domenica, aprile 21, 2019
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Atri, la biblioteca si rinnova: trasferiti 17mila volumi

La biblioteca di Atri cambia veste e si rinnova. Si è tenuto ieri mattina l’incontro tra il consigliere regionale incaricato alla Cultura Luciano Monticelli, il sindaco della città ducale Gabriele Astolfi, i collaboratori della biblioteca regionale e Giovanni Savini, responsabile dell’Ufficio Agenzia e Biblioteca Teramo, Atri, Giulianova e Nereto della Regione Abruzzo, per concordare modalità e tempi del trasferimento dell’Agenzia di Promozione Culturale regionale nei prestigiosi locali del liceo classico ‘Illuminati’ che hanno ospitato anche la Pretura.

“Si tratta – spiega meglio Monticelli – di un momento molto importante che vedrà l’unione di forze tra Regione e Comune. Per quello che ci riguarda metteremo a disposizione il personale e oltre 17mila volumi, che nei prossimi giorni saranno trasferiti qui ad Atri. Un segnale rilevante, che dice molto circa l’importanza che, per la Regione Abruzzo, le biblioteche rivestono come strumento di conoscenza e che si colloca a pieno titolo tra gli interventi messi in campo per il potenziamento di questi servizi nel passaggio di tali strutture alle competenze regionali”.

Dal canto suo, l’amministrazione della città ducale concederà in comodato d’uso gratuito i locali nei quali la biblioteca sarà trasferita, oltre a fornire un numero importante di libri che si andrà dunque ad aggiungere a quelli di provenienza regionale.


“Per questo – sottolinea il consigliere regionale –, ringrazio il Comune per aver colto l’importanza di investire in luoghi che stimolino il rinnovamento culturale, la volontà di incontrarsi e di fare cose insieme”.

Durante l’incontro, infatti,  gli enti si sono detti d’accordo sull’esigenza di dotare anche la città ducale di un polo, di una ‘piazza del sapere’ provvista di un notevole patrimonio culturale con l’obiettivo di ampliarla ulteriormente nel tempo, perché divenga anche nuovo punto di riferimento come luogo di incontro, di scambio culturale, di attività multimediali e di spazi destinati ai ragazzi.

“Il trasferimento presso le sale del liceo classico della città ducale – conclude Monticelli – si configura quindi come il primo tassello di un processo più ampio, che mira a fare della struttura bibliotecaria atriana molto di più che una istituzione culturale”.

 

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