martedì, Settembre 21, 2021
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Anticipazioni per “Incontro con Karol Woytila” del 12 aprile alle 13 su RAI 3: le grandi interviste di Enzo Biagi

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Anticipazioni per “Intervista a Karol Woytila” del 12 aprile alle 13 su RAI 3: le grandi interviste di Enzo Biagi

Appunti su un prete polacco

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La puntata di Rai3 “Per Enzo Biagi: le grandi interviste, in onda domenica 12 aprile alle 13.00, è dedicata a Giovanni Paolo II, Papa dal 16 ottobre 1978. Erano coetanei: nati nel 1920, il pontefice il 18 maggio e il giornalista il 9 agosto. Wojtyla arrivava da un paese, la Polonia, che Biagi amava moltissimo. Il suo primo lavoro televisivo, Il Giudice, fu girato lì. “È la terra dei campi di segale, che conserva il cuore di Chopin, dei volti severi dei santi, il profumo della cera che brucia e dell’incenso che svanisce”, diceva Biagi. Il 31 maggio 1981 il terrorista turco, Mehmet Ali Ağca, addestrato in Siria, durante l’udienza pubblica in piazza San Pietro sparò quattro colpi al papa ferendolo all’addome, al braccio e alla mano sinistra. Ancora oggi a distanza di 39 anni l’attentato è avvolto nel mistero.
Enzo Biagi inaugurò il 4 febbraio 1985 un nuovo programma, “Linea Diretta”, con uno scoop che portò le immagini della Rai in tutto il mondo: l’intervista ad Alì Ağca.
Ad aumentare il mistero attorno all’attentato contribuì la scomparsa, il 22 giugno 1983, di Emanuela Orlandi, quindici anni, figlia di un dipendente del Vaticano, pochi giorni dopo la scomparsa di un’altra quindicenne, Mirella Gregori, anche lei mai ritrovata. Nella stessa puntata Biagi intervistò per la prima volta il padre di Emanuela: Ercole Orlandi che in quei giorni con la famiglia di Mirella aveva deciso di offrire una taglia di 250 milioni a chi avrebbe fornito notizie utili sulle due ragazze. Ancora oggi il mistero circonda quelle drammatiche vicende.
In occasione degli ottant’anni di Wojtyla Biagi andò in Polonia a girare uno Speciale per Rai1, nei luoghi in cui il Papa aveva trascorso l’infanzia: la prima parrocchia, la montagna in cui andava a sciare. Biagi intervistò i suoi amici, i compagni con cui aveva fatto teatro. Scrisse dopo la scomparsa di Wojtyla avvenuta il 2 aprile 2005 spiegando il perché dello speciale in onda nel giorno del compleanno: “Mi sentivo di fargli gli auguri come coetaneo, come cristiano, come peccatore che lo ha amato perché ha vissuto con il dolore e, ripensando a certe pagine di Georges Bernanos che raccontano la solitudine di un parroco, io ho pensato spesso alla sua”.