giovedì, Settembre 23, 2021
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Anticipazioni per il Grande Teatro di Sandro Bolchi in TV del 3 agosto alle 15.45 su Rai 5: “La Giostra” di Massimo Dursi

la giostra

Anticipazioni per il Grande Teatro di Sandro Bolchi in TV del 3 agosto alle 15.45 su RAI 5: “La Giostra” di Massimo Dursi

Mario Carotenuto - Wikipedia

Per il Grande Teatro in TV oggi pomeriggio 3 agosto alle 15.40 va in onda su Rai 5 il dramma in tre atti “La Giostra” di Massimo Dursi per la regia di Sandro Bolchi con l’interpretazione di Mario Carotenuto, Felice Andreasi e Pina Cei nella versione andata in onda sulla RAI nell’ottobre 1972..

Massimo Dursi, pseudonimo di Otello Vecchietti (Bologna1902 – Bologna17 aprile 1982), è stato un giornalistascrittore e commediografo italiano.

Comincia la sua attività di scrittore nonostante le inutili lauree scientifiche a margine di tutt’altri mestieri. Scrive racconti su riviste e rivistine. Collabora all’Orto a Primato, a Letteratura, a Cronache, al Mondo di Pannunzio. Ha pubblicato un volume di racconti nel 1936 (Domenica sul fiume), un secondo seguirà molto più tardi (La colpa di ognuno).

Giornalista dal 1945, inviato e critico teatrale del settimanale Cronache (fondato e diretto da Enzo Biagi e redatto dal fratello Giorgio VecchiettiLamberto Sechi, Corrado Corazza e dallo stesso Dursi) e poi del Resto del Carlino fino al 1974.

Esordisce con La giostra rappresentata dalla Soffitta il primo teatro stabile bolognese, nel 1950. Seguirà nel ’57 (ma era stato scritto cinque anni avanti) Bertoldo a Corte che inaugura un nuovo corso del teatro Stabile di Torino, regista Gianfranco De Bosio. Con La vita scellerata del nobile signore Gilles de Rais che fu nominato Barbablù apre la stagione 1973-74 del Piccolo Teatro di Milano.

Tra le altre opere ricordiamo in particolare : I posteri (Ancona 1954); I mostri o Alceste rivelata (Roma 1960); Il formicaio affogato (RF 1962); Un processo a Corfù (TV 1963); Stefano Pelloni detto il Passatore (Teatro Stabile di BolognaFestival Internazionale di Venezia 1963); Fantasmi in cantina (Milano 1964); La balena bianca (Teatro Stabile di Genova 1966); Nessuno (1968 non rappresentata); Aurelia o l’illusione (RF 1971); Il tumulto dei ciompi (Gruppo della Rocca – Prato 1973).

Fra i drammi, per la radio e la TV, ricordiamo Affanni e canzoni del padre di Bertoldo con musiche di Adone Zecchi (1954) e Le fiabe spiegate agli adulti. L’autore confessa di avere un debole per “Divertimenti” satirici e paradossali che è venuto stampando quasi tutti sulla rivista Il Caffè durante un decennio. Le sue opere sono state pubblicate in buona parte da Cappelli, Einaudi, Sampietro, Marsilio e sulla rivista Sipario.

L’unico romanzo Uzducur o della storia, scritto fra il 1940 ed il 1950, è pubblicato dal figlio Silvio Vecchietti, nel novembre del 1980.

Massimo Dursi muore nella sua villa di via dell’Osservanza il 17 aprile 1982.