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Il film d’autore stasera in TV: “The Judge” mercoledì 4 novembre 2020

film The Judge

Il film d’autore stasera in TV: “The Judge” mercoledì 4 novembre 2020 alle 21 su Iris (Canale 22)

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The Judge è un film del 2014 diretto da David Dobkin. La pellicola, con protagonisti Robert Downey Jr. e Robert Duvall, è stata scelta come film d’apertura del Toronto International Film Festival ed è stata proiettata il 4 settembre 2014[1][2].

Henry “Hank” Palmer è un avvocato di successo: è risoluto, conosce a menadito la legge e si ritiene “troppo costoso per gli innocenti” tanto è abituato a trovare cavilli per scagionare clienti colpevoli e dalla vita discutibile. La sua esistenza, comunque, viene scossa dall’imminente separazione dalla moglie (e dal dover capire a chi affidare la figlia) e dalla morte improvvisa della madre.

Quest’ultimo avvenimento lo costringe, suo malgrado, a ritornare nella cittadina di provincia dov’è cresciuto, Carlinville in Indiana. Hank non ha un bel ricordo della sua città natale: ha un buon rapporto con i suoi fratelli ma non con il padre, Joseph Palmer, giudice della stessa città, da sempre molto duro con lui. Dopo il funerale, Hank viene a sapere che il padre è sospettato dell’omicidio di un uomo che lui stesso aveva condannato anni prima e che era da poco uscito di galera. Dopo aver tentato di difenderlo tramite un giovane avvocato della zona, Hank decide di difenderlo lui stesso contro un altro avvocato, Dwight Dickham, deciso a far finire in galera Joseph.

Nel corso dei processi, dove Hank si dedica alla raccolta di prove, all’ascolto di testimoni e alla selezione di una giuria, riaffiorano i vecchi attriti con il padre, ma anche delle verità che questi aveva tenuto nascosto al figlio. Joseph, infatti, sta seguendo delle cure di chemioterapia per curare un tumore in stadio avanzato, della cui cosa era a conoscenza solo la defunta moglie e che non vuole assolutamente che si sappia in giro (per paura del possibile ricorso a tutte le cause da lui presiedute in tanti anni di carriera). Questo comunque, sembra essere favorevole a dichiarare l’innocenza di Joseph: egli infatti dichiara di non ricordare quanto accaduto, e la perdita di memoria è tra i possibili effetti collaterali della chemioterapia, facendo sperare in un omicidio colposo e non doloso.

Tuttavia, Joseph sembra intento a voler scontare la pena come assassino che ha agito con intenzione. Nell’udienza decisiva, accade qualcosa che Hank non si aspetta: il padre sembra autodichiararsi colpevole. L’uomo da lui ucciso, Mark Blackwell, vent’anni prima era stato condannato da Joseph a trenta giorni di reclusione dopo aver minacciato l’allora fidanzatina, Hope Stevens, con una pistola. Una volta scontata la pena, era tornato dalla ragazza e l’aveva affogata in uno stagno vicino casa, e in quel momento Joseph lo aveva condannato a venti anni di reclusione. Una volta scontata la pena, Blackwell aveva incontrato il giudice al supermercato locale (lo stesso giorno del funerale della moglie di Joseph) e aveva osservato “La tomba di sua moglie è distante 15 metri da quella di Hope. Non avrò tanta strada da fare per pisciare sopra a entrambe.” Con sgomento e commozione dei presenti e della giuria, e pure della madre del defunto Blackwell, Joseph ammette di essere sotto chemioterapia, e di aver sempre trattato Hank con durezza per non permettergli di diventare come Mark Blackwell: uno sbandato o, peggio ancora, un assassino. Joseph sembra allora aver avuto una buona ragione per investire con la propria auto Blackwell, e i suoi vuoti di memoria (sembrati dapprima una scusa) sono dovuti alla cura che sta seguendo. Tuttavia, nonostante la comprensione morale ottenuta, viene condannato a quattro anni di reclusione.

Tuttavia, sette mesi dopo, viene rilasciato per motivi di salute. Hank lo va a prendere alla prigione cittadina e lo porta con sé a pescare, come facevano tanto tempo prima. Joseph, dopo una breve e serena chiacchierata col figlio, si addormenta per non svegliarsi mai più.

Una volta celebrato il funerale di Joseph, Hank saluta i fratelli, intento ad andarsene per sempre. Prima, però, torna al tribunale dove il padre ha lavorato per oltre quarant’anni e dove è stato processato. Guarda la sala, tocca la sedia dove Joseph ha presieduto tante cause, contento di essersi riconciliato con lui dopo tanto tempo.

Regia di David Dobkin

Con Robert Downey Jr. e Robert Duvall

Fonte: WIKIPEDIA