mercoledì, Gennaio 19, 2022
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Anticipazioni per la Grande Danza con “Sull’essere angeli” del 19 dicembre alle 18.25 su Rai 5: di Virgilio Sieni

la danza di virgilio sieni

Anticipazioni per la Grande Danza con “Sull’essere angeli” del 19 dicembre alle 18.25 su Rai 5: di Virgilio Sieni su musiche di Francesco Filidei

Lucia Mosca on Twitter: "(Anticipazioni per il Grande Teatro in TV di  Molière del 22 febbraio alle 15.45 su Rai 5: “Il misantropo”) Segui su: La  Notizia - https://t.co/OcN4KZlJWI https://t.co/UI6sDsmbke" / Twitter

Un’operazione inedita che nasce dall’incontro tra estetiche e arti diverse e dall’uso delle nuove tecnologie: è il dittico composto dal balletto “Sull’essere angeli” di Virgilio Sieni, su musiche di Francesco Filidei, e dall’opera “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo, nel nuovo allestimento di Cristian Taraborrelli realizzato con l’ausilio delle più moderne tecnologie, dal virtual set alla realtà aumentata 3D, in collaborazione con Rai Cultura. Il dittico – che ha recentemente inaugurato la stagione di Opera e Balletto del Teatro Carlo Felice di Genova – viene proposto da Rai Cultura domenica 19 dicembre alle 18.25 in prima visione su Rai5. 

In “Sull’essere angeli” – nella nuova versione dell’omonima composizione per flauto e orchestra sinfonica di Filidei – sono la poetica e il dinamismo teatrale delle immagini di Francesca Woodman, maestra della fotografia americana morta suicida a 23 anni, a fare da detonatore alla creatività del compositore. 

Il brano musicale diventa a sua volta l’occasione per Virgilio Sieni (che firma regia, coreografia, scene, costumi e luci) d’interrogarsi «sul senso della gravità, sulla relazione tra l’essere vivente e le sorgenti materiali e immateriali che lo animano». Che nella vita, come nella musica e nella danza , per Sieni sono «l’aria, il respiro, il soffio, ciò che è più vitale per noi diviene anche messaggero di memorie e un modo per indagare la vita oltre di noi, il ‘pneuma’».

Il flauto solista è Mario Caroli, per cui la composizione è stata originariamente scritta, mentre la ballerina è Claudia Catarzi.

Virgilio Sieni (Firenze1958[1]) è un coreografo e ballerino italiano.

Terminati gli studi artistici e di architettura, intraprende lo studio della danza classica con Antonietta Daviso e moderna con Traut Faggioni.[2] Dal 1978 al 1983 collabora con la compagnia internazionale Group-o di Katie Duck, frequentando parallelamente la School for new dance development di Amsterdam.[2] Nello stesso periodo si perfeziona anche in Giappone, dove approfondisce il movimento artistico dello Shintaido che nelle sue performance unisce arti marziali, danza e l’utilizzo della voce, e a New York dove ha modo di frequentare Merce Cunningham.[2]

La compagnia Virgilio Sieni

Di rientro in Italia, cura le coreografie di diversi spettacoli per la compagnia I magazzini e ne fonda una propria chiamata Parco Butterfly, con la quale si esibisce fino al 1989, e in seguito la Compagnia Virgilio Sieni, in attività dal 1991, e che diventa una delle più rinomate dell’ambiente coreografico italiano.[1] I primi spettacoli messi in scena dalla compagnia sono incentrati sulla tragedia, come l’Orestea di Eschilo,[1] per poi approfondire anche il repertorio fiabesco con Studi su Cappuccetto Rosso (1997), La casina dei biscotti (1999), Babbino Caro (2001).[2] Nei primi anni del duemila, invece, il coreografo inizia a lavorare più direttamente sulle tematiche del contemporaneo; di questi anni sono spettacoli come Requiem (2003) e Cado (2004).[2]

A partire dal 2003, si stabilisce a Cango, Firenze, presso i Cantieri Goldonetta, dove apre una nuova casa per la danza che diventa ben presto luogo principale dell’attività del coreografo. Sempre in quest’anni si manifesta, inoltre, il suo interesse verso la presenza scenica di ballerini non professionisti, che lo porterà in breve, nel 2007, a fondare l’Accademia sull’arte del gesto incentrata sulla sperimentazione del movimento e aperto a persone di qualsiasi età. In questo filone s’inseriscono Osso (2005), Adagi partigiani (2006) realizzato con la presenza di partigiani sul palco, e Atlante del bianco (2010).[2]

Ha collaborato con i principali teatri e festival italiani tra cui, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro di San Carlo di NapoliTeatro Massimo Vittorio Emanuele di PalermoTeatro comunale di FirenzeTeatro dell’Opera di Roma e la Biennale di Venezia.[3] Nel corso della sua carriera si è avvalso, inoltre, della collaborazione di numerosi artisti, musicisti e compositori; tra questi sono da menzionare Ennio MorriconeGiorgio BattistelliSteve LacyEvan ParkerStefano ScodanibbioDaniele RoccatoAlexander Bălănescu e Francesco Giomi.[3]

È risultato vincitore, nel 20002003 e nel 2011, del Premio Ubu.[4][3]

Principali coreografie

Qui di seguito, una lista parziale[1]:

  • Re Lear (1992)
  • Elogio dell’ombra (1994)
  • Il fiore delle mille e una notte (dall’omonimo film di Pier Paolo Pasolini; 1999)
  • Fiabetta superstar (2000)
  • Babbino caro (rivisitazione della fiaba di Carlo Collodi; 2001)
  • Messaggero muto (2001)
  • Il gabinetto del dottor Caligari (dall’omonimo film di Robert Wiene; 2002)
  • Il funambolo (2002)
  • La città bianca (2003)
  • Mi difenderò (2005)
  • Osso (2005)
  • Adagi partigiani (2006)
  • Un respiro (2006)
  • Atlante del bianco (2010)
  • Dolce vita – Archeologia della Passione (2014)