giovedì, Ottobre 22, 2020
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Vertenza Dayco, firmato accordo per rilancio industriale

L’AQUILA –  Si è conclusa positivamente la vertenza Dayco che vede coinvolti circa 700 lavoratori, dopo lungo lavoro in Regione e presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Dayco Europe è un’azienda che produce cinghie di distribuzione per auto, con stabilimenti a Chieti, Manoppello (Pescara) e Colonnella (Teramo) “L’esito positivo di questa difficile vertenza, conclusa ieri con la sottoscrizione di un accordo, a Palazzo Silone, a L’Aquila – ha spiegato il Vice Presidente Giovanni Lolli – si deve prima di tutto alla tenacia e al senso di responsabilità dei lavoratori e delle loro organizzazioni sindacali. Si deve anche alla disponibilità dell’impresa nel riconoscere le legittimità delle richieste e delle esigenze dei lavoratori e dell’intero territorio.Un grazie anche ai rappresentanti del Mise.

Il senso di questo accordo è un rilancio della prospettiva Dayco, attraverso l’adesione al programma Horizon 2020 col quale lo Stato finanzia per il 50% – con la quota di risorse riservate all’Abruzzo – il progetto di investimento in Ricerca di 4,5 milioni di euro presentato dall’azienda”. Nelle prossime settimane, insieme ai dirigenti regionali, si preciseranno tempi e modalità degli ulteriori investimenti che l’azienda si è impegnata a realizzare soprattutto in materia di risparmio ed efficientamento energetico: finanziamenti che la Regione Abruzzo sosterrà, secondo le procedure di legge, con le risorse a disposizione. “Una vicenda – ha proseguito Lolli – partita dall’annuncio di 130 licenziamenti si conclude con un progetto di rilancio nel quale convivono il progetto industriale di Dayco, il pieno impegno della Regione a sostenerlo e la disponibilità dei lavoratori a farsi carico di tutte le procedure che possano abbattere i costi escludendo licenziamenti coattivi.

Mi auguro che, anche altre vertenze aperte, a partire da quella di Hatria per arrivare a quella di Honeywellanche, sappiano cogliere sia le opportunità che la Regione e lo Stato mettono a disposizione per nuovi investimenti, sia la disponibilità dei lavoratori a discutere ragionevoli proposte per migliorare le attività industriali. Il nostro impegno è quello di aiutare le imprese che operano in Abruzzo o che vogliono venire ad investire in regione con progetti industriali in grado di durare nel tempo. Ma siamo altrettanto fermi e determinati a difendere il lavoro quando viene messo in discussione”.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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