mercoledì, Novembre 25, 2020
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Anticipazioni de “Concerto Vivaldiano – Omaggio a Venezia” del 22 ottobre alle 16.40 su RAI 3: dalla Chiesa di Santa Maria della Pietà 

vivaldi
Anticipazioni de “Concerto Vivaldiano – Omaggio a Venezia” del 22 ottobre alle 16.40 su RAI 3: dalla Chiesa di Santa Maria della Pietà  File:Venezia - Chiesa della Pietà.jpg - Wikipedia Per la Grande Musica Classica in TV in onda oggi pomeriggio alle 16.40 su Rai 5 il Concerto vivaldiano per l’Omaggio a Venezia dall’opera “Dorilla in Temple”. Dorilla in Tempe (RV 709) è un melodramma eroico-pastorale in tre atti di Antonio Vivaldi su libretto di Antonio Maria LucchiniPeter Ryom suppone che la partitura sia databile non molto tempo dopo il 1734[1]. Fu rappresentata per la prima volta il 9 novembre 1726 al Teatro Sant’Angelo di Venezia. In questa occasione i cantanti che si esibirono furono i contralti Maria Maddalena Pieri (Elmiro), Angela Capuano (Dorilla) e Anna Girò (Eudamia), i bassi Domenico Giuseppe Galletti (Filindo) e Lorenzo Moretti (Admeto), il soprano castrato Filippo Finazzi (Nomio). Il lavoro fu successivamente ripreso al Teatro Sporck di Praga per il carnevale del 1732 e per lo stesso palcoscenico il 2 febbraio 1734 con numerosi cambiamenti e inserzioni.

Caratteristiche

Non ci è pervenuto alcun libretto che corrisponda alla partitura in questione, autografa solo parzialmente e ricca di arie non vivaldiane:
  • Mi lusinga il dolce affetto (da Catone in Utica di Johann Adolf Hasse).
  • Non ha più pace il cor amante (da Cajo Fabricio di Johann Adolf Hasse).
  • Saprò ben con petto forte (testo originale: Non è ver benché si dica, da Issipile di Johann Adolf Hasse).
  • Rete, lacci o strali adopra (testo originale: Forte lume esposto al vento, da Alessandro Severo di Geminiano Giacomelli).
  • Non vuo’ che un infedele (da Alessandro Severo di Geminiano Giacomelli).
  • Bel piacer saria d’un core (testo originale: Se penar per un bel volto, da Semiramide riconosciuta di Geminiano Giacomelli)[2].
  • Se ostinata a me resisti (testo originale: Se si perde il buon nocchiero, da Valdemaro di Domenico Sarro).
  • Vorrei da lacci scogliere (da Demetrio di Leonardo Leo).

Sinfonia d’apertura

La sinfonia che apre la Dorilla in Tempe venne catalogata RV709-A da Peter Ryom. Gli strumenti musicali che prendono parte a questa esecuzione sono gli archi, sostenuti dal basso continuo (formato da fagotto o violoncello in unione con il clavicembalo).

Primo movimento

Il primo movimento della sinfonia d’apertura è un “Allegro” in tre quarti, che ha come protagonisti i violini. La fine del movimento prende parecchio spunto da quella del Concerto Ripieno in Do maggiore RV114.

Secondo movimento

Il secondo movimento della sinfonia d’apertura è un delicato “Andante”, il quale ripete varie volte alcune brevi frasi musicali, eseguite ancora dai violini, su di un basso che cambia accordo a ogni ripetizione.

Terzo movimento

Il terzo movimento della sinfonia d’apertura non è assolutamente una novità: essa è una rielaborazione per più strumenti delle prime battute de La Primavera, primo concerto de Le Quattro Stagioni (da Il cimento dell’armonia e dell’inventione, concerto op. 8 n. 1), una composizione pubblicata nel 1725 ad Amsterdam. Questo celebre “Allegro” ha uno schema esecutivo A-A-B-B, ossia è suddiviso in due parti ognuna con un ritornello alla fine. La prima volta ogni parte viene eseguita in “forte”, mentre la seconda volta in “piano”. Un omaggio a Veneziaova e alle eccellenze della sua tradizione artistica e culturale: lo propone il nuovo appuntamento con “Senato&’Cultura” – il ciclo di eventi promossi dal Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati – in onda sabato 10 ottobre alle 11.00 in diretta su Rai3 e in replica sabato 17 ottobre alle 20.15 su Rai5. A comporre l’“Omaggio a Genova”, condotto da Andrea Delogu, saranno la cantautrice Maria Giua, il Trio Amadei (Liliana, violino; Antonio, violoncello; Marco, pianoforte), il cantante e compositore Vittorio De Scalzi, il violinista Massimo Quarta, l’attrice Carla Signoris, il sindaco della città Marco Bucci e l’atleta paralimpico Andrea Devicenzi. Previsti, inoltre, alcuni contributi filmati e fotografici forniti dal Senato su Fabrizio De André, sulla città di Genova e su Andrea Devicenzi. “Senato &’ Cultura” è realizzato nell’ambito del protocollo d’intesa che impegna il Senato della Repubblica e la Rai ad accrescere la conoscenza del patrimonio artistico-culturale italiano attraverso la valorizzazione di giovani talenti e di eccellenze italiane. È una scelta compiuta con l’obiettivo di mettere ulteriormente a frutto le potenzialità di utilizzare Palazzo Madama anche come risorsa culturale e un modo per rendere i cittadini sempre più vicini alle istituzioni. Il progetto, in collaborazione con Rai Cultura, da febbraio 2019 coinvolge artisti e giovani talenti italiani, facendone i protagonisti della serie degli eventi culturali in programmazione ogni primo sabato del mese, dalle 11 alle 12, in occasione delle tradizionali aperture al pubblico di Palazzo Madama.
Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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