sabato, Giugno 6, 2020
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Anticipazioni per “Passato e Presente” con Paolo Mieli dell’11 maggio alle 13.15 su RAI 3: la propaganda nella Grande Guerra

passato e presente la propaganda nella grande guerra

Anticipazioni per “Passato e Presente” con Paolo Mieli dell’11 maggio alle 13.15 su RAI 3: la propaganda nella Grande Guerra

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Nell’inverno del 1914 l’idea di una guerra rapida e di movimento si infrange contro la potenza di fuoco dei cannoni e dell’artiglieria. Il conflitto si trasforma in una guerra di logoramento combattuta in gran parte nelle trincee. Di fronte alla necessità di guidare le grandi masse di soldati, di controllare e dirigere i loro sentimenti, così come quelli di tutta la popolazione, ogni governo belligerante scopre il valore straetegico della propaganda. Vengono utilizzati tutti gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione: fotografie, giornali, cartoline, disegni satirici. A “Passato e Presente” – il programma di Rai Cultura in onda mercoledì 13 maggio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia – Paolo Mieli ne parla con il professor Giorgio Belardelli.
In Italia, la propaganda viene inizialmente rivolta al fronte interno, cioè quello dei civili. Per vincere la guerra bisogna trovare risorse. Tra il 1914 e il 1918 lo stato italiano ricorre a sei prestiti di guerra nazionali che verranno pubblicizzati con grandi manifesti appesi nei teatri, nelle stazioni ferroviarie, sui muri delle città. A partire dal 1917, dopo i fatti di Caporetto e l’arrivo del generale Diaz a sostituire Cadorna, la propaganda sposta la sua attenzione sul fronte del soldato. Dopo mesi e mesi di guerra, entra finalmente in gioco il fattore umano. Alle tradizionali regole della disciplina militare si affianca l’arte sottile della motivazione e della persuasione. Nasce quindi il servizio Propaganda. Noto come servizio P. che contribuisce all’elevazione del morale dei combattenti attraverso una capillare ed efficace opera di persuasione di carattere politico e patriottico. Tra i maggiori strumenti di questa persuasione ci sono i giornali di trincea, pensati, organizzati e scritti per i combattenti nelle trincee. Il primo giornale a grande tiratura esce il 21 marzo del 1918. Si chiama “La Tradotta”, settimanale della III armata.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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