lunedì, dicembre 11, 2017
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Travanti: “Ascoli ospita il doppio degli immigrati. Castelli, dicci la verità”

ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblichiamo come ricevuto dall’ex assessore comunale Claudio Sesto Travanti:
“Sindaco Castelli, dicci la verità sull’ accoglienza degli immigrati extracomunitari richiedenti Asilo: perchè non hai aderito allo SPRAR??? Si tratta della direttiva del Ministero dell’Interno del 11 ottobre 2016, concordata con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) di cui il Sindaco Castelli è un autorevole componente, relativa alle regole del sistema di ripartizione graduale e sostenibile dei richiedenti Asilo e Rifugiati sul territorio nazionale.

Questo SPRAR (Sistema di Protezione dei Richiedenti Asilo e Rifugiati), prevede una “clausola di salvaguardia” che rende esenti dall’attivazione di “ulteriori forme di accoglienza” quei Comuni che appartengono alla rete SPRAR. La direttiva, altresì, riporta la “clausola di salvaguardia” che deve applicarsi nella misura in cui il numero di posti SPRAR soddisfi la quota di posti assegnata (a ciascun Comune) dal Piano Nazionale di ripartizione richiedenti Asilo e Rifugiati.

In sostanza, se il Sindaco Castelli, per motivi di convenienza diversa, non avesse bocciato il progetto proposto dall’Assessore Ferretti, aspirante candidata Sindaco, che prevedeva tramite l’adesione SPRAR la gestione diretta dell’Amministrazione Comunale, affidandola tramite gara a Ditte e Cooperative locali, avrebbe contenuto e garantito il numero massimo di permanenza nel territorio comunale ascolano di circa 150 persone degli richiedenti Asilo e Rifugiati, in base al calcolo di 1 persona extracomunitario ogni tremila cittadini ascolani. Oltre, a garantire gli investimenti economici a loro destinati, da spendere sulle attività commerciali ascolane.

A tale progetto SPRAR hanno già aderito con risultati positivi, da tempo, i Comuni di Folignano, Grottammare, Monteprandone e attualmente sono in via di adesione vari Comuni della Vallata del Tronto e della montagna picena, in quanto hanno valutato la convenienza economica, sociale e soprattutto il loro contenimento numerico di permanenza degli extracomunitari imposto dall’accordo SPRAR.

Tornando alla rinuncia, all’adesione del progetto SPRAR, da parte del Comune di Ascoli diretto dal noto Sindaco Castelli, sostenuto da una maggioranza politica della Lega Nord e dai Fratelli D’Italia, che continuano inspiegabilmente al loro perpetuo silenzio, lo stesso Comune usufruisce in base al D.L. 193/2016, la somma di 500 euro l’anno per ogni extracomunitario, per cui è notizia di pochi giorni fa, l’accredito di 141.00 mila euro al Comune di Ascoli Piceno, da parte della Prefettura quale premio per aver, nell’anno 2016, ospitato nel territorio comunale 282 extracomunitari, cioè circa il doppio del previsto, nonostante siano i privati a gestire l’accoglienza degli richiedenti Asilo e dei Rifugiati.

Ora abbiamo capito il perchè, il Sindaco Castelli conosciuto “per i suoi valori di Destra Centro Sinistra”, ha voluto rinunciare al progetto SPRAR che prevede la permanenza massima di 150 extracomunitari, anziché di circa 300 attuali destinati numericamente a salire qualora i privati trovassero la destinazione di ubicazione. E’ risaputo poI come il Sindaco Castelli sia molto vicino alla Cooperativa Giocamondo e la sua “figlioccia” Cooperativa Viva. Non si dimentichi che il Presidente del Consiglio Comunale, Marco Fioravanti di Fratelli D’Italia, era dipendente di Giocamondo in qualità di Direttore ed oggi dovrebbe esserne ancora socio seppur non amministratore.

E’ opportuno ribadire, ancora una volta, che ogni extracomunitario rende ai gestori la somma di 38.00 euro cadauno al giorno, per un costo annuale di circa 14.000 euro, che per gli attuali circa 300 extracomunitari presenti nel territorio ascolano portano all’esborso da parte della Prefettura ai noti gestori la somma di circa 4 milioni di euro. Ci tornano in mente le intercettazioni dei Carabinieri R.O.S. nei confronti di Carminati e Buzzi di “Mafia Roma Capitale”, che dichiaravano che la gestione degli extracomunitari rendevano economicamente più della droga. Probabilmente, avevano ragione!!!”

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