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Chieti Pride: pro e contro


CHIETI – La città di Chieti ha ospitato sabato 24 giugno 2023 per la seconda volta nella sua storia  una manifestazione  organizzata dalle associazioni che tutelano la libertà sessuale e i diritti connessi, in questo caso  a cura del Coordinamento Abruzzo Pride, formato dagli Arcigay delle quattro provincie abruzzesi. 
La prima volta, nel capoluogo marrucino fu una ventina di anni fa, quando Vladimir Luxuria manifestò nella città di Chieti amministrata da Nicola Cucullo, Sindaco della Fiamma Tricolore che, indossando la maglia Maschio 100% del noto showman Salvatore Marino, rispose in modo colorito a Luxuria e da lì é nata una querelle quasi infinita che prese piede sui media anche nazionali.  
Tornando ai giorni nostri, le organizzazioni dell’arcigay abruzzesi che hanno portato in piazza circa un migliaio di persone fra aderenti, simpatizzanti e semplici curiosi, dopo un incontro di mattina alla libreria De Luca, hanno manifestato in corteo per la tutela della libertà sessuale, della equiparazione dei diritti, ma anche affinché lo Stato italiano emani una legge contro l’omofobia,  fra canti, balli, slogan e bandiere colorate dietro allo striscione Abruzzo Pride. La manifestazione é stata presentata da Nausica Vamp. 
A tal proposito, ha dichiarato il Consigliere Comunale del PD Paride Paci che ha espresso soddisfazione per l’iniziativa: 
“Credo che l’Abruzzo Pride possa essere una grande giornata di rivendicazioni, di festa e di proposte. Sarà una giornata importante per dare un forte segnale sull’importanza del sostenere, con forza, le rivendicazioni della comunità LGBTQIA+ in termini di diritti sociali e civili.”. 
Ma  non tutti sono dello stesso parere, come ovviamente gli esponenti della comunità militante di Forza Nuova che hanno manifestato in città i giorni prima del corteo, tra questi il responsabile cittadino di Chieti Francesco Elia De Petris sorpreso dal fatto che gli hanno chiuso il profilo personale di Facebook e sospeso per lungo tempo quello di Instagram.
In merito, ha dichiarato la segreteria politica di FN Abruzzo – Molise in un comunicato diffuso agli organi d’informazione:  “Forza Nuova, dopo aver combattuto a Chieti, nel corso dei mesi scorsi, le sue battaglie contro la Massoneria, scende nuovamente in campo, questa volta contro il Pride Abruzzo”.
“L’Abruzzo Pride – hanno commentato i dirigenti di FN –  rappresenta una chiarissima manifestazione di carattere politico, con intenti dichiaratamente di rottura e scontro con tutto ciò che non l’approva; una manifestazione di “lotta” che, come riportano gli stessi organizzatori, vedrà i partecipanti “urlare” le proprie rivendicazioni”. 
Forza Nuova, – si legge nel comunicato stampa – rivendica per l’Abruzzo la piena e corretta titolarità del motto “forte e gentile”, orgoglioso sì, ma semplicemente delle sue millenarie tradizioni che ne hanno sempre fatto un dichiarato avamposto d’ogni valore etico e morale, di uomini e donne legate fortemente ai valori propri della famiglia tradizionale, fulcro di ogni sana società e generatrice naturale delle nuove generazioni”.
“Forza Nuova – hanno commentato i dirigenti forzanovisti – da sempre condanna queste manifestazioni che offendono nel profondo del cuore la fede di centinaia di milioni di cattolici non solo italiani, ma di tutto il mondo, nel nome di presupposti diritti civili”.
I militanti di Forza Nuova hanno fatto nei giorni antecedenti il corteo un presidio con volantinaggio e bandiere. La pensa in modo analogo Salvatore Marino, alias “Maschio 100%” che passeggia per le vie del Corso Marrucino di Chieti, per la “libertà di opinione”, con la maglia “Maschio 100%”, “contro la dittatura del pensiero unico imperante”.

Anche l’Arcivescovo di Chieti Bruno Forte, con una lettera, si é espresso in difesa della famiglia tradizionale fatta da un uomo e da una donna.

 Sui social c’è chi ha espresso soddisfazione che una manifestazione di tale portata si sia svolta proprio a Chieti, esaltando l’alto valore simbolico dell’avvenimento, e chi si é invece lamentato, dichiarando che l’evento non ha fatto bene all’immagine della città. Alcuni hanno fatto notare che, segno del tempo che passa, il capoluogo teatino nel 1993 ospitò il Campo Hobbit, mentre oggi ospita il Pride.

Fortunatamente, sia il presidio di FN del 23 giugno, sia il Pride del 24 si sono svolti senza problemi. Sabato 24 é stata una bella giornata di sole e la manifestazione si é svolta in tranquillità.

Sui fini della manifestazione organizzata dal Pride Abruzzo, ha commentato in questi giorni Fabio Milillo sugli organi d’informazione: “l’Italia e l’Abruzzo continuano a non avere una legge nazionale contro l’omolesbotransfobia”. 
“Non parliamo più di gay pride – ha spiegato Fabio Milillo – perchè il diritto all’autodeterminazione della persona riguarda anche gli eterosessuali, basti pensare  all’autodeterminazione della donna. Per noi la lotta è relativa al diritto di essere se stessi e ad affermare i propri diritti: pensiamo alle unioni civili che non hanno gli stessi diritti del matrimonio. Dunque, per lo Stato italiano le coppie omosessuali continuano a non essere famiglia”.
Cristiano Vignali