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Anticipazioni per “A me gli occhi, please – Prima parte” del 1° novembre alle 15.45 su Rai 5: omaggio a Gigi Proietti

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Anticipazioni per “A me gli occhi, please – Prima parte” del 1° novembre alle 15.45 su Rai 5: omaggio a Gigi Proietti – Nel giorno del secondo anniversario della scomparsa di Gigi Proietti, Rai Cultura propone il leggendario show teatrale del grande attore “A me gli occhi, please”, in onda martedì 1° novembre alle 15.45 su Rai5.

Articolato in due puntate con la regia di Roberto Lerici, registrato al Teatro Tenda di Roma e andato in onda in tv nel 1976, lo spettacolo presenta alcuni dei cavalli di battaglia del mattatore romano che si cimenta in imitazioni, improvvisazioni con maschere tradizionali e interpretazioni di personaggi della cultura popolare capitolina, stornelli, barzellette, monologhi istrionici, canzoni.

Lo show, anche in virtù dei risvolti in parte drammatici presenti nella drammaturgia, è riconosciuto come una delle prove teatrali di Proietti più riuscite e uniche di sempre.

Gigi Proietti, all’anagrafe Luigi Proietti (Roma2 novembre 1940 – Roma2 novembre 2020), è stato un attorecomicodoppiatorecabarettistaconduttore televisivoscrittoreregistacantante e direttore artistico italiano.

Artista di formazione teatrale, campo nel quale ha mietuto notevole successo sin dagli inizi degli anni sessanta. Noto per le sue doti di affabulatore e trasformista, è considerato uno dei massimi esponenti della storia del teatro italiano; nel 1963 grazie a Giancarlo Cobelli esordì nel Can Can degli italiani,[1] per poi interpretare senza sosta numerosi spettacoli teatrali sino all’incontro con Carlo Molfese con il quale mise in scena A me gli occhi, please, nel 1976 al Teatro Tenda di piazza Mancini a Roma, esempio di teatro-grafia che segnò uno spartiacque nel modo di intendere il teatro, e al quale seguiranno numerosissime repliche anche con nuove versioni nel 1993, nel 1996, e nel 2000, attraversando i più importanti teatri italiani. Lo spettacolo segnò un record di oltre 500 000 presenze al Teatro Tenda di Roma[2][3].

Affermatosi come attore teatrale, ebbe anche esperienze nel campo televisivo, al quale si dedicò fugacemente tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta: prese parte allo sceneggiato Il circolo Pickwick di Ugo Gregoretti, collaborazione che proseguì successivamente con esperienze televisive di minor rilevanza. Tra gli anni settanta e gli anni ottanta fu inoltre protagonista di svariati spettacoli di successo come Sabato sera dalle nove alle dieciFatti e fattacciFantastico e Io a modo mio. Verso la fine degli anni settanta ha anche aperto il Laboratorio di esercitazioni sceniche, che ha visto tra i suoi allievi numerosi personaggi divenuti poi volti noti dello spettacolo italiano.

Nonostante il sodalizio con il cinema non abbia spesso dato i frutti sperati, ha raggiunto la consacrazione cinematografica nel 1976 con Febbre da cavallo, nel ruolo dell’incallito scommettitore Mandrake, che con il passare degli anni è divenuto un vero e proprio film di culto[4], che ha ripreso nel 2002, anno nel quale ha iniziato un forte sodalizio con i fratelli Carlo ed Enrico Vanzina.

A partire dagli anni novanta, parallelamente al successo ottenuto in teatro, è stato protagonista di svariate serie televisive di successo, prima fra tutte la serie per la Rai Il maresciallo Rocca, iniziata nel 1996 e divenuta una delle serialità di maggior audience della televisione italiana, spianandogli inaspettatamente la strada verso una vera e propria seconda giovinezza.[5] Sempre per la Rai è stato anche San Filippo Neri nella miniserie Preferisco il Paradiso, il cardinale Romeo Colombo da Priverno in L’ultimo papa re, il misterioso generale Nicola Persico in Il signore della truffa, e lo stravagante giornalista Bruno Palmieri in Una pallottola nel cuore.

Ha avuto anche esperienze come cantante, facendo parte del gruppo musicale Trio Melody, insieme a Stefano Palatresi e Peppino di Capri, oltre che come poeta e scrittore. Nel 2017, a vent’anni dall’ultima esperienza, è tornato in televisione come protagonista del programma Cavalli di battaglia, tratto dall’omonima tournée celebrante i suoi 50 anni di carriera. A me gli occhi please.

Foto interna ed esterna: https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2021/11/A-me-gli-occhi-please-12bac1d8-bd31-403f-984c-df4f28a7f4a7-ssi.html