sabato, aprile 20, 2019
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Frane post sisma, il Governo stanzia 62 milioni per la provincia di Teramo: l’elenco

Si è riunita a Pieve Torina, comune del cratere del terremoto 2016 in provincia di Macerata, la cabina di regia della ricostruzione del sisma 2016, alla presenza del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, del commissario straordinario alla ricostruzione Paola De Micheli e dei presidenti delle quattro Regioni.

E’ stata approvata l’ordinanza relativa al dissesto idrogeologico con interventi per circa 280 milioni di euro.2018-02-21-photo-00004355

Un provvedimento particolarmente importante perché attua una norma approvata dal Parlamento alla fine dell’anno, per la prima volta nella storia della ricostruzione.


Il Presidente del Consiglio Gentiloni ha annunciato proroga dello stato emergenza nelle aree del cratere fino a fine agosto 2018.

Approvata anche l’ordinanza sulle sovrapposizioni dei danni derivanti dai terremoti del ’97 nelle Marche e Umbria, del 2009 a L’Aquila, di Marsciano in Umbria, e del 2016/2017.

“Con 280 milioni di euro abbiamo finanziato il primo piano per la messa in sicurezza dei territori fragili sotto il profilo idraulico e e soggetti a rischio idrogeologico”.

Lo ha detto Paola De Micheli, al termine della cabina di regia a Pieve Torina. “Abbiamo cosi’ la possibilità di finanziare tutti gli interventi connessi al sisma, ma anche quelle situazioni che rappresentano un rischio per la ricostruzione” – ha spiegato.

I fondi destinati all’Abruzzo per risanare 40 siti colpiti da frane causate dalle scosse di terremoto del 2016-2017 sono più di 62 milioni. Una somma ingente, destinata quasi per intero alla provincia di Teramo, la più colpita dalle frane.

“E’ un risultato importante – ha commentato il presidente Luciano D’Alfonso – che testimonia la vicinanza del Governo alla nostra regione. Ringrazio l’USR e gli uffici centrali per la dedizione che hanno messo in questa pratica. Ora spetta ai Comuni premere sull’acceleratore per affrontare il più velocemente possibile l’iter procedurale”.

Questi i Comuni e i luoghi interessati con i relativi importi: Civitella del Tronto, loc. Ponzano, 3.500.000 euro; Atri, loc. Casoli, 4.550.000 euro; Campli, loc. Castelnuovo, 5.950.000 euro; Cortino, loc. Padula, 1.000.000 euro; Civitella del Tronto, centro storico, 500.000 euro; Crognaleto, loc. Vallocchio, 800.000 euro; Crognaleto, loc. Vallocchio, 585.000; Crognaleto, loc. Cervaro, 1.250.000 euro; Crognaleto, loc. Tottea, 300.000 euro; Crognaleto, loc. Poggio, 700.000 euro; Crognaleto, loc. Ortolano, 2.000.000 euro; Fano Adriano, loc. Cerqueto, 3.000.000 euro; Farindola, loc. Valle d’Angri, 241.633,81 euro; Farindola, loc. Macchie, 244.000 euro; Isola del Gran Sasso, loc. Pacciano e Torretta, 2.000.000 euro; Pietracamela, loc. Capo le poste e Capo le vene, 5.000.000 euro; Tossicia, centro storico, 2.000.000 euro; Tossicia, loc. Case Pian di Lago, 1.500.000 euro; Crognaleto, loc. Cesa Castina e Combrello, 2.500.000 euro; Crognaleto, centro, 1.524.037,60 euro; Isola del Gran Sasso, loc. Cerchiara, 400.000 euro; Isola del Gran Sasso, loc. SP 39 San Pietro – Ceriseto, 1.000.000 euro; Montorio al Vomano, via Guizzetti, 750.000 euro; Montorio al Vomano, via Settembrini, 350.000 euro; Montorio al Vomano, loc. Leognano, 450.000 euro; Pietracamela, loc. capoluogo-Montecalvario, 1.500.000 euro; Pietracamela, loc. Vena grande, 600.000 euro; Rocca Santa Maria, loc. Macchia Santa Cecilia, 499.298,77 euro; Teramo, SP 19 Sardinara, 1.740.000 euro; Torricella, loc. case Bellozzi430.884,81 euro; Torricella, loc. Poggio Rattieri – Calcara, 369.115,19 euro; Valle Castellana, loc. SP 49 per Ascoli Piceno, 4.228.236 euro; Valle Castellana, loc. San Vito Case Coletti, 1.500.000 euro; Campli, loc. Paduli, 500.000 euro; Campli, loc. Pastinella Case Maloni, 500.000 euro; Campli, loc. Guazzano, 2.500.000 euro; Canzano, 3.030.000 euro;, Carpineto della Nora, via Regina Margherita – SP 50, 116.000 euro; Castelli, Scesa del Borgo, 1.345.000 euro; Civitella del Tronto, loc. Borrano, 2.000.000.

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One thought on “Frane post sisma, il Governo stanzia 62 milioni per la provincia di Teramo: l’elenco

  1. Mi e’ giunta voce che, dei ” furbetti” si sono inventati finte imprese di ristrutturazione con sede all’ estero per rubare i sodi della regione per la ricostruzione e quelli donate alle famiglie per altre calamita’ naturali, le stesse non potranno dimostrare ne’ la loro regolarita’ contributiva perche’ inesistenti, e dichiarano anche di non avere dipendenti il che’ rende tutto grottesco.

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