mercoledì, Dicembre 1, 2021
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Anticipazioni per il Grande Teatro di Laura Forti in TV del 7 novembre alle 16.50 su Rai 5: “L’acrobata”

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Anticipazioni per il Grande Teatro di Laura Forti in TV del 7 novembre alle 16.50 su Rai 5: “L’acrobata”

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La vita tragica e avventurosa del cugino José, chiamato Pepo in famiglia e comandante Ernesto (in onore di Che Guevara) dai compagni di lotta, ucciso in Cile nel 1986 per aver attentato al dittatore Pinochet: la ripercorre la scrittrice fiorentina Laura Forti, in “L’acrobata”, in onda sabato 6 novembre alle 21.15 su Rai5.

Nello spettacolo, prodotto dal Teatro dell’Elfo con la regia di Elio De Capitani, l’autrice ripercorre la formazione di questo giovane guerrigliero, ma anche l’intera sua storia famigliare, intessendo anche un intenso omaggio alla madre di Pepo, a cui è ispirata la protagonista femminile dello spettacolo, e a tutte quelle madri che hanno perso un figlio perché ha scelto di morire per un ideale.

Storia e memoria s’intrecciano nel racconto intimo di questa donna, interpretata da Cristina Crippa, di suo figlio e di suo nipote, entrambi interpretati da Alessandro Bruni Ocaña.

“Ogni riferimento a fatti e alle persone che li hanno compiuti – dice Laura Forti – è autentico: ogni parola, ogni pensiero di quelle persone è un’idea, un’immaginazione, una speranza”.

La madre di Pepo arriva in Cile ancora bambina, per fuggire dall’Italia fascista delle leggi razziali, si laurea in geologia e diventa una convinta militante comunista, ma è costretta a una nuova fuga in Svezia dopo il golpe di Augusto Pinochet. Pepo non accetta di vivere in esilio e di rinunciare alla lotta politica. Diventato guerrigliero, torna in Cile e qui trova la morte.

Che cosa vuol dire allevare un figlio alle idee di libertà e di giustizia, quando poi tutto questo ti si ritorce contro e rende tuo figlio un estraneo, che vive così intensamente le tue stesse idee da lasciare tutto e tutti e giocarsi la vita? Vuol dire alzare un muro contro il passato e la ferita di quella perdita insanabile. Ma Pepo ha lasciato un figlio e sarà per questo nipote – clown e acrobata in un piccolo circo – che non ha mai conosciuto suo padre e vuole sapere che il muro crollerà e diventerà racconto.

La regia di Elio De Capitani è in un viaggio concreto e al tempo stesso onirico attraverso tre continenti, tre dittature e tre fughe, evocate dalle suggestive proiezioni video di Paolo Turro che circondano la scena sui tre lati. E i due attori – Cristina Crippa e Alessandro Bruni Ocaña – si calano nei loro personaggi fino per lasciare posto alla vita vera.