martedì, Novembre 24, 2020
Home > Anticipazioni TV > Il film cult stasera in TV: “Lo squalo” mercoledì 21 ottobre 2020

Il film cult stasera in TV: “Lo squalo” mercoledì 21 ottobre 2020

film lo squalo

Il film cult stasera in TV: “Lo squalo” mercoledì 21 ottobre 2020 alle 21 su Iris (Canale 22)

Lo squalo (Jaws) è un film del 1975 diretto da Steven Spielberg, basato sull’omonimo romanzo di Peter Benchley con Roy ScheiderRichard DreyfussRobert ShawMurray HamiltonLorraine Gary.

Prototipo thriller del blockbuster estivo, la sua uscita è considerata come un momento di svolta nella storia del cinema e per l’avvento della Nuova Hollywood.[1] Racconta di un grande e pericoloso squalo bianco che uccide dei bagnanti sull’isola di Amity, un immaginario luogo di villeggiatura estiva, spingendo il capo della polizia locale a cercare di ucciderlo con l’aiuto di un biologo marino e un cacciatore di squali. Il film è interpretato da Roy Scheider nel ruolo del capo della polizia Martin Brody, Richard Dreyfuss in quello dell’oceanografo Matt Hooper, Robert Shaw nei panni del cacciatore di squali Quint, Murray Hamilton in quelli del sindaco dell’isola di Amity e Lorraine Gary nel ruolo della moglie di Brody, Ellen. La sceneggiatura è accreditata sia a Benchley, che scrisse le prime bozze, che all’attore-sceneggiatore Carl Gottlieb, che riscrisse la sceneggiatura durante la lavorazione.

Il film uscì nelle sale statunitensi il 20 giugno 1975. Generalmente ben accolto dalla critica, Lo squalo divenne il film di maggior incasso nella storia all’epoca, e lo rimase fino all’uscita di Guerre stellari (1977). Vinse 3 Premi Oscar per il montaggio, il sonoro e la colonna sonora a John Williams, oltre a consacrare la fama di Steven Spielberg allora regista poco conosciuto di appena 28 anni, ed è spesso citato come uno dei film migliori di sempre.[2] Fu seguito da tre sequel, nessuno dei quali vide la partecipazione di Spielberg o Benchley, e da molti thriller imitativi.

Nel 1998 l’American Film Institute lo ha inserito al quarantottesimo posto nella lista dei 100 migliori film americani di sempre, mentre nel 2007, con la lista aggiornata, è sceso al cinquantaseiesimo posto.[3] Nel 2001 Lo squalo venne selezionato dalla Biblioteca del Congresso per la conservazione nel National Film Registry degli Stati Uniti, essendo considerato “culturalmente, storicamente o esteticamente significativo”.

Una ragazza di nome Chrissie Watkins lascia una festa notturna sulla spiaggia dell’isola di Amity (Nuova Inghilterra) per andare a fare il classico bagno di mezzanotte, ma mentre è in mare viene improvvisamente e ferocemente trascinata sott’acqua. Al capo della polizia di Amity, Martin Brody, viene denunciata la scomparsa della ragazza e il vice Hendricks trova in seguito i suoi resti sulla spiaggia. Il medico legale informa Brody che Christine è stata uccisa da uno squalo. Martin ha intenzione di chiudere le spiagge, ma ciò gli viene vietato dal sindaco Larry Vaughn, che teme che la diffusione mediatica della notizia della morte della ragazza a causa di un attacco di squalo possa rovinare la stagione turistica estiva, fonte primaria del reddito della città. Il medico legale, dopo aver riesaminato il caso, attribuisce quindi la morte a un incidente con l’elica di una barca. Brody si trova costretto ad accettare la sommaria e inesatta nuova versione.

Poco tempo dopo, un ragazzino di nome Alex Kintner viene ucciso da uno squalo a breve distanza dalla spiaggia. La madre del ragazzo, disperata, mette una taglia sullo squalo scatenando così una frenetica caccia alla bestia tra i pescatori dilettanti e spingendo il locale cacciatore professionista di squali Quint a offrire i suoi servizi per un compenso ancora più alto. Nel frattempo il biologo marino e ittiologo Matt Hooper, ingaggiato da Brody, esamina i resti mutilati di Chrissie e determina che è stata senza dubbio uccisa da uno squalo.

Nel frattempo, un grande squalo tigre viene ucciso dai pescatori, il che porta i cittadini a credere che il problema sia risolto. Hooper non ne è per nulla convinto e chiede di esaminarne il contenuto dello stomaco, in quanto la digestione degli squali è molto lenta e sicuramente si potrebbero ritrovare i resti del povero ragazzino a conferma. Vaughn si rifiuta di autorizzare l’autopsia, così Brody e Hooper ritornano dopo il tramonto e scoprono che lo stomaco dello squalo ucciso non contiene resti umani. S’imbattono poi nel relitto semisommerso di una barca appartenente al pescatore locale Ben Gardner. Hooper esplora la barca sott’acqua e scopre un grosso dente di squalo incastrato nella chiglia danneggiata, prima di venire spaventato dal cadavere di Gardner intrappolato nella piccola imbarcazione. Vaughn – nonostante l’evidenza – si rifiuta ancora di chiudere le spiagge per non perdere i consistenti introiti del 4 luglio, che vede una vera e propria invasione di turisti. Un macabro scherzo con una pinna di legno compiuto da alcuni ragazzini provoca il panico presso la spiaggia principale, mentre il vero squalo entra in un vicino estuario uccidendo un uomo; il figlio di Brody, Michael, rischia a sua volta di essere attaccato finché non viene tratto in salvo, seppur svenuto e in stato di shock, da alcuni bagnanti. Martin, infuriato, obbliga Vaughn ad assumere Quint, il quale, seppur a malincuore, permette a Hooper di unirsi alla caccia insieme a Brody. I tre salpano per catturare e uccidere lo squalo a bordo del battello di Quint, l’Orca.

A Brody è dato il compito di disporre una linea di pastura, mentre Quint usa l’attrezzatura da pesca per cercare di agganciare lo squalo. Passati alcuni attimi di totale silenzio, il mulinello di Quint inizia a girare e scattare. Lo squalo sembra aver abboccato. Quint resiste con la lenza d’acciaio mentre lo squalo si muove, e rimane sorpreso, constatando che l’animale sembra essere dotato di una particolare astuzia, poiché si è posizionato sotto la barca, dando così più difficoltà nel tirare la lenza. Mentre Quint e Hooper cercano di tirare su il cavo d’acciaio questo si rompe. Lo squalo emerge infine in superficie mostrandosi come un enorme squalo bianco (a detta di Quint e Hooper di lunghezza tra i 6 e gli 8 metri, e con peso di almeno tre tonnellate) che si profila dietro la barca, e il trio lo guarda girare attorno all’Orca. Quint lo arpiona con una lenza collegata ad un barile di galleggiamento per stancarlo e rendergli più difficile l’immersione, ma lo squalo tira sott’acqua il barile e scompare.

Gli uomini si ritirano sotto coperta e dopo cena Quint racconta la sua esperienza con gli squali come superstite del naufragio della nave da guerra USS Indianapolis durante la guerra nel Pacifico nel 1945. Improvvisamente lo squalo riappare, danneggiando lo scafo della barca prima di sparire nuovamente. Il mattino dopo l’animale ricompare e Brody tenta di chiamare la Guardia Costiera, ma Quint, che non vuole farsi aiutare da nessuno, distrugge la radio, scatenando l’ira di Martin. Dopo un lungo inseguimento, Quint arpiona lo squalo con un altro barile di galleggiamento. Gli uomini lo legano alle gallocce di poppa, ma lo squalo trascina con tutta la sua forza il battello all’indietro, causando l’allagamento della sala motore; alla fine le gallocce si schiodano via e lo squalo non è più legato alla barca. Quando la bestia tenta di rompere le corde dei barili, Quint lo arpiona con un terzo barile; lo squalo non riesce a restare sott’acqua a lungo, dato che i tre barili servono per stancarlo mentre si immerge. Dopo l’ennesimo attacco Quint si dirige verso terra, sperando di attirare la sua preda in acque poco profonde e farla spiaggiare, ma sovraccarica il motore danneggiato dell’Orca; il motore va in panne ed esplode.Brody durante lo scontro finale con lo squalo

Con la barca immobilizzata, Quint (avendo esaurito le sue idee) presta attenzione a Hooper e il trio tenta un approccio disperato: Hooper indossa l’attrezzatura per immersioni ed entra in acqua all’interno di una gabbia a prova di squalo, tentando di uccidere l’animale con una fiocina ipodermica piena di stricnina per avvelenarlo. Tuttavia lo squalo colpisce alle spalle Hooper, facendogli perdere la fiocina, e poi lo attacca ripetutamente sfondando la gabbia, ma l’uomo riesce a fuggire nascondendosi fra le rocce del fondale. Quint e Brody sollevano e scoprono la gabbia distrutta e, un momento dopo, lo squalo salta sulla barca, schiacciando lo specchio di poppa. Quint scivola lungo il ponte, scalciando disperatamente per non finire nella bocca dello squalo. Tuttavia l’uomo finisce nelle fauci dell’animale e viene mangiato vivo sotto gli occhi inorriditi di Brody. Quando lo squalo attacca Brody nella cabina, l’uomo lo colpisce con una bombola subacquea sul muso, lanciandogliela poi in bocca. Martin esce dalla cabina, prende il fucile M1 Garand di Quint e sale sull’albero della barca che affonda, in modo da stare fuori dall’acqua il più possibile. Lo squalo riemerge e Brody lo colpisce alla testa con un arpione, ma l’animale glielo sottrae. Alla fine l’uomo, con un ultimo e disperato tentativo, spara alla bombola incastrata nella bocca dell’animale: il tentativo riesce e la bombola esplode facendo a pezzi lo squalo che viene ucciso. Hooper torna in superficie, e i due assemblano una zattera con due barili per tornare all’isola di Amity.

Regia di Steven Spielberg

Con Roy ScheiderRichard DreyfussRobert ShawMurray HamiltonLorraine Gary

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *