martedì, Gennaio 25, 2022
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Abolizione superticket, Speranza: “Una battaglia vinta”

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“Da oggi, 1 settembre 2020, nessuno in Italia pagherà più il superticket. È una battaglia vinta. Perché la salute viene prima di tutto. Oggi è davvero un buongiorno”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato ieri l’entrata in vigore del provvedimento che abolisce a livello nazionale il superticket, la quota aggiuntiva di 10 euro sul ticket per le visite mediche specialistiche e gli esami clinici.

“Ogni volta – ha aggiunto il ministro – che una persona non si cura come dovrebbe per motivi economici siamo dinanzi a una sconfitta per tutti noi e a una violazione della Costituzione. Per questo a dicembre abbiamo approvato la norma che entra in vigore oggi”.

E’ stata, infatti, la legge di bilancio 2020, a prevedere, a decorrere dal 1° settembre 2020, l’abolizione della quota aggiuntiva di 10 euro sulle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. 

Prevista nell’ultima manovra, l’abolizione è diventata legge il 23 dicembre e vale circa 165 milioni di euro nel 2020 e 490 per gli anni successivi.  Con questa novità si cancella un tassa che ha pesato soprattutto su chi ha meno possibilità di curarsi.

Da ieri, quindi, in tutta Italia, è abolito il pagamento del superticket di 10 euro: la quota fissa sulla ricetta per prestazioni specialistiche ed esami.

Nella Regione Marche era già prevista, dal 1 giugno 2019, l’esenzione dal pagamento per gli assistiti cosiddetti “fragili”, cioè con un nucleo familiare che non raggiungesse 10 mila euro.

Ora l’abolizione diviene valida per tutti i cittadini, in base alle previsioni della legge di bilancio 2020, che la prevede a decorrere da ieri, 1 settembre 2020, “per perseguire una maggiore equità nell’accesso alle prestazioni sanitarie e superare il sistema eterogeneo determinatosi a livello regionale”.

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