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Beni confiscati alla mafie: 40 si trovano nelle Marche

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GROTTAMMARE – Nelle Marche sono 35 gli immobili e 5 le aziende confiscati alla criminalità organizzata e ora in gestione dello Stato. Nel 2017 sono stati 7 gli immobili che sono stati destinati per scopi sociali, per emergenze alloggiative o per attività istituzionali. Il report dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc) aggiornato al 6 giugno 2018 traccia una mappa di tutti i beni confiscati alle mafie e ora disponibili per essere assegnati ad altri usi. Dal mese di gennaio 2018 sono stati destinati complessivamente 1.081 beni: 69 aziende 143 beni mobili registrati 869 immobili. Inoltre sensi del 5° comma dell’art. 38 del Codice Antimafia gli immobili in gestione possono essere assegnati provvisoriamente . In Regione sono 4, tutti a Grottammare fra i quali una villa. Nel dettaglio i beni confiscati (immobili e aziende) sono solo in due province; quella di Pesaro/Urbino e quella di Ascoli Piceno. I comuni coinvolti sono: Cagli, Cartoceto, Fano, Gradara, Pesaro, San Benedetto del Tronto e Grottammare. In totale in Italia i beni strappati alla criminalità e ora gestiti dallo Stato sono ben 18.571. La regione con il maggior numero di immobili confiscati è la Sicilia con 5.101, seguita dalla Campania con 2.149 e dalla Calabria 1.887. Sul fronte delle aziende la sequenza è questa: Sicilia 993, Campania 550 e al terzo posto il Lazio con 413.

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