mercoledì, Febbraio 24, 2021
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Codici: chiarezza e rimborsi per le mascherine U-Mask

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Codici: chiarezza e rimborsi per le mascherine U-Mask

L’associazione Codici ha lanciato una class action per tutelare i consumatori che hanno acquistato le mascherine U-Mask. Un prodotto in voga, utilizzato da rappresentanti istituzionali, personaggi famosi e sportivi, finito sotto la lente della Procura di Milano per le reali capacità tecniche e sulla scrivania dell’Antitrust.

“Abbiamo chiesto l’intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato– afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – perché ci sono degli aspetti da chiarire, considerando che di mezzo c’è la salute”.

“Stiamo ricevendo tante segnalazioni da parte dei consumatori – aggiunge Manfredi Zammataro, Segretario di Codici Sicilia –, c’è preoccupazione per l’inchiesta della Procura ed anche per l’intervento dei Nas di Trento, che hanno sequestrato il laboratorio analisi di Bolzano dove sono stati effettuati i testi sulla capacità di filtrazione delle mascherine. C’è anche rabbia, perché parliamo di prodotti non proprio economici, visto che le mascherine costano circa 30 euro ed un filtro circa 15 euro. Cifre che vanno moltiplicate, perché molti hanno ordinato più di una mascherina e si arriva anche ad acquisti di alcune centinaia di euro. Diversi consumatori – aggiunge Zammataro – stanno chiedendo il rimborso all’azienda, che però si rifiuta di riconoscerlo a chi ha aperto la confezione. Sinceramente lo troviamo assurdo oltre che ingiusto, perché è normale che quando si fa un acquisto online, una volta che si riceve il prodotto poi si apre la confezione per vedere com’è, per provarlo.

La politica aziendale non rispetta il Codice del Consumo e questo è uno dei motivi alla base della class action che abbiamo avviato. L’altro punto è la reale capacità delle mascherine. Le informazioni sono poco chiare, i consumatori hanno diritto di sapere cosa stanno acquistando, a maggior ragione in un caso come questo in cui di mezzo c’è la salute”.

La class action promossa da Codici per il rimborso e l’eventuale risarcimento dei consumatori va avanti. Sul sito internet www.codici.org è disponibile il modulo di adesione. Per chiarimenti o assistenza è possibile contattare l’associazione telefonando al numero 06.55.71.996 oppure scrivendo a segreteria.sportello@codici.org.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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