martedì, Agosto 9, 2022
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Philippe Vellutini del Direttivo del Partito Cristianu Suciale Corsu (PCSC)

Philippe Vellutini

CORSICA – Abbiamo intervistato Philippe Vellutini, membro del Direttivo del Partitu Cristianu Suciale Corsu (PCSC) e del Comitato Promotore del Torneo del Tirreno Italia-Corsica, a cui abbiamo posto alcune domande in attesa che questo torneo calcistico che unirebbe l’Italia e la Corsica possa diventare realtà:

1) Il PCSC appoggia l’idea propria anche di altri partiti corsi della necessità di un plebiscito per l’Indipendenza della Corsica, come già avvenuto in Nuova Caledonia? “Questa idea – ha commentato Philippe Vellutini – non è nuova ed era già stata messa sul tavolo da Jean Guy Talamoni leader di Corsica Libera quando era presidente dell’Assemblea della Corsica insieme a Gilles Simeoni. L’idea era la concessione immediata di uno statuto di autonomia, poi entro quindici anni un referendum di autodeterminazione. Ma è chiaro oggi che dal giugno 2021 all’Assemblea della Corsica con la vittoria di Gilles Simeoni che da solo ha ottenuto la maggioranza assoluta, la rivendicazione dell’indipendenza sembra essere messa da parte. La Corsica ha tre deputati autonomisti su quattro, uno su due senatori e un deputato europeo e ad oggi nulla è stato considerato per riportare la denuncia del Trattato di Versailles a livello europeo e all’Onu”ha spiegato Vellutini.

2) Cosa ne pensa del comunicato con cui il Partito Cristianu Suciale Corsu ha chiesto il riconoscimento della Russia di Putin, membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, del diritto della Corsica all’indipendenza? “L’idea iniziale – ha commentato Philippe Vellutini – era buona ed è venuta da uno degli amministratori del gruppo che aveva un mezzo indiretto per avvicinare Vladimir Putin, ma è evidente oggi, dato il contesto internazionale con l’invasione dell’Ucraina, che questa idea è da rivedere. Tanto più che l’Assemblea della Corsica non ha potuto andare in questa direzione poiché ha votato all’unanimità per condannare Vladimir Putin”.

3) Il PCSC sostiene la petizione on line per la cittadinanza italiana ai Corsi autoctoni. Quali sono i motivi per cui, secondo lei, sarebbe importante concedere ai Corsi la doppia cittadinanza italiana e francese? “Ottenere la nazionalità italiana per i Corsi che lo desiderano – dice la sua Philippe Vellutini – è per me altamente simbolico. Non esiste praticamente famiglia corsa che non abbia antenati italiani e quindi non dimentichiamo che il toscano è stata per secoli la lingua ufficiale della Corsica e fino a un passato relativamente recente, poiché fino al 1938 i sacerdoti predicavano ancora in latino e in italiano. Due dei miei bisnonni parlavano ma soprattutto scrivevano correntemente l’italiano. In pratica, questo non cambierebbe molto poiché i Corsi, in quanto cittadini francesi, sono di fatto cittadini europei, quindi ciò non porrebbe all’Italia gli stessi problemi che ad esempio con l’Argentina, che non fa parte dell’Europa e dove un tasso molto alto percentuale della popolazione ha origini italiane. Se l’Italia concedesse loro la cittadinanza italiana, alcuni argentini diventerebbero infatti cittadini europei e l’Italia dovrebbe rendere conto all’Europa. Anche se anche all’interno dell’Europa esistono alcune deroghe poiché, ad esempio, i cittadini brasiliani sono automaticamente cittadini portoghesi. Ecco perché, attraverso gli accordi di Schengen e la cittadinanza europea, il conferimento della cittadinanza italiana ai Corsi mediante domanda può essere considerato una semplice formalità amministrativa senza ripercussioni politiche. I criteri per ottenerlo dovrebbero ovviamente essere esaminati. Ma, ripeto, è soprattutto a livello del simbolo che è importante perché darebbe alla Corsica il suo vero posto, ponte tra Francia e Italia, le due sorelle latine del Mare Nostrum” ha commentato Vellutini.

4) Lei è anche membro del Comitato promotore di una petizione alla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) per l’istituzione del Torneo del Tirreno Italia-Corsica e Amministratore del gruppo facebook Associu Trofeo del Tirreno Italia-Corsica. Ci può spiegare quali sono le finalità del Torneo che proponete di istituire? “Non sono particolarmente un tifoso di calcio e l’idea non viene da me ma ovviamente è la stessa, avvicinare la Corsica all’Italia a livello sportivo, far conoscere i club italiani in Corsica e viceversa e favorire anche lo scambio di giocatori e poi perchè non organizzare in fine un torneo di Corsica Italia ma non essendo specialista in materia mi sfugge tutta questa parte tecnica. Sempre in questa stessa prospettiva di riavvicinamento, circola una petizione per la partecipazione dei gruppi culturali corsi al festival di Sanremo”.

Cristiano Vignali