lunedì, Ottobre 25, 2021
Home > Arte, Cultura e Spettacoli > Atri, al Cafè Scientifique Daniele Kihlgren: l’imprenditore che ha investito su Santo Stefano di Sessanio

Atri, al Cafè Scientifique Daniele Kihlgren: l’imprenditore che ha investito su Santo Stefano di Sessanio

Presentazione del libro “I tormenti del giovane Kihlgren”

    Atri, 16 marzo 2018, ore 18 

 

Atri – Daniele Kihlgren, l’imprenditore italo-svedese che ha donato un nuovo volto all’antico borgo di Santo Stefano di Sessanio, trasformandolo in albergo diffuso di straordinaria qualità, sarà il protagonista di un nuovo appuntamento del Cafè Scientifique a cura della Riserva Naturale Regionale Oasi WWF Calanchi di Atri in collaborazione con il Comune di Atri. L’incontro si terrà nella città ducale venerdì 16 marzo 2018, alle 18, nel Ristorante D’Acquaviva. L’imprenditore presenterà anche il suo primo libro “I tormenti del giovane Kihlgren”, coadiuvato dal professor Carlo Cappa dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, edito da Ricerche&Redazioni di Giacinto Damiani.

L’incontro prenderà il via con una breve intervista all’autore che da ragazzo, dopo un viaggio in moto in Abruzzo, rimase incantato dal borgo aquilano, facendolo diventare una delle destinazioni turistiche più note e ambite nel panorama internazionale e consentendo alla piccola località abruzzese di veder sorgere, in breve tempo, ben venti nuove attività ricettive. Un’iniziativa lungimirante, che è riuscita a far fronte anche alla tragedia del sisma del 2009, continuando, nonostante le difficoltà, ad attrarre viaggiatori nell’affascinante luogo nel cuore del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga. Un’idea innovativa e ambiziosa diventata modello di ospitalità diffusa in grado di preservare l’anima più profonda e autentica dei luoghi e quindi capace di rispondere alla crescente domanda di turismo autentico ed esperienziale. Un progetto, replicato anche nei sassi di Matera, che è stato indicato come efficace prototipo per la valorizzazione dei borghi attraverso il recupero della loro identità e che ha consentito anche un rapido sviluppo di territori cosiddetti “minori”.

Il libro di Kihlgren, che richiama nel titolo il noto lavoro di Goethe pietra miliare del Romanticismo, è un testo molto intimo che non lascia indifferenti e che spiazza con una narrazione originale, nella quale l’autore trasfigura una vita intera, tra racconti, testimonianze, memorie, intuizioni, emozioni: “Tanti anni fa – si legge nel libro – arrivai per caso in un borgo quasi integralmente abbandonato della terra d’Abruzzo, Santo Stefano di Sessanio (…) Nel borgo antico e nel paesaggio agrario circostante non vi era segno alcuno del ventesimo secolo… Tutto si era fermato al tempo passato”.

Ad allietare l’incontro le consuete “degustazioni tematiche” curate dal sommelier Riccardo Marchese del Ristorante D’Acquaviva con ricercati prodotti di nicchia, anch’essi specchio del territorio, tra cui il Pan Ducale e la liquirizia Menozzi-De Rosa e altre eccellenze del territorio come la pasta organica di senatore cappelli della Soc. Agricola Comignano, gli oli dell’oleificio Persiani e il pecorino dell’Az. Agricola Feliciani – D’Amario.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net