lunedì, Gennaio 25, 2021
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Teodoro incontra la mamma di Alessandro Neri: “Vogliamo dare un segnale ai colpevoli”

“Spazi istituzionali per i manifesti di Ale, al via il progetto di potenziamento della videosorveglianza”

Pescara – In mattinata l’assessore alla Polizia Municipale Gianni Teodoro ha incontrato la signora Laura Lamaletto, madre di Alessandro Neri, il ragazzo ritrovato ucciso tre mesi fa. Un incontro voluto per stabilire un contatto con la famiglia e dare il supporto da parte dell’Amministrazione all’esigenza di coltivare la memoria del ragazzo, a cui ha preso parte anche il maggiore Danilo Palestini con un agente del Gruppo di Intervento Operativo Nucleo Antidegrado da lui coordinato.

“Alla signora Laura ho voluto innanzitutto manifestare vicinanza e partecipazione per la drammatica scomparsa di Alessandro – così l’assessore Gianni Teodoro – Lei oggi vive una condizione terribile per un genitore, perché ha perso il bene più grande e aspetta che venga fatta chiarezza sulla morte di suo figlio e devo dire che lo fa con dignità e tenacia. Alla sua forza abbiamo voluto rispondere mettendoci a disposizione e creando un canale di evidenza per la memoria di Alessandro, dando cioè spazi istituzionali alla famiglia e agli amici del ragazzo, per affiggere i manifesti che in questi mesi sono comparsi un po’ ovunque in città per il comprensibile bisogno di avere risposte e anche per dare un forte segnale a chi lo ha ucciso, perché non cali mai l’attenzione sulle ombre che ancora avvolgono la sua morte e il suo caso.

I manifesti, in pieno accordo con l’assessore Giacomo Cuzzi che ha fra le sue deleghe anche quella alle affissioni, con il Giona e con l’attuale gestore del servizio, verranno ospitati negli spazi che saranno messi a disposizione dal Comune al più presto, perché la comunicazione sia ancora più efficace e non venga da nessuno considerata abusiva e rimossa. Lo facciamo per dare anche noi un segnale alla malavita, agli esecutori, ai colpevoli di questa morte, perché sappiano sempre che la memoria di Alessandro non darà loro tregua.

Durante l’incontro ho avuto modo anche di illustrare i nuovi provvedimenti in tema di sicurezza e videosorveglianza approvati ieri dalla Giunta, un tema caro alla signora che chiedeva di rafforzarla in città proprio per quanto accaduto a suo figlio. Abbiamo in decollo due progetti, condivisi con tutto il comparto locale della sicurezza, uno che riguarda la cintura di ingresso in città che prevede l’apposizione di 150 occhi speciali, l’altro che rafforza quelli presenti in città, con 150 telecamere sul centro cittadino che andranno a sostituire quelle non funzionanti e quelle di vecchia generazione e a cui si aggiungeranno altre 100 telecamere, che saranno ubicate in altri luoghi per allargare il raggio dei controlli. Abbiamo tempi strettissimi, perché rispondiamo a un bando ministeriale che scade il 30 giugno. Il progetto, dell’ammontare di 1.500.000 euro e che prevede per noi uno stanziamento di 500.000 euro, sarà approvato lunedì dalla Prefettura per poter essere presentato entro il 30 al Ministero. Confidiamo che in 90 giorni avremo una risposta positiva su entrambi i fronti, in ogni caso porteremo avanti il progetto di videosorveglianza con i fondi comunali, perché Pescara potenzi la sicurezza della sua comunità e offra strumenti più efficaci di monitoraggio e di controllo dell’ordine pubblico”

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