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Il film kolossal stasera in TV: “I 10 comandamenti ” domenica 13 dicembre

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Il film kolossal stasera in TV: “I 10 comandamenti ” domenica 13 dicembre 2020 alle 21 su Iris (Canale 22)

I dieci comandamenti (The Ten Commandments) è un film del 1956 diretto da Cecil B. DeMilleremake dell’omonimo film del 1923 dello stesso regista. È un adattamento cinematografico del secondo libro del Pentateuco: il Libro dell’Esodo.

È interpretato da Charlton HestonYul BrynnerAnne BaxterEdward G. RobinsonJohn DerekYvonne De CarloVincent PriceNina Foch e altre celebrità dell’epoca.

Il film narra la storia di Mosè, il bambino ebreo salvato dalla madre a seguito di un massacro voluto dal faraone, che, adottato dalla figlia di quest’ultimo, divenne principe d’Egitto e, dopo aver scoperto le sue vere origini, decise di abbandonare la sua vita di lussi e agi e, in seguito, dopo aver affrontato il faraone Ramesse II, suo acerrimo nemico sin dalla gioventù, liberò il suo popolo dalla schiavitù. La trama della pellicola è desunta, oltre che dal libro dell’Esodo, anche dal Midrash, dal Corano e dai testi di Giuseppe Flavio.

Il film è stato distribuito nel circuito cinematografico statunitense il 5 ottobre 1956.[1]

Venne presentato fuori concorso al Festival di Cannes 1960. Il film venne premiato con il maggior numero di Oscar, ben 11, ed ha mantenuto tale record in solitaria per 38 anni, fino all’uscita di Titanic nel 1997, e nuovamente eguagliato nel 2003 da Il Signore degli anelli – Il ritorno del Re. Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al settantaduesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al centesimo posto.

Gerusalemme, I secolo d.C. Il film prende il via quando i re magi giungono alla grotta diBetlemme per adorare il neonato Gesù. La narrazione ha quindi un salto temporale in avanti di 26 anni, quando inGiudea, per ordine dell’imperatore Tiberio, giunge il nuovo governatore romano Valerio Grato e, con lui, il nuovo comandante della guarnigione, Messala, inviato per reprimere le rivolte dei Giudei. Giuda Ben-Hur è un ricco principe e mercante giudeo che, per difendere il suo popolo, entra in contrasto con Messala, suo vecchio amico d’infanzia. Durante la parata di benvenuto, dalla terrazza della casa di Ben-Hur, da cui è affacciata la sorella minore Tirzah, cadono accidentalmente delle tegole proprio sul governatore. Accusati di aver attentato alla vita del governatore, pur sapendo della loro innocenza, Messala fa imprigionare Tirzah e sua madre Miriam e condanna Ben Hur alla schiavitù come rematore sulle galee.

Mentre Ben Hur è in cammino verso il suo destino con gli altri schiavi, il gruppo si ferma a Nazareth, nei pressi di un pozzo. I sorveglianti concedono ai prigionieri di dissetarsi, ma non a Ben Hur, a cui Messala non fa lesinare trattamenti “speciali”. Egli è però soccorso dalMessia, che si mostra misericordioso e porge dell’acqua allo sfortunato ex principe. Dopo tre anni di lavori forzati, la nave su cui Ben Hur è costretto ai remi in catene, viene coinvolta in una battaglia navale, durante la quale egli riesce a salvare la vita al console romano Quinto Arrio, caduto in mare. La battaglia è vinta dai Romani e così Arrio, riconoscente, libera Ben Hur e lo conduce con sé a Roma, adottandolo come figlio. A Roma, Ben-Hur diventa campione delle corse con le quadrighe, ma il pensiero per la sorte della madre e della sorella continua a non dargli pace, cosicché decide di tornare nella sua terra natia. Durante il tragitto verso Gerusalemme, Ben-Hur incontra Baldassarre, uno dei Magi, il quale si sta recando in Giudea per vedere il Messia, cioè Gesù, che già aveva adorato alla nascita e che accidentalmente aveva confuso con lo stesso Ben-Hur durante il loro primo precedente incontro. Il vecchio Re magio fa conoscere a Ben-Hur lo sceicco Ilderim, il quale, apprezzatane la competenza e la perizia, gli propone di correre per lui nella grande corsa delle quadrighe in programma a breve a Gerusalemme, ma il principe, nonostante scopra che alla corsa parteciperà anche Messala, rifiuta perché desidera raggiungere casa sua il prima possibile.

Ritornato nella sua vecchia dimora di famiglia, andata ormai in rovina, Ben-Hur vi ritrova l’anziano e fedele amico Simonide, e la di lui figlia Ester, da sempre innamorata di Ben-Hur e da anni in attesa del suo ritorno. Ester tace a Ben-Hur la triste sorte della madre e della sorella, che sono ancora vive ma che durante la prigionia hanno contratto la lebbra, raccontandogli invece che Miriam e Tirzah sono morte da tempo in carcere, bugia che Ester escogita per risparmiare ulteriore dolore a Ben-Hur e per proteggere le due donne.

Distrutto dal dolore, Ben-Hur giura vendetta contro Messala e decide di accettare la proposta di Ilderim, perciò affronta eroicamente la corsa delle quadrighe nell’arena di Gerusalemme, uscendone vincitore nonostante il comportamento scorretto del tribuno, che tenta più volte di sopraffarlo finendo invece calpestato dai cavalli di un altro carro in gara e rimane mortalmente ferito. Negli ultimi istanti di vita, tra terribili sofferenze, Messala rivela a Ben Hur che Miriam e Tirzah sono in realtà ancora vive, ma che si trovano confinate nella valle dei lebbrosi, poco fuori dalla città. Nonostante la ferma opposizione di Ester e incurante del pericolo di contagio, Ben-Hur si reca più volte da loro e, disperato, le conduce a vedere il passaggio di Gesù Cristo, che proprio in quei momenti sta compiendo la sua dolorosa Via Crucis. Alla morte di Cristo, Miriam e Tirzah scoprono di essere miracolosamente guarite dalla lebbra e riabbracciano Ben-Hur ed Ester. Il film si conclude con un pastore che pascola il proprio gregge, con sullo sfondo il Golgota e le tre croci vuote.

Regia di William Wyler

Con: Charlton Heston

Fonte: WIKIPEDIA