lunedì, Novembre 30, 2020
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Roma, operazione tramonto: confiscate 6 imprese

rovigo

ROMA – Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito la confisca, disposta dalla Corte di Appello capitolina, di 6 imprese riconducibili al clan F. di Ostia, per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro.

Il provvedimento, divenuto definitivo per effetto di pronunce della Corte di Cassazione, rappresenta la conclusione dell’operazione “TRAMONTO”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e condotta dai Finanzieri del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Capitale e del II Gruppo di Ostia.

In tale contesto, nel marzo 2014 le Fiamme Gialle avevano proceduto all’arresto di 16 persone, tra cui il boss C. F. classe ’49), per intestazione fittizia di beni, aggravata dal metodo mafioso, e al sequestro di varie società. Per tali fatti F. è stato condannato a 8 anni e 6 mesi di reclusione.

Le indagini avevano consentito di accertare come il clan si fosse insinuato e radicato nell’economia legale attraverso la costituzione – per il tramite di compiacenti “prestanome” – di aziende attive nei settori della ristorazione, della gestione di stabilimenti balneari e delle discoteche.

Tale sistema, finalizzato a nascondere la riconducibilità delle aziende ai reali proprietari, era stato architettato per preservare i patrimoni illecitamente accumulati con i proventi dei reati di usura, estorsione e traffico di droga.

Allo scopo di eludere gli effetti del provvedimento cautelare che aveva colpito – nel 2013, nell’ambito dell’operazione “NUOVA ALBA” – alcune società operanti nel noto stabilimento balneare “FABER VILLAGE”, sito sul lungomare di Ostia, C. F. aveva costituito una serie di piccole imprese, intestate a “teste di legno”, che avevano preso in gestione la struttura ricreativa e le varie attività commerciali esercitate al suo interno.

La sentenza in corso di esecuzione comporta la definitiva acquisizione da parte dello Stato delle 6 imprese all’epoca costituite. Lo stabilimento, oggi denominato “VILLAGE”, è aperto sotto il controllo di amministratori giudiziari.

L’odierna attività testimonia il costante impegno della Procura della Repubblica e della Guardia di Finanza di Roma nell’aggressione alle ricchezze accumulate dalla criminalità, per restituirle alla collettività e ristabilire la necessaria cornice di legalità tra gli operatori economici.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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