lunedì, Ottobre 18, 2021
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L’ANCE: “Il 2017 anno sprecato per le costruzioni”

L’Associazione Nazionale Costruttori Edili di Confindustria per conto del Presidente, Massimo Ubaldi, parla del 2017 come di un anno anno sprecato per le costruzioni, settore determinante per portare la crescita ai livelli europei.

“Il 2017  – scrive l’ANCE – è stato un anno di crescita mancato per il settore delle costruzioni, con uno 0,1% complessivo e un -3% del comparto opere pubbliche. In 10 anni sono stati persi 60 miliardi di investimenti in infrastrutture. Gravi le ripercussioni sull’economia di tutto il territorio nazionale: con il contributo dell’edilizia il Pil sarebbe potuto salire di un ulteriore 0,5% all’anno, agganciando così i livelli di crescita europei.

Le priorità per rimettere in moto il settore sono quelle indicate nel Manifesto per le elezioni politiche elaborato dalla nostra Associazione e condiviso con tutta la filiera delle costruzioni: contrastare l’inefficienza della Pa, rivedere a fondo il Codice appalti e spingere sulla rigenerazione urbana con strumenti fiscali e normativi adeguati.

Temi sui quali l’Ance chiede impegni precisi alle forze politiche che si confronteranno alle elezioni il prossimo 4 marzo.

Tornare a crescere è possibile: le previsioni per il 2018 indicano un rialzo del 2,4% degli investimenti totali in costruzioni. Un risultato che potrà essere raggiunto solo se saranno rimossi tutti gli ostacoli e le inefficienze che bloccano i cantieri e frenano la crescita dell’intera economia.

Certamente non aiutano le norme recentemente approvate come per esempio quelle sulle “terre e rocce da scavo”. Da un lato auspichiamo uno snellimento delle burocratiche e dall’altro, chi se ne dovrebbe occupare, fa del tutto per complicarle”.

Nella foto Massimo Ubaldi in occasione della sua premiazione quale socio storico da parte della Vice Presidente di Confindustria, Antonella Mansi.

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