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Religioni e sicurezza: tradotte le Linee Guide 2019 dell’OSCE nel volume di Gabriele Fattori

Religioni e sicurezza: tradotte in italiano le Linee Guide Osce 2019

Roma- Più restrizioni alle libertà religiose e più sicurezza. Un equazione errata che non ha prodotto nessun particolare risultato positivo per quanto riguarda “la convivenza civile o armonia di pace”, come avevano auspicato alcuni legislatori nazionali negli ultimi anni.

Dopo l’11 settembre per contrastare il fondamentalismo, la radicalizzazione religiosa e la serie di attentati terroristici che hanno sconvolto l’occidente, governi e forze dell’ordine hanno reagito con la “compressione” o la restrizione della libertà religiosa. Provvedimenti illusori che non hanno contrastato efficacemente il fanatismo religioso, né portato più sicurezza, ma in alcuni casi soltanto violato la libertà religiosa. Anzi da un punto di vista psicologico, hanno esasperato chi professa una fede che non è disposto comunque a rinnegare.

Questa è una delle trattazioni che compaiono nelle Linee Guide dell’OSCE 2019 “Freedom of Religion or Belief and Security: Policy Guidance” che ora sono state tradotte in italiano dal professor Gabriele Fattori, docente di diritto ecclesiastico, diritto canonico, del Corso di libertà religiosa e sicurezza e coordinatore del corso di laurea in scienze giuridiche della sicurezza all’Università di Foggia.

Il suo volume Libertà religiosa e sicurezza con la prima traduzione delle Linee Guida OSCE 2019 su libertà di religione o convinzione e sicurezza, è stato ampiamente illustrato in un’intervista a Raffaella Di Marzio direttrice del Centro Studi Lirec. Di seguito il link per seguire l’intera intervista.

La libertà religiosa è probabilmente il capostipite di tutte le libertà e dei diritti umani. Una restrizione della stessa è un venir meno al rispetto umano e civile e – aspetto determinante-  non aumenta in nessun modo il livello di sicurezza delle società attuali di tutto il mondo.

Nell’intervista al professor Fattori si toccano altre argomentazioni esposte nelle Linee Guida dell’Ocse come la definizione di “estremismo”: rischiosissima per la libertà personale quando in alcuni casi a decidere chi è estremista o no, sono presunti esperti affiliati a chiese maggioritarie. E’ il caso dei Testimoni di Geova – ha ricordato al Di Marzio- perseguitati duramente in Russia dopo che alcuni “esperti” legati alla Chiesa Ortodossa avevano giudicato estremiste le pubblicazioni del movimento, spingendo le autorità governative a una proscrizione nazionale nel 2017. Proscrizione che a sua volta ha generato continue crudeli vessazioni e imprigionamenti verso singoli e famiglie.

Nelle Linee Guida dell’Osce si tratta anche da un punto di vista giuridico il proselitismo e la conversione religiosa, altro delicato punto che va approfondito. Il volume ribadisce anche lo sforzo contenuto sempre nelle linee guide, che le religioni a sua volta devono fare per contribuire alla sicurezza e alla pacifica convivenza nella comunità dove operano.

La Di Marzio ha raccomandato la lettura e lo studio del testo a tutti coloro che vogliono formarsi intorno a materie come queste, che hanno un’importanza pratica più di quel che si può supporre. Religione e sicurezza sono elementi trasversali che hanno a che fare in fondo, con quasi tutti gli aspetti della vita quotidiana, e non possono essere ignorati a prescindere dalle proprie convinzioni.

Roberto Guidotti

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