sabato, Ottobre 24, 2020
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Brucchi contro tutti: “prego accomodatevi pure, le spalle sono grosse”

Teramo – Ore febbricitanti per il sindaco Maurizio Brucchi e la sua Giunta. A notte inoltrata, il primo cittadino ha affidato, ad un post sulla sua pagina Facebook, la giornata divisa tra “l’amore per la propria città” e la rabbia per le pugnalate alle spalle. Di giorno in giorno, infatti, si rincorrono i comunicati delle varie fazioni politiche che sembrano essere concordi nel mandare a casa il primo cittadino, per poi avere, invece, idee differenti sul come.

Ieri, in serata, il Pd, con i tre consiglieri comunali Dem, Bartolini, Verna e Melarangelo, ha deciso di cambiare rotta e avvicinarsi all’iniziativa di Gianluca Pomante e firmare le dimissioni dal notaio, ma non nella giornata di oggi, come il consigliere arancione aveva invitato a fare nei giorni addietro. Il gruppo Pd ha proposto, infatti, di far slittare l’appuntamento all’inizio della prossima settimana, in un giorno che verrà concordato oggi stesso. Questo, probabilmente, per tentare di portare dalla propria parte gli indecisi e, infatti, dal gruppo Dem arriva l’invito a tutti i consiglieri di opposizione di prendere una decisione “nell’interesse della città prigioniera di una inadeguata classe dirigente” sottolineando di essere pronto “ad aderire a qualsiasi altro atto di sfiducia, mozione di cui è stata già promotrice insieme ad altre forze politiche, od ordine del giorno che serva a rendere evidente la definitiva conclusione dell’esperienza governativa targata Brucchi”.

Dal canto loro, i gattiani di Futuro In, dopo un incontro serale, si sono velatamente espressi. Sembrerebbe che una delegazione (Quintiliani e Salvi) potrebbero presentarsi all’appuntamento dal notaio e valutare la situazione. Il fatto è che, tirando le somme, il numero dei consiglieri, apparentemente predisposti a firmare, da tre iniziali ((Berardini dei Cinquestelle, Puglia e Campana della Lista di D’Almazio) insieme a Pomante, potrebbe arrivare, con il Pd e Futuro In, a 13. A questo punto i consiglieri Gianguido D’Alberto, Francesca Chiara Di Timoteo, Ilaria De Sanctis, Antonio Filipponi, Mariarita Santone e Maria Cristina Marroni che ieri hanno, invece, indicato la strada della mozione di sfiducia in un consiglio straordinario, potrebbero essere l’ago della bilancia del destino di questa amministrazione Brucchi.

Il post del sindaco Maurizio Brucchi:

È notte. Giornata dura e difficile fatta di entusiasmo, lavoro, amore per la propria città. Giornata che ha portato a Teramo tante risorse per le scuole ed in particolare per il completamento della scuola di Villa Vomano, mio grande cruccio. 700.000 euro per completarla. E mentre io lavoro per Teramo c’è chi mi tradisce e mi pugnala alle spalle perché non ha il coraggio di farlo guardandomi negli occhi. Perché per far questo ci vogliono gli attributi che non tutti hanno. Ed allora prego accomodatevi pure, le spalle sono “grosse”, fate pure il compitino che vi è stato assegnato. La dignità di essere un “eletto dal popolo ” lasciatela a casa. La vita continua, ci rincontreremo e non so se avrete il coraggio di guardarmi negli occhi o se invece abbasserete lo sguardo consapevoli di non aver fatto quello che avevate in mente di fare ma di aver ubbidito ad uno dei tanti diktat. Nella vita si può decidere se essere uomini o caporali. E voi avete deciso di essere caporali. Buonanotte e sappiate che io resto al mio posto, fino alla fine“.

Alessia Stranieri

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