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Il film letterario stasera in TV: “L’ultimo sole d’estate” mercoledì 25 gennaio 2022

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Il film letterario stasera in TV: “L’ultimo sole d’estate” mercoledì 25 gennaio 2022 alle 21.15 su TV 2000 (Canale 28)

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L’ultimo sole d’estate (Misunderstood) è un film drammatico americano del 1984 diretto da Jerry Schatzberg, basato sul romanzo Misunderstood di Florence Montgomery del 1869 . [1]

 Questo film è interpretato da Henry Thomas nei panni di un ragazzino che lotta con la famiglia, gli amici e le relazioni dopo la morte della madre.

Il romanzo Misunderstood era stato precedentemente adattato come il film italiano del 1966 Incompreso , con Anthony Quayle

Ned Rawley è un armatore americano stabilito in Tunisia, dove la sua attività prospera e lo monopolizza. Vive in una bellissima villa con i suoi due figli, Miles e Andrew, che sono accuditi da una governante appena arrivata perché la madre è appena morta in un ospedale all’estero. Il padre decide di nascondere questa tragedia al più giovane, inventando un lungo viaggio per la madre.

Per il più grande, continua a trattarlo come un “uomo”, rivelandogli la scomparsa della madre ma rimanendo freddo con lui, avendo paura di esprimere i suoi sentimenti. Non si accorge che suo figlio manca di affetto e soffre per le assenze e la durezza dell’educazione impostagli dal padre che trasferisce tutte le sue attenzioni sui più piccoli.

Infine, è solo durante un incidente causato da Andrew che padre e figlio si riavvicinano.

Incompreso – Vita col figlio è un film del 1966 diretto da Luigi Comencini, tratto dal romanzo omonimo di Florence Montgomery, presentato in concorso al Festival di Cannes 1967.[1]

Duncombe, console britannico a Firenze, rimane vedovo con due figli: Andrea di 8 anni e Milo di 4. Cercando di far fronte alla situazione assume un’austera governante, tratta da persona adulta il figlio maggiore e vezzeggia il più piccolo, malato.

Andrea, che vorrebbe più di ogni cosa l’affetto e la vicinanza del padre, viene spinto dal suo atteggiamento a rinchiudersi in sé stesso, mentre sente vivissimo il dolore per la morte della mamma e coltiva l’affetto per lei con mille nascoste manifestazioni. Si abbandona alle monellerie tipiche della sua età, guadagnandosi una serie di rimproveri – tra cui quello per aver reagito con insensibilità alla morte della madre – che lo feriscono ancor di più; al contrario, il vivace Milo appare sempre come la vittima del fratello.

Dell’errato atteggiamento del console si accorge solo il fratello Will (un giorno trova perfino Andrea ubriaco), che lo invita a trattare con maggiore benevolenza il figlio maggiore. Duncombe allora porta Andrea con sé al lavoro e lo responsabilizza dettandogli alcune lettere importanti, promettendogli di condurlo con sé a Roma. Andrea è felice, tanto che la mattina della partenza si alza prima del padre per lavare l’automobile e fargli una sorpresa. Milo, però, è geloso, e dopo avere aiutato il fratello compie un’ennesima bravata inzuppandosi i vestiti d’acqua di proposito. Andrea raccomanda al fratellino di raccontare la verità sull’accaduto, ma al ritorno da scuola scopre che il padre ha dato a lui la colpa ed è partito da solo.

Per un’infiammazione alle tonsille, Milo viene ricoverato in clinica e operato. Nonostante Andrea cerchi di spiegare al padre quello che è successo, Duncombe testardamente continua a non credergli, ignorandolo. Questa ennesima incomprensione avvilisce ulteriormente Andrea: sempre più rinchiuso in sé stesso, torna alle sue ragazzate pericolose, salendo su di un tronco d’albero sopra un corso d’acqua. Il tronco si spezza in due, anche per l’arrivo di Milo, e Andrea cade rovinosamente in acqua. La caduta gli causa una lesione alla colonna vertebrale.

Disteso su un divano e molto pallido in volto, il bambino rivela al padre tutta la sua angoscia per la morte della mamma, e afferma di aver creduto che il padre non gli volesse bene. Solo allora il console capisce di aver sbagliato tutto: Duncombe, affranto, dimostra finalmente al figlio tutto il proprio affetto, e Andrea, confortato dalle tanto attese parole, muore tra le sue braccia, fissando il ritratto della madre appeso alla parete.

Regia di Jerry Schatzberg

Con Henry Thomas

Fonte: WIKIPEDIA