domenica, Ottobre 25, 2020
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Cuzzi su mense scolastiche: “La pasta servita è fatta con grano italiano”

 

PESCARA – Chiarimenti e documentazione sul servizio mense del Comune e circa la qualità della pasta servita ai ragazzi sono stati alla base di una conferenza stampa tenuta dall’assessore alla Pubblica Istruzione Giacomo Cuzzi, con il dirigente del Settore Fabio Zuccarini e la responsabile del Servizio Mense Enrica Di Paolo.

 “Vogliamo fare chiarezza una volta per tutte sulla qualità e sui controlli che vengono effettuati sul servizio partendo da alcuni dati – così l’assessore Giacomo Cuzzi – Con la nuova gestione abbiamo fatto un lavoro che da un lato serve a generare risparmi per la collettività e per l’Ente e dall’altro lato introduce per la prima volta criteri di qualità negli alimenti destinati ai bambini. Questo percorso è inedito per il Comune di Pescara, non solo, ha a monte delle intese con Coldiretti e l’associazione Isa presieduta dall’oncologo Ettore Cianchetti, volute perché nascesse una correlazione fra il cibo che diamo ai nostri ragazzi e il territorio e perché l’alimentazione fosse concepita anche come importante veicolo di prevenzione.

Dunque qualità, ma a costi più convenienti per le famiglie: siamo infatti passati dai 4.07 euro del passato a pasto (2.04 la tariffa ridotta) ai 3.56 di oggi (1.78 euro ridotto), con un risparmio di 0,51 centesimi, pari a circa 70 euro l’anno a famiglia (una media di 136 pasti). E con risparmi importanti anche per l’Ente che nel 2016, nei tre mesi di vigenza del nuovo servizio aveva risparmiato già 520.000 euro e nel  2017, rispetto alla cifra impegnata perché l’anno è ancora in corso che ammonta a 1.400.000 euro, alla fine dell’anno scolastico avremo risparmiato un milione di euro sul servizio. Questi due dati dovrebbero far riflettere chi semina allarmi e cerca scandali dove allarmi e scandali non ci sono, generando solo danni agli Enti coinvolti. Il risparmio garantisce il servizio e la qualità è scritta nel capitolato e apprezzata ogni giorno dai consumatori dei pasti: è opinione verificata e comune che nelle mense si mangia molto meglio rispetto al passato.

E proprio nel merito della qualità, qualche giorno fa sulla stampa è stata riportata la notizia che il grano della pasta data nelle nostre mense non sarebbe di provenienza italiana. Un dubbio sollevato dal consigliere pentastellato Massimiliano Di Pillo, al quale era sta data già una pubblica risposta in Consiglio Comunale l’8 giugno, con la replica ad un’interrogazione in cui si chiariva che il grano che compone la pasta servita a mensa è di provenienza italiana. Non era una risposta casuale, ma frutto di attente verifiche fatte con gli uffici e già allora avevamo una comunicazione fornitaci dalla Molisana circa la provenienza totalmente italiana del grano, la partita per il Comune arriva infatti dai campi di Puglia, Molise, Lazio e Toscana. Ma alla luce di quanto apparso sulla stampa e dell’indagine della Procura sull’esposto di Di Pillo e persino di un parlamentare, Colletti, siamo andati anche oltre e ci siamo fatti fornire i lotti di produzione dai fornitori per percorrere tutta la filiera del prodotto. Così i nostri uffici hanno scritto una lettera alla CIR-Food (Ati aggiudicataria del servizio) e alla Molisana che è la fornitrice della pasta che pur non avendo un rapporto diretto con l’Ente ha tenuto a chiarire la bontà di quanto fornito, inviandoci materiale da cui si evince quanto da loro dichiarato. Carte che mettiamo a disposizione della Procura e di quanti abbiano ancora dubbi in merito. Non resta che rimandare al mittente sia le accuse sulla qualità che i dubbi sulla carenza di controlli sul capitolato: su questa vicenda l’Amministrazione ha avuto un atteggiamento adeguato alla mission dell’Ente che era quella di elevare il livello della qualità e far rispettare il capitolato.

Così, dopo la bufala delle carenze sul fronte dell’edilizia scolastica, ci siamo ritrovati a dover fronteggiare anche quella sulla carenza dei controlli sulle mense: i fatti smentiscono l’allarmismo ingiustificato che i 5 Stelle coltivano e hanno voluto gettare anche su questa vicenda. Non si fa politica sulle scuole, non si diffondono notizie non verificate su questo mondo che deve essere tutelato dalle strumentalizzazioni, è ancora più grave quando a foraggiare la paura è anche un parlamentare. La politica deve generare fatti e soluzioni, il consenso si guadagna così, chi usa la paura non fa molta strada e nemmeno rende un buon servizio alla comunità che rappresenta”.

“Gli uffici hanno sempre avuto un’altissima attenzione nei contatti con la concessionaria – aggiunge la responsabile del servizio Enrica Di Paolo – questo anche affiancando gli organi di controllo per verificare tutti i passaggi. Inoltre il capitolato è stato costruito grazie a un lavoro condiviso con Coldiretti e l’associazione ISA. Alla Coldiretti che è parte dell’intesa con il Comune ma che a fronte di quelle notizie chiede lumi sulla provenienza del grano della pasta, chiediamo di lavorare sul territorio per agevolare il Km zero e favorire lo sviluppo dell’economia territoriale come prevede l’accordo, facendo consorziare i piccoli produttori locali in modo da poter usare i loro prodotti nei menu: questo lavoro non è ultimato e potrebbe migliorare ancora di più il servizio se venisse organizzato. Per il resto la documentazione è a disposizione degli uffici”.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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