sabato, Ottobre 31, 2020
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Teramo: Lectus Vox Populi. Conto alla rovescia, la parola alla città

Teramo – Mancano poco più di 50 ore. Poi una città riprenderà la parola. Si servirà della parola scritta da oltre 300 autori (e altrettanti lettori) autorevoli, penetranti, universali. Perché si passerà, cambiando scenari e voce, da Shakespeare a Demetrio Stratos, dalla letteratura alta all’impegno civile, dal noir e alla cucina alle notizie estratte tra le mille e mille che hanno scandito sui giornali il tempo della nostra esistenza.

La scommessa era rompere il silenzio steso come un sudario su una città che troppo spesso si sente morta o moribonda e fra terremoto e calamità naturali ne ha certo motivo. Ed invece come dimostra Lectus e le centinaia di adesioni (e ci scusiamo con le molte respinte per mancanza di spazi, di tempo e di forze, ma giuriamo che se Lectus come ci auguriamo tornerà, le recupereremo: sono energie splendide e preziose) forse era solo addormentata.

In sintesi. Si leggerà: in carcere; in Prefettura, che aprirà le porte per Lectus; in Biblioteca Delfico (ed è un luogo speciale per storia e ruolo svolto nella storia culturale della città) in molte librerie (Tempo Libero, Empatia, Giuridica Giuffrè ); ma anche sotto le stelle dell’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo (che riapre la cupola dopo due anni) e nel prestigioso Istituto Zooprofilattico (scienza e coscienza, un gioiello dal prestigio internazionale con il quale la città convive senza percepirne la forza); all’Università e alla Fondazione Tercas; all’Ipogeo e all’Arca il laboratorio per le arti contemporanee; e naturalmente nella nostra casa, che non a caso è una casa collettiva: il Comitato di Quartiere di San Berardo. Si leggerà anche in una delle frazioni della città, a Nepezzano grazie alla collaborazione di Big Match e della pro loco. Ma si leggerà anche in luoghi meno istituzionali e forse più sorprendenti, come i locali frequentati dalla popolazione più giovane (il Co-working Wide Open dove troverete la nostra lettrice decana – 81 anni – nello store Sottosopra..)  o invece un luogo esclusivo, che per la prima volta apre la sua porta a un’iniziativa cittadina laica: il Vescovado e il Duomo.

Un appuntamento che ha impegnato e gratificato Lectus in modo speciale (ed è dunque particolarmente importante sottolinearne la portata) è quello con la lettura nella Casa Circondariale. Resa possibile dalla collaborazione fitta e approfondita con la sua Direzione e il team di operatori sociali che opera nell’istituzione, e dal laboratorio preliminare svolto dal comitato Lectus insieme ai detenuti e alle detenute. Per questo il momento di martedì 3 ottobre – dalle 9.30 alle 12 – è davvero speciale. Altrettanto significativi gli appuntamenti che si svolgeranno all’Università di Teramo, dove tra i gli oltre 40 lettori e un un mix di ospiti che comprende gli apici didattici, gli studenti, il personale non docente e semplici cittadini di ogni categoria, saranno di nuovo presenti delle detenute in permesso speciale di uscita e di contatto con la collettività cittadina.

Fra i lettori cittadini “sconosciuti” (la maggior parte) e nomi noti: rappresentanti delle istituzioni e della politica, del mondo dell’arte e del giornalismo, del teatro e della letteratura. Da oggi, su http://lectus.altervista.org/ inizia la pubblicazione di chi legge nelle diverse sezioni. Sul sito dell’Università di Teramo già presente l’ampia pagina di lettori.

Dunque, davvero tutta la città che lo ha scelto è coinvolta. Senza steccati. Senza appartenenze se non quella della libertà profonda e pura di espressione che è connaturata alla parola scritta.

Questo è Lectus. Una collettività che legge. Una collettività che ascolta. E delle due forse la seconda è la cosa più importante. La capacità di ascolto è il fattore che fa la differenza tra cittadinanza passiva e attiva. E in un momento in cui in Italia decisivo è rivendicare la seconda, noi auspichiamo che Teramo dimostri a se stessa di essere all’altezza di quello che vuole.

Per fare questo si è contato su oltre 300 volontari, agli  “istituzionali” (Sindaco, Vescovo, Presidente della Provincia, Prefetto, Magnifico Rettore dell’Università, la Presidente della Fondazione – che aprirà la sezione con la lettura de “L’Arminuta” di Donatella Di Pietrantonio Premio Campiello 2017 – consiglieri comunali e regionali) le letture sono state assegnate dalla Direzione Artistica e dal Coordinamento in nome della collettività di Lectus. Per tutti gli altri hanno contato cuore, affinità, sensibilità coraggio.

Le voci di Lectus racconteranno la storia, la politica, la solidarietà, l’arte, l’amore, il dolore, il terremoto, le religioni, le leggi, l’Abruzzo.

Sono stati proposti naturalmente dei macrotemi (terremoto, resilienza, politica, informazione, scienza, storia, letteratura, poesia, fiabe e fantasy, giustizia, religione, solidarietà, moda, sport, arte) ai quali vengono associati dei brani; fra i più gettonati dai lettori troviamo la politica, la storia e la letteratura. Molte però le pagine suggerite che raccontano l’amore e i suoi tormenti.Negli ultimi tre giorni di maratona, Lectus si propone nei luoghi più identitari della città: da Piazza Martiri alla Domus Romana; dal Teatro Comunale a Piazzetta del Sole, o il Corso (travagliato) con i suoi negozi.

Sabato 7 ottobre, dalle 20,30 fino a notte, grande Festa della resilienza all’Ipogeo in nome delle forze che muovono l’emotività: l’Eros, l’arte, la musica e in genere le attitudini performative.

Appuntamento all’inaugurazione alla biblioteca “M.Delfico” lunedì 2 ottobre alle ore 17.

 

 

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