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Sovraffollamento nelle prigioni. Critica la situazione a Castrogno Teramo

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TERAMO – Se la capienza negli Istituti di pena abruzzesi è di 1.643 posti, i detenuti al 31 maggio 2018 sono 1.885 il che significa 242 in più di quello che le strutture possono contenere. Non tutte le prigioni hanno lo stesso sovraffollamento. Per esempio secondo i dati del sito del Ministero della Giustizia, a L’Aquila, Lanciano e Vasto i posti nelle celle sono superiori al numero dei detenuti. Invece risulta preoccupante la situazione a Sulmona (+73) a Pescara (+96) e in particolare a Teramo Castrogno dove il numero dei detenuti supera di 122 unità (+32%) la capienza regolamentare. Il carcere è stato oggetto di visita lo scorso 18 aprile da parte di Rita Bernardini, membro della Presidenza del Partito radicale, una delegazione composta da Laura Longo, per anni presidente del Tribunale di sorveglianza dell’Aquila, Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista e il comico abruzzese Germano D’Aurelio, in arte ‘Nduccio.

A proposito della situazione delle carceri italiane in Italia, il Ministro delle Giustizia Alfonso Bonafede il 15 giugno, in occasione della visita del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale ha affermato: “L’attuale popolazione carceraria, consta di 58.500 unità circa, distribuita in 190 istituti penitenziari la cui capienza regolamentare complessiva è pari a 50.000 posti, ma parte di tale capienza (3.980 posti) non risulta attualmente disponibile per vari motivi, fra cui principalmente lavori di manutenzione. Continua tuttora a porsi, quindi, il problema della sovrappopolazione. Ci tengo a specificare – ha continuato Bonafede-  l’importanza dell’attività svolta dalla Polizia Penitenziaria. Nonostante non poche situazioni di difficoltà la Polizia Penitenziaria continua ad accompagnare con professionalità l’esigenza della rieducazione e del reinserimento sociale delle persone detenute, affrontando problematiche nuove che costituiscono, ormai, nodi cruciali del mondo carcerario”.
In ogni caso, quella del carcere di Teramo, è una situazione esplosiva, anche secondo quanto sostiene il segretario di Uil Penitenziari Mauro Nardella, per il sovraffollamento e l’ormai cronica carenza di organico del personale. Nel mese di marzo, delle 216 unità previste sulla carta per la Polizia penitenziaria, solo168 agenti risultavano effettivamente in servizio.

Roberto Guidotti

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