giovedì, Dicembre 2, 2021
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Grottammare, Casa di Alice: parlano i familiari dei ragazzi disabili dopo la sentenza di assoluzione

Grottammare – All’indomani della sentenza che ha assolto per insufficienza di prove, tutti gli educatori della Casa di Alice di Grottammare  arrestati nel 2014, abbiamo chiesto a Pompeo Cecere, padre di due ragazzi ospiti a quel tempo del Centro di esprimerci quelle che sono le sue impressioni, anche se le motivazioni della sentenza saranno note solo fra 90 giorni.

Signor Cecere cosa ha pensato quando ha sentito la lettura della sentenza?

Quando il giudice Vitali Rosati ha letto il dispositivo sono entrato in trance ci sono volute parecchie ore prima di riprendermi da quello stato. Mai mi sarei aspettato un assoluzione completa perché i fatti commessi non costituiscono reato. Dal mio punto di vista, questa è una sentenza molto, ma molto pericolosa perché se passa il principio che gli educatori hanno operato nel bene, nonostante le prove visive che i giudici avevano in mano, non so dove si arriverà in ogni centro. Ognuno potrebbe sentirsi legittimato a fare quello che vuole.

Quali fattori secondo lei hanno portato a questo tipo di verdetto?

Per me è difficile capire come il collegio sia arrivato a questa decisione. Probabilmente hanno sposato in toto la relazione del CTU della difesa la cui relazione è al vaglio di persone competenti che valuteranno i termini per qualche denuncia all’ordine dei medici.

Cosa intendete fare adesso?

Per quanto riguarda i futuri passi io con la mia famiglia andremo avanti fino a dove è concesso in ogni ordine di grado di giudizio. Lo dobbiamo ai nostri ragazzi disabili che non possono difendersi da soli. Comunque in sede penale, dopo aver letto le motivazioni che dovranno essere presentate entro il 17 settembre, l’unico deputato a chiedere l’appello è il Procuratore Seccia. Per come l’ho conosciuto in questi mesi credo al 200% che lo farà. Ci costituiremo come parti civili automaticamente in caso di appello. Poi ci sarà sicuramente il procedimento civile dove chiederemo il risarcimento dei danni.

Secondo alcuni giornali due degli operatori avrebbero subito gravi conseguenze di salute a causa dell’intera vicenda. Che ne pensa?

Per quanto riguarda la notizia circa lo stato di salute di due imputate non mi coglie di sorpresa. Ne ero a conoscenza, ma al di là del fattore umano, spero e credo non influenzerà più di tanto la Procura, che come dicevo prima è l’unica istituzione che può  richiedere il processo di secondo grado.

Roberto Guidotti

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