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Il film cult dopo pranzo in TV: “Il buio oltre la siepe” lunedì 15 agosto 2022

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Il film cult dopo pranzo in TV: “Il buio oltre la siepe” lunedì 15 agosto 2022 alle 14 su La 7

Il buio oltre la siepe (To Kill a Mockingbird) è un film del 1962 diretto da Robert Mulligan, tratto dal romanzo omonimo di Harper Lee (1960).

Il film ha segnato l’esordio degli attori Mary Badham e Phillip Alford. il buio

Vincitore di tre premi Oscar, venne inoltre presentato in concorso al 16º Festival di Cannes, dove vinse il Premio Gary Cooper.

Nel 1995 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti[1].

Alabama, 1932. L’avvocato Atticus Finch conduce una tranquilla esistenza nella cittadina di Maycomb, occupandosi dei suoi figli, Jem e Scout, con l’unico sostegno dell’affezionata domestica nera Calpurnia. I bimbi sono infatti orfani della madre, morta di infarto quando avevano rispettivamente 6 e 2 anni. La vita dei due bambini è divisa fra il gioco e la curiosità per i fatti della città, particolarmente per il loro vicino di casa, Arthur “Boo” Radley, un malato di mente che non sono mai riusciti a vedere e che vive da anni rinchiuso in quella che viene chiamata “la casa maledetta”, a cui i fratellini hanno spesso tentato di avvicinarsi. A loro si aggiunge Dill, un bimbo dalla bugia facile, che raggiunge la zia Rachel ogni estate a Mycomb, rimanendo lì tutto il periodo.

Un giorno il giudice Taylor si reca da Atticus affinché assuma la difesa di Tom Robinson, un giovane nero che è stato accusato dall’agricoltore Bob Ewell, noto come un ubriacone e un violento, di avere violentato la figlia diciannovenne Mayella; il giovane Robinson si è dichiarato innocente.

L’avvocato, con l’aiuto della sfrontatezza di Scout, riesce ad evitare il linciaggio del giovane da parte di un gruppo di cittadini animati dall’odio razziale e, durante il processo, riesce a dimostrare l’infondatezza dell’accusa di violenza carnale, ma la giuria, influenzata dall’ostilità dell’ambiente, emette ugualmente un verdetto di colpevolezza. Robinson, piuttosto che attendere il ricorso in appello, tenta di evadere durante il trasferimento in prigione, ma viene ucciso da un secondino.

Intanto Bob Ewell, il vero responsabile delle violenze alla figlia, conscio di essere stato di fatto smascherato da Finch, giura di vendicarsi e, la sera della festa dell’agricoltura, assale Scout e Jem mentre stanno rientrando a casa attraverso il bosco da una rappresentazione a scuola; interviene però provvidenzialmente uno sconosciuto, che li mette in salvo uccidendo l’assalitore. Il salvatore si rivela essere proprio il misterioso Boo, affezionatosi ai due bimbi pur senza averli mai conosciuti direttamente. È chiaro che si tratta di legittima difesa, tuttavia lo sceriffo, dato che Boo non riuscirebbe a sopportare la fama che otterrebbe se in città si sapesse cosa ha fatto, decide di dichiarare la morte di Bob Ewell il risultato della caduta accidentale sul proprio coltello.

Dopo aver ringraziato un’ultima volta il suo salvatore, Scout lo riaccompagna a casa.

Il titolo originale To Kill a Mockingbird (Uccidere un usignolo) è lo stesso del libro e come in questo viene citato due volte anche nel film: quando Atticus spiega a Walt che quando era piccolo suo padre gli regalò un fucile e gli disse che poteva sparare contro qualsiasi volatile tranne che a un usignolo (che non dà fastidio a nessuno) e alla fine quando il presunto mostro “Boo” viene paragonato ad un usignolo con riferimento alla sua timidezza. In realtà, la traduzione letterale di “mockingbird” è “tordo beffeggiatore“, ma si è optato per un nome più familiare per il lettore italiano.

Il titolo italiano riprende quello della traduzione del romanzo e trova rispondenza, pur non letterale, in una frase che la voce narrante fuori campo di Scout adulta pronuncia poco prima dei titoli di coda, seppur solo nella versione italiana del film (la voce narrante fuori campo, nell’originale inglese, non fa menzione alcuna della siepe, né del buio).

Regia di Robert Mulligan

Con Gregory Peck, Mary Badham e Phillip Alford

Fonte: WIKIPEDIA