la casa

Anticipazioni TV

Anticipazioni per il Grande Teatro di Hawthorne in TV del 27 settembre alle 15.40 su Rai 5: “La casa delle sette torri”

Anticipazioni per il Grande Teatro diNathaniel Hawthornein TV del 27 settembre alle 15.40 su Rai 5: “La casa delle sette torri”– Per il Grande Teatro in TV andrà in onda oggi venerdì 27 settembre alle 15.40 su Rai 5 il drammaLa casa delle sette torri” diNathaniel Hawthorne diretto da Guglielmo Morandi nella versione trasmessa dalla Rai nel settembre 1959 sulla Rai.

Nel 1828 la famiglia Pyncheon è sull’orlo della bancarotta e per ottenere la casa Jaffrey ottiene dal fratello Clifford una finta confessione su un omicidio. Vent’anni dopo l’innocente esce di prigione e ancora l’aspetta la sua fidanzata e lui, insieme al compagno di cella, ha un piano per provare la propria innocenza.

La casa dei sette abbaini è un romanzo di Nathaniel Hawthorne, pubblicato nel 1851.

Nella prefazione Hawthorne prepara i lettori alla fluida mescolanza di realismo e fantastico che caratterizza l’opera; sempre nella prefazione l’autore dichiara anche il tema principale del libro, che sintetizza in una vera e propria morale: le malefatte di una generazione ricadono su quelle successive.

In una città del New England si trova una casa malridotta con sette abbaini. La casa, che appartiene alla famiglia Pyncheon, ha una storia lunga e controversa. Alla metà del Seicento un agricoltore locale di nome Matthew Maule, costruisce una casa su un terreno fertile nei pressi di una bella sorgente. Alla fine del secolo, la zona in cui sorge l’abitazione è diventata di moda, e il ricco Colonnello Pyncheon brama la terra dei Maule. Qualche anno dopo, Maule viene impiccato per stregoneria, e circolano voci che dietro la condanna di Maule ci sia la mano di Pyncheon. Maule maledice il Colonnello Pyncheon dal patibolo, ma il colonnello non ne resta granché colpito; arriva addirittura ad assumere il figlio di Maule per costruire una nuova abitazione con sette abbaini sul terreno. Durante una festa per l’inaugurazione della nuova casa, il Colonnello viene trovato morto nel suo studio, la barba coperta di sangue. Il colonnello ha lasciato un testamento nel quale ordina che il suo ritratto non sia rimosso, ma uno dei suoi documenti più importanti – l’atto di proprietà di vasti terreni nel Maine – non si trova. L’atto non viene mai trovato, e generazioni di Pyncheon lo cercano invano. Da allora in poi, la casa dei Pyncheon continua a portare sventura, fino al momento in cui il giovane Clifford Pyncheon viene accusato di aver assassinato suo zio.

Molti anni dopo, la vecchia zitella che abita nella dimora dei Pyncheon, una donna miope e perennemente accigliata di nome Hepzibah, è costretta ad aprire un negozietto nella sua abitazione per evitare di morire di fame. Hepzibah considera il negozio motivo di grande vergogna, nonostante l’incoraggiamento di Zio Venner, uno dei vicini, e di Holgrave, il giovane e ribelle inquilino di Hepzibah, che pratica una delle prime forme di fotografia, nota come dagherrotipia. Hepzibah resta pessimista, e nonostante faccia del suo meglio, la sua espressione accigliata continua a spaventare i clienti. Il giorno stesso che apre il suo negozio, Hepzibah riceve una visita da Phoebe, una ragazza che è sua cugina di un ramo collaterale della famiglia Pyncheon. A tutta prima, Hepzibah si preoccupa che la presenza di Phoebe possa inquietare suo fratello Clifford, che sta per tornare a casa dalla prigione. Ma prevalgono il fascino e la diligenza di Phoebe, che riesce alla fine a convincere Hepzibah a lasciarla restare. Quando Clifford torna, malridotto e quasi rimbecillito per il tempo che ha passato in prigione, resta piuttosto colpito da Phoebe. E contrariamente alle paure di Hepzibah, Clifford è più preoccupato per la loro povertà che per il fatto che sua sorella gestisca un negozio.

Nemmeno la presenza di Phoebe riesce a liberare Clifford ed Hepzibah dal terrore ispirato dalla visita di loro cugino, il giudice Pyncheon. Il giudice ha un sorriso alquanto carismatico. Saluta calorosamente Hepzibah e le offre un aiuto economico, ma lei blocca con rabbia l’entrata in casa del giudice mentre, da dentro, Clifford lo implora di andarsene. Persino la normalmente impassibile Phoebe ha un momento di ripugnanza quando il giudice la saluta. Meno terribile ma ugualmente strano è Holgrave, l’unico inquilino della casa. Lui e Phoebe passano molto tempo insieme, curando il giardino e dando da mangiare alle galline della casa, una razza un tempo grande e forte, la cui gloria passata viene confrontata con quella dei Pyncheon. Holgrave spiega le sue idee politiche radicali, che ruotano attorno al principio che ogni generazione dovrebbe demolire l’opera di quelle precedenti, e continua a fare domande a Phoebe su Clifford e il suo passato.

Holgrave racconta anche a Phoebe la storia di Alice Pyncheon. Cent’anni prima, il padre di Alice, Gervayse Pyncheon, aveva convocato il giovane nipote di Matthew Maule, un falegname che si chiamava anche lui Matthew Maule. Gervayse credeva che siccome il padre del giovane Matthew Maule aveva costruito la casa dei Pyncheon, il giovanotto poteva sapere dove si trovava l’introvabile atto di proprietà della terra dei Pyncheon. Il giovane Matthew Maule, per quanto amareggiato per ciò che I Pyncheon hanno fatto alla sua famiglia, acconsente ad aiutarli in cambio della casa dai sette abbaini e della terra su cui sorge. Evoca gli spiriti di suo padre, suo nonno, e del vecchio colonnello Pyncheon ipnotizzando la giovane figlia di Gervayse, Alice. Gli spiriti dei due Maule impediscono al fantasma del Colonnello Pyncheon di rivelare a Gervayse e al giovane Matthew dov’è l’atto, per cui il falegname annulla il patto. Esaltato per il fatto di avere Alice ancora in suo potere, la tormenta in vari modi crudeli e meschini. La notte del suo matrimonio, il giovane Maule costringe Alice a servire la propria sposa. Quando Alice si sveglia infine dalla sua trance, corre a casa nella neve, prende una polmonite e muore. Maule è devastato dal rimorso di quel che ha fatto.

Quando Holgrave conclude la propria storia, si accorge di aver ipnotizzato Phoebe, ma la sua integrità gli impedisce di approfittarsene, e la risveglia dalla trance. Phoebe torna a casa sua in campagna, e durante la sua assenza il giudice Pyncheon si presenta alla casa dei sette abbaini e costringe Hepzibah a chiamare Clifford, dicendo che lo rinchiuderà in manicomio se Hepzibah non gli consente di parlare con lui. Il giudice spiega che Clifford sa dov’è l’eredità del loro defunto zio. Hepzibah non trova Clifford nella sua camera, ma quando torna di sotto trova suo fratello che indica festosamente la figura del giudice Pyncheon riversa sulla sedia. Preoccupati che Clifford venga accusato dell’omicidio, fratello e sorella scappano. Quando Phoebe fa ritorno, a casa c’è solo Holgrave, il quale, in preda all’agitazione, le mostra un dagherrotipo del giudice morto e le rivela che la maledizione è stata revocata. Holgrave rivela anche a Phoebe di amarla, e lei ammette di corrispondere ai suoi sentimenti. Nonostante i vicini si insospettiscano, Hepzibah e Clifford tornano prima che sia scoperto il cadavere. Clifford non viene sospettato per la morte del giudice, e si vocifera che fosse stato il giudice stesso a incastrare Clifford per il crimine che aveva scontato con trent’anni di galera. Giungono notizie della morte del figlio del giudice, che se ne era andato in Europa per non vedere il padre, per cui l’eredità del giudice va a Clifford. Quest’ultimo, Hepzibah, Phoebe, Holgrave e zio Venner si trasferiscono tutti nella tenuta di campagna del giudice, lasciando che la casa dai sette abbaini finisca di andare in rovina.

Foto interna ed esterna:https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2022/03/Una-maratona-tv-per-la-Giornata-mondiale-del-Teatro-9b853628-5008-48c1-b405-4c472661f7ee-ssi.html

Anticipazioni TV

Il film horror stasera in TV: “La casa in fondo al lago” domenica 21 gennaio 2024

Il film horror stasera in TV: “La casa in fondo al lago” domenica 21 gennaio 2024alle 21.20 su Rai 4 (Canale 21)La casa in fondo al lago (The Deep House) è un film del 2021 diretto da Alexandre Bustillo e Julien Maury. ed interpretato dalla protagonistaCamille Rowe.

Ben e Tina sono una giovane coppia newyorkese, che viaggia per l’Europa in cerca di case, presumibilmente infestate, per registrare le loro esplorazioni da pubblicare in video su YouTube. Un giorno si dirigono nel sud-ovest della Francia per cercare un sanatorio sul fondo di un lago artificiale, ma scoprono che è una meta turistica molto popolare. Pierre, un abitante del posto, si offre di portarli in una zona isolata del lago nella foresta di Chanteloup, un’area sommersa artificialmente nel 1984 per far cessare le ricorrenti e devastanti inondazioni. Lì si trova una casa che Pierre sostiene sia rimasta perfettamente conservata sul fondo del lago.

Giunti sul posto, Ben e Tina si immergono e trovano in breve tempo la casa. Una volta addentratisi al suo interno, cominciano ad accadere avvenimenti insoliti: i due sentono voci e rumori strani, il drone che hanno con loro capta dei movimenti invisibili e le loro apparecchiature elettroniche iniziano inspiegabilmente a mal funzionare. Inoltre, in alcune stanze trovano numerose foto e articoli di cronaca relativi a bambini scomparsi insieme a simboli satanici e segni di artigli sullo stipite della porta di ingresso. In cucina, la coppia scopre una porta bloccata da una grossa croce; una volta rimossa, entrano in una cantina con al suo interno due cadaveri incatenati e torturati posizionati su un pentagramma satanico, oltre a resti di corpi umani conservati in barattoli.

Mentre cercano di uscire dalla cantina, Tina viene improvvisamente aggredita. L’assalto cessa bruscamente e Ben non sembra essersi accorto di nulla. Quest’ultimo rimuove ai cadaveri le maschere di tortura che hanno sul volto e i due scoprono che i morti sono i Montégnac, precedenti proprietari della casa. I cadaveri si rianimano e inseguono la coppia per la casa; mentre cercano di fuggire per il camino la struttura crolla, intrappolandoli su piani separati della casa. Ben si trova in una camera da letto al piano superiore e scopre un albero genealogico grazie al quale realizza che Pierre è il figlio dei Montégnac e che ha attirato appositamente lui e Tina nella casa; subito dopo, Ben viene attaccato da una ragazza non morta (Sarah, figlia dei Montégnac) che lo possiede. Quando Tina si ricongiunge con lui, la conduce in una stanza nascosta nel seminterrato dove Sarah rivela che suo padre e Pierre rapirono diversi bambini della zona per usarli come sacrifici in riti satanici; alla fine una folla inferocita uccise lei e i genitori, mentre Pierre riuscì a fuggire.

Sotto possessione di Sarah, Ben cerca di convincere Tina a unirsi alla famiglia. Spaventata e con la scorta d’aria quasi esaurita, Tina fugge in una cappella satanica segreta dove trova un condotto che la porta fuori dalla casa, ferendo Ben quando cerca di ucciderla; ciò porta Ben a liberarsi dalla possessione, ma Sarah lo uccide prima che possa fuggire. I Montégnac inseguono Tina, che riesce a scappare dalla casa ma annega senza riuscire a raggiungere la superficie.

Una scena dopo i titoli di coda mostra Pierre condurre nuovi subacquei alla casa.

Regia diAlexandre BustilloeJulien Maury

ConCamille Rowe

Fonte: WIKIPEDIA

Domenica 21 gennaio, alle 21.1, nuovo appuntamento su Rai4 con il film “La casa in fondo al lago”.

Ben e Tina sono una coppia di youtuber che documentano le loro esplorazioni di luoghi inusuali e pericolosi, tra cui le case infestate. Durante una loro vacanza in Europa decidono di fare tappa a Chanteloup, in Francia, dove si dice che sommerso da un lago artificiale ci sia un edificio infestato dai fantasmi.

I due, con l’aiuto di un abitante del posto che li conduce nella zona migliore in cui immergersi, si introducono nella casa armati di bombole di ossigeno e videocamere, ma quello che trovano in quel luogo è molto più terrificante di quello che avrebbero potuto immaginare e la scarsità di ossigeno complicherà tutto.

Il duo di registi francesi Alexandre Bustillo e Julien Maury, amatissimi dal pubblico horror per aver diretto il cult splatter “À l’intérieur” e aver esplorato il passato di Faccia di cuoio in “Leatherface”, il prequel di “Non aprite quella porta” si avventurano nel filone ghost-story sfruttando la location, una casa sommersa.

Maestri del brivido e della tensione, Bustillo e Maury riescono a dar vita a un film horror subacqueo ricco di pathos in cui alle inquietanti presenze che abitano la casa si aggiunge la situazione da survival thriller data dalla scarsezza di ossigeno e dalla difficoltà di trovare un’uscita dalla magione stregata. 

Foto interna ed esterna: https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2023/05/La-casa-in-fondo-al-lago-ac5fe5f9-1af5-4c58-a024-d423426629fe-ssi.html