissimo,  veridico e controcorrente: piangiamo Gianni come un familiare e che non dimenticheremo mai”, dicono ad una voce Florindo Mancinelli e Stefano Giustozzi.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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