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Anticipazioni per “La battaglia di Legnano” di Verdi del 4 febbraio alle 10 su RAI 5: dal Teatro Bellini di Catania

la battaglia di legnano

Anticipazioni per “La battaglia di Legnano” di Verdi del 4 febbraio alle 10 su RAI 5: regia di Walter Pagliaro e direzione di Nello Santi dal Teatro Bellini di Catania

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Per la grande Musica Lirica in TV in onda oggi giovedì 4 febbraio alle 10 su RAI 5, l’opera “La battaglia di Legnano” di Giuseppe Verdi, con la regia di Walter Pagliaro e direzione di Nello Santi dal Teatro Bellini di Catania nella storica versione andata in scena nel 2001 con l’interpretazione di Manrico Signorini, Luciano Leoni e Angelo Nardinocchi

Racconta la lotta tra i comuni riuniti nella Lega lombarda e Federico Barbarossa “La battaglia di Legnano” di Giuseppe Verdi, che Rai Cultura propone in prima serata mercoledì 2 dicembre alle 21.15 su Rai5. Lo spettacolo è stato registrato nel 2001 al Teatro Bellini di Catania, uno dei gioielli più preziosi tra i teatri italiani, costruito in stile neobarocco tra il 1870 e il 1890 su progetto degli architetti Andrea Scala e Carlo Spada. L’opera invece, dalle inconfondibili tinte patriottiche, fu ultimata da Verdi nel 1849, ed è diretta da Nello Santi, “grande vecchio” della musica italiana, scomparso lo scorso febbraio all’età di ottantanove anni. L’allestimento è firmato da Walter Pagliaro. Protagonisti sul palco sono Manrico Signorini, Luciano Leoni, Angelo Nardinocchi, Ezio Maria Tisi, Giorgio Cebrian, Elisabete Matos, Cesar Hernandez, Francesco Palmieri, Pina Sofia, Paolo Zizich. Regia televisiva di George Blume..

La battaglia di Legnano è un’opera in quattro atti di Giuseppe Verdi su libretto di Salvadore Cammarano.

La prima assoluta fu il 27 gennaio 1849, al Teatro Argentina di Roma. Ottenne allora un grande successo, grazie alle forti tinte patriottiche nella trama.

Il 12 giugno 1850 avviene la prima nel Teatro Carlo Felice di Genova.

Il 26 gennaio 1860 avviene la prima nel Teatro Regio di Parma diretta da Giulio Ferrarini con Carlotta Marchisio e Barbara Marchisio.

Il 13 gennaio 1861 avviene la prima nel Teatro San Carlo di Napoli con Carlo Negrini.

Al Teatro alla Scala di Milano la prima è stata nel 1916 diretta da Gino Marinuzzi (1882-1945) con Rosa RaisaGiulio Crimi e Giuseppe Danise.

Nel 1959 avviene la prima nel Teatro della Pergola di Firenze diretta da Vittorio Gui con Leyla Gencer e Giuseppe Taddei. Al Teatro La Fenice di Venezia la prima è stata nel 1959 diretta da Franco Capuana con Ugo SavareseLeyla Gencer e Pier Miranda Ferraro.

Al Teatro Verdi (Trieste) va in scena nel 1963 diretta da Francesco Molinari Pradelli con Ugo SavareseLeyla Gencer e João Gibin.

Al Teatro dell’Opera di Roma va in scena nel 1983 con Mara Zampieri e Nunzio Todisco.

Per il Royal Opera House la prima, in concerto, è stata nel 2000 al Royal Festival Hall di Londra con Plácido Domingo e Orlin Anastasov.

Bilbao va in scena nel 2008 diretta da Renato Palumbo con Ambrogio Maestri.

Trama

Le vicende sono ambientate a Milano ed a Como, nel 1176. Durante la lotta tra i Comuni lombardi, riuniti nella Lega lombarda, e Federico Barbarossa, Milano è minacciata dalle truppe dell’imperatore tedesco. Tra i combattenti a difesa della città si trova Arrigo, ritenuto morto in battaglia, che incontra prima Rolando e poi Lida, in precedenza sua promessa sposa, ma che per volontà di suo padre ha sposato Rolando. Arrigo, piegandosi al destino, entra nella Compagnia della Morte, lo squadrone di cavalieri chiamati a difesa del Carroccio, con grande angoscia di Lida, che gli invia una lettera per tentare di fargli cambiare idea. Nel frattempo Rolando, che si prepara a partire per combattere, è avvicinato da Marcovaldo, un soldato tedesco prigioniero, che gli consegna la lettera di Lida per Arrigo. La collera di Rolando sfocia in vendetta. Scoprendo Lida e Arrigo mentre conversano, l’uomo imprigiona Arrigo in una torre, così non potrà partecipare all’appello della Compagnia della Morte e sarà disonorato. Arrigo, sgomento, si butta da una finestra nelle acque del fiume. Mentre Lida e le donne milanesi si rivolgono a Dio per i soldati, il Barbarossa è sconfitto nella Battaglia di Legnano. Tra i lombardi tornati vittoriosi, c’è anche Arrigo, in fin di vita. Dopo aver discolpato Lida, muore tenendo in pugno vicino al cuore il vessillo del Carroccio.

Numeri musicali
  • Sinfonia
Atto I
  • 1 Introduzione
    • Coro Viva Italia! un sacro patto (Coro) Scena I
    • Scena O magnanima e prima (Arrigo) Scena I
    • Cavatina La pia materna mano (Arrigo) Scena I
    • Scena Ecco Rolando!… (Arrigo, Rolando) Scena II
    • Romanza Ah! m’abbraccia… d’esultanza (Rolando) Scena II
    • Scena Giulive trombe! (Coro, Rolando, primo e secondo console) Scena III
    • Giuramento Tutti giuriam difenderla (Arrigo, Rolando, Coro) Scena III
  • 2 Coro, Scena e Cavatina di Lida
    • Coro Plaude all’arrivo Milan dei forti (Donne) Scena IV
    • Scena Voi lo diceste, amiche (Lida) Scena IV
    • Cavatina Quante volte come un dono (Lida) Scena IV
    • Tempo di mezzo Che, signor! Tu qui? Tu stesso? (Lida, Marcovaldo, Imelda) Scena V-VI
    • Cabaletta A frenarti, o cor, nel petto (Lida, Marcovaldo, Imelda, Donne) Scena VI
  • 3 Scena e Duetto di Arrigo e Lida
    • Scena Sposa… (Oh momento!) (Rolando, Lida, Arrigo, Marcovaldo) Scena VII-VIII
    • Duetto È ver? Sei d’altri?… Ed essere (Arrigo, Lida) Scena VIII
Atto II
  • 4 Coro, Scena e Duetto
    • Coro Udiste? La grande, la forte Milano (Coro) Scena I
    • Scena Invia la baldanzosa (Podestà, Rolando, Coro) Scena II-III
    • Duetto Ben vi scorgo nel sembiante (Rolando, Arrigo) Scena III
    • Finale II Favellaste acerbi detti! (Podestà, Rolando, Arrigo, Federico) Scena III-IV
    • Quartetto nel Finale II A che smarriti e pallidi (Federico, Podestà, Rolando, Arrigo) Scena IV
    • Scena nel Finale II Le mie possenti armate (Federico, Rolando, Arrigo, Coro) Scena IV
    • Stretta del Finale II Il destino d’Italia son io! (Federico, Rolando, Arrigo, Podestà, Coro) Scena IV
Atto III
  • 5 Coro, Recitativo e Giuramento
    • Coro d’Introduzione Fra queste dense tenebre (Cavalieri) Scena I
    • Recitativo Campioni della Morte, un altro labbro (Arrigo, Cavalieri) Scena II
    • Giuramento Giuriam d’Italia por fine ai danni (Arrigo, Cavalieri) Scena II
  • 6 Scena e Duetto di Rolando e Lida
    • Scena Lida, Lida?… Ove corri? (Imelda, Lida, Rolando) Scena III-IV
    • Duetto Digli ch’è sangue italico (Rolando, Lida) Scena IV
  • 7 Scena e Aria di Rolando
    • Scena Tu m’appellavi… (Arrigo, Rolando) Scena V
    • Aria Se al nuovo dì pugnando (Rolando, Arrigo) Scena V
    • Tempo di mezzo A me lo giura. (Rolando, Marcovaldo) Scena V-VI
    • Cabaletta Ahi! scellerate alme d’inferno (Rolando) Scena VI
  • 8 Scena, Terzetto e Finale III
    • Scena Regna la notte ancor (Arrigo, Lida, Rolando) Scena VII-VIII-IX-X
    • Terzetto Vendetta d’un momento (Rolando, Arrigo, Lida) Scena X
    • Tempo di mezzo Le trombe i prodi appellano… (Rolando, Arrigo, Lida) Scena X
    • Stretta del Finale III Ah! Rolando!… Il ciel ne attesto (Arrigo, Lida) Scena X
Atto IV
  • 9 Preghiera
    • Coro Deus meus, pone illos ut rotam (Coro interno) Scena I
    • Preghiera O tu che dèsti il fulmine (Popolo, Lida) Scena I
  • 10 Finale ultimo
    • Scena Vittoria! vittoria! (Coro, Imelda, Lida, Secondo console) Scena II
    • Inno di vittoria Dall’Alpi a Cariddi (Coro, Imelda, Lida) Scena II
    • Scena Qual mesto suon! (Lida, Imelda, Popolo, Arrigo) Scena II
    • Terzettino Per la salvata Italia… (Arrigo, Lida, Rolando, Coro) Scena III-IV
Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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