martedì, Gennaio 25, 2022
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Ponza, non è stato un incidente: Gimmy potrebbe essere stato ucciso

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PONZA – Il caso sembrava essere stato chiuso come caduta accidentale da un terrazzamento in campagna a seguito di una notte di eccessi. Ora però, sulla morte del 28enne Gianmarco Pozzi, si allungano nuove ombre. Il giovane, campione di kickboxing, è stato rinvenuto senza vita lo scorso 9 agosto nell’isola di Ponza, dove aveva trovato lavoro come buttafuori per la discoteca Blue Moon.  

Divideva la casa in cui viveva con tre amici. Il cadavere è stato trovato in una intercapedine larga solo 80 centimetri, a circa 400 metri dalla sua abitazione, all’interno di una vigna. Che cosa ci faceva lì? Il giovane era a torso nudo, a piedi scalzi, con indosso solo pantaloncini scuri. Il collo ripiegato innaturalmente sotto il peso del corpo accartocciato. Gianmarco, detto Gimmy, era alto 1,87 m e pesava 100 chilogrammi.

Il corpo è stato trasferito velocemente a Formia, dove il medico legale si limita ad effettuare non l’autopsia ma una ispezione cadaverica. La sua relazione non è ancora stata depositata. Tuttavia, secondo indiscrezioni, sarebbero state rilevate fratture multiple e l’osso del collo rotto, elementi compatibili con una morte da caduta.

Tuttavia il sostituto Procuratore di Cassino, dopo aver visto le immagini dei piedi di Gianmarco, rovinati dopo una lunga corsa, ha aperto un fascicolo per omicidio contro ignoti e intende fare chiarezza.

I familiari del giovane sono stati fin dall’inizio convinti che qualcosa non andasse e non hanno mai creduto all’ipotesi dell’incidente. Del caso si sono occupate anche le trasmissioni “Chi l’ha Visto?” e “Quarto Grado“.

Uno degli elementi che condurrebbe a prendere in considerazione l’ipotesi dell’omicidio sono le ferite rinvenute sul corpo del ragazzo, oltre ai piedi lesionati come dopo una lunga corsa. Secondo i suoi coinquilini sarebbe rimasto preda di allucinazioni. Nè l’appartamento in cui viveva Gimmy, nè l’area in cui è stato rinvenuto il corpo sono state poste sotto sequestro.

Gli inquirenti prendono ora quindi per la prima volta in considerazione l’ipotesi dell’omicidio. Forse il 28enne stava fuggendo da qualcuno, o è stato spinto.

LM

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