lunedì, Agosto 2, 2021
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Libertà religiosa: sono i Testimoni di Geova i più perseguitati al mondo

Sono i Testimoni di Geova il gruppo religioso più perseguitato al mondo. E’ quanto afferma Massimo Introvigne direttore di Bitterwinter.org, commentando il Rapporto della Commissione degli Stati Uniti per la Libertà Religiosa Internazionale (USCIRF) dello scorso mese.

Dalla Russia all’Eritrea, dal Kazakistan a Singapore o dalla Corea del Sud all’Azerbaigian, senza trascurare il Tagikistan, il Turkmenistan e l’Uzbekistan. Quelli citati sono solo degli “esempi”.  I testimoni di Geova- secondo il rapporto – sono perseguitati in diversi continenti e discriminati o molestati in dozzine di paesi. La situazione dunque, sembrerebbe più drammatica di quella che appare.

Ma perché i Testimoni di Geova vengono perseguitati? Introvigne afferma: “Il rapporto menziona la pericolosa proliferazione nel mondo di leggi contro i gruppi religiosi “estremisti”. Giustificate con la necessità di reprimere le organizzazioni violente e terroristiche, queste leggi sono poi usate contro i Testimoni, sebbene “il gruppo sia dottrinalmente apolitico e pacifista, e il perseguimento dei suoi membri come pericolosi ‘estremisti’ dimostra la capacità di abuso inerente legislazione antiestremismo vaga e radicale “”.

Un altro dei motivi per cui i testimoni di Geova sono perseguitati è la loro posizione rigorosa sull’obiezione di coscienza, basata su motivazioni tratte dalla Bibbia. Questo, secondo il rapporto, è interpretato male, o per mancanza di comprensione o maliziosamente, come anti-patriottismo o “rifiuto dei valori ufficiali”. 

“In effetti, i testimoni di Geova – prosegue Introvigne- sono cittadini rispettosi della legge, pronti a “servire la società in modo pacifico”, se vengono offerte loro alternative di servizio civile che sono chiaramente al di fuori del sistema militare. Le Nazioni Unite e altri organismi internazionali, osserva l’USCIRF, hanno ripetutamente affermato che l’obiezione di coscienza è un diritto umano. Tuttavia, in diversi paesi i testimoni di Geova continuano a finire in prigione perché si rifiutano di prestare servizio militare”

Le motivazioni della discriminazione e persecuzione dei Testimoni di Geova sono oggetto di studio accademico. Un seminario organizzato nel settembre 2020 a Vilnius e tenuto online a causa della pandemia COVID-19 è stato interamente dedicato a questo tema. Il video del seminario è disponibile e gli atti sono in corso di pubblicazione su The Journal of CESNUR .

Conclude Introvigne : “Ciò che i testimoni di Geova difendono è il diritto di vivere in modo diverso, in questo mondo, ma parte di un regno “non di questo mondo”, come dice Gesù in Giovanni 18:36. Le nostre società sono preparate a tollerare coloro che vivono in modo diverso da quello della maggioranza, purché siano cittadini pacifici, onesti e rispettosi della legge? Il fatto che la risposta sia “no” in un numero crescente di paesi dimostra che il nostro mondo sta diventando un ambiente pericoloso per la libertà religiosa”.

Roberto Guidotti

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