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Anticipazioni per “Ernani” di Verdi del 19 maggio alle 17.25 su RAI 5: dal Teatro Comunale di Bologna

ernani al teatro comunale di bologna

Anticipazioni per “Ernani” di Verdi del 19 maggio alle 17.25 su RAI 5: con la regia di Beppe De Tomasi e la direzione di Roberto Polastri, dal Teatro Comunale di Bologna

Teatro Comunale (Bologna) - Wikipedia

Per le grandi opere liriche in TV oggi pomeriggio 19 maggio alle 17.30 su RAI 5 va in onda “Ernani” di Giuseppe Verdi, nell’allestimento andato in scena al Teatro Comunale di Bologna nel 2011, con la regia di Beppe De Tomasi e la direzione di Roberto Polastri. Protagonisti sul palco sono Roberto Aronica nel ruolo del titolo, Ivan Inverardi come Don Carlo, Ferruccio Furlanetto nei panni di Don Ruy De Silva e Dimitra Theodossiou in quelli di Elvira. La regia televisiva è di Andrea Bevilacqua.

Ernani è un’opera in quattro atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, tratta dal dramma di Victor Hugo Hernani.

La prima rappresentazione si svolse al Teatro La Fenice di Venezia il 9 marzo 1844, e fu un successo.

Trama

L’azione si svolge in Spagna e ad Aquisgrana nel 1519.

Atto I – “Il bandito”

Ernani (in realtà dietro questo nome si nasconde Don Giovanni d’Aragona) è a capo di un gruppo di banditi con i quali vuole sollevare una rivolta contro il re Carlo per spodestarlo e vendicare l’uccisione del padre. Si reca di nascosto al castello di Silva per incontrarne la nipote Elvira della quale è innamorato e ricambiato, nonostante essa sia già promessa allo zio. Qui si trova già in incognito Carlo, anch’egli innamorato di Elvira. Essa lo riconosce, ma lo respinge e di fronte alla sua insistenza non esita a prendergli il pugnale per difendere il proprio onore. Ernani irrompe in scena per proteggere Elvira, ma il re lo riconosce e lo esorta alla fuga. Anche Silva entra all’improvviso sdegnato per l’attentato al suo onore da parte di Carlo, ma lo riconosce e gli rende omaggio. Carlo infine concede ad Ernani di scappare.

Atto II – “L’ospite”

La rivolta capeggiata da Ernani è fallita ed egli chiede ospitalità travestito da pellegrino al castello di Silva, il quale gli comunica che sta per sposare Elvira. Ernani sconvolto si rivela ed offre come dono nuziale la sua testa. All’inseguimento di Ernani giunge al castello Carlo, ma Silva legato al vincolo dell’ospitalità lo nasconde affinché non sia trovato. Non riuscendo a scoprire Ernani, Carlo lascia il castello intimando ad Elvira di seguirlo. Ernani quindi decide di rivelare a Silva che anche Carlo è innamorato di Elvira, esortandolo a vendicare l’offesa recata al suo onore. I due stringono un patto, Ernani consegna un corno a Silva, il quale quando vorrà la sua morte non dovrà far altro che suonarlo tre volte.

Atto III – “La clemenza”

I due congiurati si recano ad Aquisgrana sulla tomba di Carlo Magno, ma sono stati preceduti da Carlo, il quale rivendica il trono imperiale. Ernani e Silva decidono di ucciderlo e tirano a sorte su chi debba eseguire la sentenza, ed esce Ernani. Dopo che Ernani e Silva hanno nuovamente giurato, appare Carlo – ora imperatore – con il suo seguito e decreta la morte di Ernani e Silva. L’intervento di Elvira fa cedere Carlo, che la concede in sposa ad Ernani oltre a salvargli la vita. Silva intanto medita vendetta.

Atto IV – “La maschera”

Nel castello di Don Giovanni d’Aragona fervono i preparativi per le nozze. Mentre tutti si abbandonano alla gioia si sentono risuonare tre fiati di corno. È Silva, che fa valere il giuramento stipulato con Ernani. Egli cerca di commuoverlo e di farlo ritornare sui suoi passi, ma alla fine si toglie la vita e sul suo corpo esanime si accascia anche Elvira.

Finale dell’atto II

Rispetto al libretto originale dell’opera, esiste anche un finale alternativo del II atto, scritto da Verdi nel 1845 per il tenore Nicolai Ivanov. Questa seconda versione del finale, che è quello solitamente rappresentato, comprende tre nuove scene, con l’aria di Ernani Odi il voto, o grande Iddio, e il coro finale dei briganti[2].