martedì, Dicembre 7, 2021
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Sciopero dei dipendenti Amazon a Passo Corese, Vedovi: “Miliardi di fatturato e lavoratori sfruttati”

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Sciopero dei dipendenti Amazon a Passo Corese, Vedovi (Movimento Nazionale): “Miliardi di fatturato e lavoratori sfruttati”

Dopo essere stato annunciato più volte nelle ore scorse, è partito uno sciopero presso il centro distribuzione di Amazon a Passo Corese, in provincia di Rieti, che con i suoi oltre 1500 addetti è uno dei più grandi d’Italia, per dimensioni ed operatività. Lo sciopero, proclamato da alcune sigle sindacali, è stato indetto per protestare contro il colosso multinazionale in quanto, all’interno della struttura, non vengono rispettate le norme per la sicurezza dettate dai nuovi DPCM e non sono garantite le condizioni previste dal contratto.

Anche se è il primo sciopero realmente proclamato in Amazon, non è la prima volta che i lavoratori hanno espresso dure lamentele riguardo alle condizioni lavorative imposte dall’azienda. Sul tema interviene anche il responsabile della Commissione Lavoro del Movimento Nazionale – La Rete dei Patrioti, Gian Maria Vedovi: “Sono molteplici le rimostranze dei lavoratori Amazon, dalla sicurezza nei posti di lavoro alla turnazione, dalla mancanza di rispetto dei lavoratori alla questione contratti. Abbiamo raccolto testimonianze di diversi lavoratori che operano in svariati stabilimenti e la situazione è più o meno la stessa ovunque. “Purtroppo – continua Vedovi – molti lavoratori hanno paura di protestare per il timore di perdere il posto di lavoro, che in questo momento diventerebbe una tragedia anche per la crisi economica ed occupazionale che attanaglia il nostro paese, a causa dell’emergenza sanitaria; per questo; si piegano al ricatto imposto dall’azienda.”

“Noi, come movimento politico, oltre ad evidenziare le tante situazioni assurde che esistono in Amazon, invieremo al Ministero del Lavoro un resoconto di tutte le notizie raccolte sulle varie testate giornalistiche e documentazione video, per chiedere maggiori controlli all’interno dell’azienda e verificare che le condizioni dei lavoratori siano in linea con i CCNL di categoria e che vengano rispettate tutte le norme vigenti in materia di sicurezza sui posti di lavoro”.

“Cogliamo l’occasione – conclude l’esponente del Movimento Nazionale – per esprimere massima solidarietà al lavoratore Amazon dello stabilimento di Rovigo, costretto a vivere in un camper con la sua famiglia poiché assunto part time e non riuscendo a dare le dovute garanzie richieste dai proprietari di appartamenti. Pertanto, ci attiveremo per dare, nel limite delle nostre possibilità, un aiuto a questo italiano che si ritrova a passare le festività di Natale in condizioni assurde.”

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