domenica, Aprile 11, 2021
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Marsilio: “L’Abruzzo chiede più vaccini per le zone rosse”

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Marsilio: “L’Abruzzo chiede più vaccini per le zone rosse”


L’Aquila – “Negli ultimi due giorni tutta la stampa nazionale è dominata dal dibattito sulla chiusura delle scuole, considerata l’evoluzione della variante inglese in particolare. L’Abruzzo, insieme ad altre regioni, da lunedì vedrà chiuse le scuole primarie e secondarie, assicurando la didattica a distanza e quella in presenza solo a particolari categorie. Nel frattempo, ho dato disposizioni alle Asl perché venga data priorità alla vaccinazione per il personale scolastico: prima completiamo l’operazione, prima potremo riaprire in sicurezza.

In questo, l’Abruzzo ‘anticipa’ le decisioni che saranno assunte a livello nazionale. La scelta non è ‘ideologica’: chiunque si trovi di fronte alla diffusione della variante inglese, non può che registrarne gli effetti e agire di conseguenza. La Gran Bretagna, non a caso, ha seguito questa strada: rigide chiusure, anche delle scuole (la cui riapertura è prevista l’8 marzo) e campagna vaccinale a tappeto. Per seguire fino in fondo la vincente strategia britannica, ora serve accelerare nella campagna vaccinale. L’Abruzzo procede a somministrare le dosi a seconda di quante ce ne vengono distribuite, come il resto delle regioni fanno da ormai due mesi. E al netto delle scorte per i richiami.

Tutti riponiamo grande speranza nell’accelerazione della produzione e delle relative forniture. Ma nell’attesa – e nella consapevolezza che l’industria farmaceutica potrebbe non essere in grado di incrementare a breve la produzione – insieme all’assessore Verì abbiamo chiesto al Commissario Arcuri e al Governo due cose: 1)autorizzare la somministrazione immediata della prima fase, ritardando la seconda;2) chiedere dosi aggiuntive per le zone colpite dalla variante inglese in misura significativa.

Autorizzare la somministrazione della prima dose rinviando i richiami, significherebbe liberare il magazzino attuale, con un incremento immediato del 25-30% delle persone vaccinate. Incremento che aumenterà con le prossime consegne. Troviamo convincenti le spiegazioni scientifiche più volte illustrate da illustri scienziati e Istituti di ricerca a favore di questa tesi, e speriamo che anche Governo e Commissario, insieme ad Aifa e Iss, possano condividerle. L’emergenza è adesso, la terza ondata è arrivata e l’area metropolitana di Chieti-Pescara l’ha impattata tra le prime in Italia. Per interrompere la catena dei contagi occorre agire subito, e garantire al maggior numero possibile di persone di avere l’immunità garantita da una prima dose per arrivare fino all’estate, quando le condizioni climatiche (come accaduto lo scorso anno) concorreranno ad abbattere la velocità di circolazione.

Dopo, avremo tutto il tempo (e le dosi) per completare i ‘richiami’.Quanto al secondo punto, non si tratta solo di invocare ‘solidarietà’, che sappiamo non mancare da parte di nessuno. Spero si capisca che bloccare i focolai più aggressivi sia interesse di tutti, perché la battaglia che stiamo conducendo per confinare la variante inglese e impedirne la moltiplicazione e la diffusione incontrollata sul resto del territorio, serve a preservare tutta l’Italia da conseguenze peggiori. Intanto, cominceremo a ‘dare il buon esempio’ in casa nostra: martedì il Dipartimento Salute della Regione riunirà le Asl con il referente della campagna vaccinale. Oltre a stilare il nuovo cronoprogramma per completare prioritariamente la vaccinazione del personale scolastico, verrà pianificata una redistribuzione delle dosi disponibili in Abruzzo per incrementare la campagna nelle zone rosse. Venerdì scorso ho sottoposto questo tema ai sindaci dei capoluoghi e ai Presidenti delle province, riuniti per una doverosa consultazione in vista della nuova Ordinanza, e ho trovato da parte di tutti unanime consenso a questo modello solidale e collaborativo. Nessuna guerra di campanile. A 50 anni di distanza dalle rivolte che sconvolsero l’Abruzzo, possiamo ben dire che di strada ne sia stata fatta molta, e credo che tutti gli abruzzesi debbano andare orgogliosi di questo risultato e del senso di comunità che oggi si respira di fronte alla tragedia che stiamo vivendo”. Così nella giornata di ieri il presidente della Regione Abruzzo marco Marsilio.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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