martedì, Gennaio 25, 2022
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Anticipazioni per la Grande Danza con “La Bayadere” di Minkus del 31 dicembre alle 21.15 su Rai 5: coreografia di Rudolf Nureyev dalla Scala di Milano

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Anticipazioni per la Grande Danza con “La Bayadere” di Minkus del 31 dicembre alle 21.15 su Rai 5: coreografia di Rudolf Nureyev dalla Scala di Milano

Concerto di Natale" del 24 dicembre su Rai 1: dalla Scala di Milano

E’ firmato da Rudolf Nureyev il titolo inaugurale della nuova Stagione di Balletto del Teatro alla Scala, La Bayadère, che Rai Cultura propone in prima tv su Rai5 venerdì 31 dicembre alle 21.15. La fastosa coreografia, che offre un vero sfoggio di virtuosismi e variazioni, e meraviglioso rigore nella purezza classica del terzo atto, tra i capolavori più celebrati del repertorio, finora è stata rappresentata solo dal Balletto dell’Opéra di Parigi per cui fu creata nel 1992. Arriva quindi per la prima volta alla Scala, per l’occasione in un nuovissimo allestimento firmato da Luisa Spinatelli, che cura sia le scene sia i costumi.
La Bayadère, uno dei balletti cardine del repertorio classico, vide la sua prima assoluta a San Pietroburgo nel 1877. Un’India da leggenda, intrighi, drammi d’amore; il fascino dei paesi esotici e il successo di opere letterarie come il poema Śakuntalā ispirarono Petipa, che creò una perfetta armonia fra scene di massa e protagonisti, momenti di alto lirismo e fascino poetico. Su tutti, la meraviglia del Regno delle Ombre, quadro che aprì la strada alla fortuna occidentale di questo balletto e all’astro splendente di Rudolf Nureyev che ne fu straordinario interprete e poi coreografo. 
Protagonisti dello spettacolo i danzatori del Corpo di Ballo e l’Orchestra del Teatro alla Scala. Il direttore d’orchestra è Kevin Rhodes. La coreografia di Rudolf Nureyev, da Marius Petipa, è ripresa dal direttore del Corpo di Ballo scaligero Manuel Legris e da Florence Clerc. Regia televisiva di Stefania Grimaldi.

La Bayadere (La danzatrice del tempio) (in russo Баядерка – Bayaderka) è un balletto in 4 atti e 7 scene con apoteosi, la coreografia è di Marius Petipa, la musica è di Ludwig Minkus. Il libretto è di Serghei Khudekov. Le scene e i costumi sono di I. Andreev, M. Bocharov, P. Lambin, A. Roller, M. Shishkov, H. Wagner.

La prima rappresentazione avvenne a San PietroburgoRussia, presso il Teatro Imperiale Bolshoi Kamenny il 23 gennaio per il calendario giuliano (o il 5 febbraio per il calendario gregoriano) del 1877. In quell’occasione, la ballerina Ekaterina Vazem danzò nella parte di NikyaPavel Gerdt in quella di SolorLev Ivanov era il RajahMaria Gorshenkova interpretava AiyaMaria M. Petipa era Gamzatti.

Una scena del balletto “La Bayadere”, il famoso Grand Pas Classique noto con il titolo di Il regno delle ombre è uno dei pezzi più celebrati del balletto classico e spesso è rappresentato come pezzo a sé stante.

“La Bayadere” è stata allestita e rivisitata molte volte nella sua lunga storia. Oltre allo stesso Petipa nel (1900), da Alexander Gorsky e Vasily Tikhomirov (1904), Agrippina Vaganova (1932), Vakhtang Chabukiani e Vladimir Ponomarëv (1941), Rudolf Nureyev (solo la scena de Il regno delle ombre nel 1963), Natalia Makarova (solo la scena de Il regno delle ombre nel 1974) e tutto il balletto nel 1980), Rudolf Nureyev (tutto il balletto e fu la sua ultima coreografia) (1992), e Sergei Vikharev (in una ricostruzione dell’ultimo revival di Petipa). Attualmente, La Bayadère è presentata soprattutto in due versioni differenti, quelle derivate dalla messa in scena per il balletto del Kirov da parte di Vakhtang Chabukiani e Vladimir Ponomarev nel 1941 e quelle derivate dalla produzione del 1980 di Natalia Makarova per l’American Ballet Theatre.

Il balletto fu uno dei primi trionfi di Petipa al Teatro Imperiale a San Pietroburgo. La trama tratta temi particolarmente cari alle platee ottocentesche: esotismo, promesse amorose tradite, sentimentalismo, romanticismo, gusto per il soprannaturale.

Riassumendo l’esilissima trama, nel primo atto veniamo a conoscenza del guerriero Solor, innamorato della baiadera Nikiya a sua volta amata dal Bramino. Nikiya costringe Solor ad un giuramento d’amore eterno. A Solor viene offerta la mano di Gamzatti, la figlia del Rajah, ed egli accetta dimenticandosi la promessa fatta a Nikiya. Durante i festeggiamenti per il fidanzamento, Gamzatti dice a Nikiya il nome del suo fidanzato e lei si oppone inutilmente a questo fidanzamento. Una schiava, Aya, propone a Gamzatti di uccidere Nikiya.

Nel secondo atto vi è la danza delle baiadere alla quale partecipa anche Nikiya. Aya dà a Nikiya un cesto di fiori nel quale è nascosto un serpente velenoso che la morde. Il bramino le propone di salvarla, a patto che lei accetti di sposarlo. Nikyia rifiuta e danza fino a quando muore.

Nel terzo atto, Solor per dimenticare il dolore della morte di Nikiya, fuma un particolare veleno, si addormenta e si ritrova nel regno delle ombre e tra esse ritrova anche l’amata Nikiya alla quale giurerà fedeltà eterna.

Nel quarto atto durante le nozze tra Solor e Gamzatti, il tempio crolla seppellendoli sotto le macerie.