martedì, Ottobre 27, 2020
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Svolta nel progetto di recupero della cattedrale di Caramanico Terme

Il Sottosegretario Mazzocca ha promosso una riunione operativa in Regione fra Segretariato Regionale MIBACT e COR Abruzzo per sbloccare l’iter attuativo dell’intervento di circa 300mila euro per la messa in sicurezza

 

L’Aquila – Esattamente un anno fa, a causa della concomitante emergenza “neve-sisma”, la bellissima Cattedrale barocca di S.Maria Maggiore in Caramanico Terme (PE) subì un parziale cedimento nel tetto della navata centrale, al di sotto della quale sono situati un altare di grande pregio ed altre importanti opere d’arte. Il monumento, risalente all’anno mille e gioiello dell’edilizia religiosa abruzzese, conserva preziosi capitelli e sculture gotiche, affreschi e un pregiato portale del Quattrocento, arricchito da bassorilievi raffiguranti le Virtù. I Vigili del fuoco, da subito, certificarono la situazione di pericolo dell’immobile religioso, disponendo il trasferimento del parroco e di una famiglia che abitavano a ridosso dell’edificio. Tant’è che, per scongiurare un devastante crollo delle volte interne affrescate, fu tempestivamente disposto ed attuato dal MIBACT (ex Soprintendenza ai Beni Architettonici) un primo intervento di somma urgenza. La ricostruzione della chiesa rientra tra quelle considerate di competenza esclusiva del MIBACT per il grande valore storico ed architettonico e, pertanto, la progettazione per il recupero e ricostruzione definitiva è seguita dal competente Segretariato Regionale MIBACT.

 

«Nell’attesa della definizione delle procedure – interviene il Sottosegretario regionale Mario Mazzocca –, sempre a cura del Segretariato Regionale MIBACT, inerenti l’attuazione del finanziamento di 1,5 milioni di euro per le definitive opere di “Consolidamento e Restauro della Chiesa di Santa Maria Maggiore” in Caramanico Terme (Pe), nell’ambito della annualità 2018 del “Programma Triennale MIBACT 2018-2020 (Tutela e valorizzazione del patrimonio culturale), insieme al Sindaco Simone Angelucci mi sono attivato immediatamente per richiedere un intervento provvisorio che in grado di scongiurare ulteriori danni a causa delle azioni degli agenti atmosferici. Tant’è che negli ultimi sei mesi si sono ripetutamente tenuti svariati incontri con il detto Segretariato MIBACT, attività riscontrabile da una fitta corrispondenza, tesi a “preordinare un intervento ‘tampone’ in grado sia di preservare il bene dalle intemperie e sia di non incidere negativamente sul prosieguo dei lavori”».

 

«Per superare in maniera definitiva la complessità e le lungaggini della progettazione – continua Mazzocca -, previo coinvolgimento dell’Ing. Paolo Iannelli – Soprintendente Speciale Unico per le zone dell’Italia Centrale, che ha prontamente condiviso le nostre preoccupazioni in ordine al precario stato della copertura della chiesa, già danneggiata dalle scosse sismiche, ed all’ulteriore compromissione a causa degli agenti atmosferici -, ci siamo ulteriormente attivati per superare questa fase di empasse chiedendo che il Comune si sostituisca al MIBACT per l’attuazione di un intervento provvisionale urgente che permetta la realizzazione di una copertura provvisoria al fine di salvaguardare il bene culturale da ulteriori danni in attesa dell’avvio dei definitivi lavori di restauro. Il Segretariato Regionale MIBACT dovrà autorizzare il Comune all’esecuzione dell’intervento e delegare il COR Abruzzo per la procedura di attuazione dello stesso oltre che per la liquidazione delle spese che si sosterranno (pari a circa € 300.000,00). Il Comune si è impegnato a procedere immediatamente con l’attuazione dell’opera di copertura provvisoria procedendo ad attivarsi presso COR e MIBACT per le prescritte autorizzazioni prima dell’affidamento dei lavori. La copertura provvisionale e le realizzande strutture di sostegno permetteranno di intervenire in sicurezza anche in fase di restauro-ricostruzione, assicurando così la protezione dell’edificio anche durante i lavori previsti dal MIBACT (per complessivi € 1.500.000,00)».

 

«Operando in tal direzione – conclude il Sottosegretario – oggi possiamo affermare di aver impresso una svolta decisiva alla soluzione definitiva del problema; pur non celando l’ancora forte preoccupazione sull’attuale immutato stato del monumento, possiamo affermare che da oggi si pongono basi concrete affinché la Cattedrale venga, a breve, definitivamente preservata dagli effetti degli agenti atmosferici ed avviata al suo completo e definitivo recupero».

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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