mercoledì, Gennaio 20, 2021
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Dpcm, Brandiferri: “Si prospetta una dura prova per donne e lavoratori”

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In questi giorni si moltiplicano le reazioni al DPCM del 25 ottobre, l’ultimo in ordine di tempo introdotto per limitare i contagi da COVID 19. Sono tante le restrizioni contenute nel provvedimento che comportano ripercussioni negative sul lavoro, sulle famiglie e sulla salute delle persone.

Dopo la fine del lockdown – afferma la Consigliera di Parità della Provincia di Teramo Monica Brandiferri – mai avrei immaginato di rivivere ad ottobre gli stessi scenari, addirittura più drammatici, della scorsa primavera. Il nuovo DPCM impone sacrifici notevoli a determinate categorie di lavoratori, producendo disparità e disuguaglianze dure da accettare. Mi sento di manifestare tutta la mia vicinanza ai lavoratori dei settori e delle attività che dovranno rispettare le nuove prescrizioni e si vedranno costrette a chiudere o a limitare gli orari, nonostante hanno investito soldi per mettersi in regola. Per questo ritengo fondamentale in un momento così delicato che il governo riveda e modifichi le misure restrittive introdotte in modo tale da dare la possibilità a tutte le categorie dell’indotto penalizzato dal DPCM di continuare a svolgere la propria attività in sicurezza. In caso contrario tanti centri di sport e cultura oltre che numerosi esercizi commerciali rischiano di chiudere per sempre, e si verrebbe a creare una vera e propria emergenza socio-economica, la cui prima avvisaglia è data dalle proteste di piazza di questi giorni.

L’esperienza dei mesi scorsi dovrebbe insegnarci che le nuove limitazioni possono produrre effetti dannosi sulla salute di tantissime persone e sulla loro sfera psicologica. Le cronache dei mesi di pandemia, infatti, raccontano che da marzo a settembre si sono registrati 71 suicidi, addirittura 12 a Teramo e provincia come si evince da fonti giornalistiche, e 46 tentativi di suicidio, connessi in maniera diretta o indiretta all’emergenza Covid-19.

Di conseguenza con le persone costrette a stare in casa aumenteranno di sicuro anche i casi di violenza tra le mura domestiche, così come è avvenuto durante il lockdown primaverile: nell’arco temporale marzo-giugno 2020 le chiamate al numero verde antiviolenza e le richieste di aiuto hanno registrato un incremento del 119,6% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Nello specifico in Abruzzo durante i due mesi di lockdown, secondo fonti giornalistiche, le richieste di donne che hanno subito violenza entro le mura domestiche sono aumentate del 50%, con un significativo incremento che ha riguardato anche la provincia di Teramo. Numeri che mettono i brividi e testimoniano come le donne abbiano subito le conseguenze più nefaste della chiusura totale”.

 “Il mio auspicio – conclude la Consigliera Brandiferri – è che lavoratori e famiglie riescano ancora una volta a sopperire alle difficoltà del momento e che le donne non siano più l’anello debole del sistema, riuscendo a svolgere, come sempre, un ruolo fondamentale anche se silenzioso nel superamento degli effetti sfavorevoli e deleteri della crisi pandemica”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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