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Ascoli, presentazione del fumetto “Sergio Ramelli, quando uccidere un fascista non era reato”

Il 29 aprile 2017 è uscito in libreria con la distribuzione Mondadori e nelle fumetterie con la distribuzione Panini, l’opera che racconta la vita e la morte di Sergio Ramelli, giovanissimo militante di destra del Fronte della Gioventù discriminato, perseguitato e poi brutalmente aggredito a morte il 13 marzo 1975 da un commando di militanti comunisti di avanguardia operaia.

L’opera sarà presentata ad Ascoli Piceno, sabato 26 Maggio alle ore 18:00, presso la Sala conferenze di Palazzo Capitani in Piazza del Popolo con Marco Carucci, autore della Graphic Novel, Giulio Natali, ex MSI e Giorgio Ferretti, responsabile provinciale di CasaPound Italia, organizzatrice dell’evento.

L’albo dedicato a Sergio Ramelli è frutto di un lavoro durato più di un anno, con una sceneggiatura basata innanzitutto sugli atti del processo (non a caso, la prefazione del libro è stata scritta dal magistrato Guido Salvini, giudice istruttore del processo Ramelli – Porto di classe). Il volume, scritto da Marco Carucci e disegnato da Paola Ramella, fa rivivere direttamente il clima politico del periodo, un clima persecutorio, un clima di odio e di ingiustizia ricostruito anche attraverso testimonianze dirette. Il lavoro sui disegni, affidato alla disegnatrice Paola Ramella, è stato particolarmente lungo e complesso, reso ancor più difficile dalla scarsità di materiale fotografico dell’epoca su Sergio. L’autrice si è dovuta così immergere in una storia drammatica e intensa (oltretutto a lei sconosciuta prima che iniziasse a studiarla e a disegnarla), riuscendo a cogliere e rendere al lettore innanzitutto l’aspetto emozionale. Il connubio tra ragione, la base storica della vicenda, ed emozione, il lato artistico dell’opera, ha dato vita ad un’opera in cui Sergio Ramelli rivive nei suoi affetti, nei suoi trascorsi giovanili, nelle sue passioni sportive, nel suo impegno politico, nella quotidianità di un ragazzo di appena 18 anni. Un ritratto fedele che consegna ai lettori una vita spezzata, una tragedia familiare, un dramma generazionale, una ferita aperta. Un albo per capire una delle pagine di storia più vergognose, infami e abilmente rimosse d’Italia, simbolo di un’epoca in cui “uccidere un fascista non era un reato”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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