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Il film consigliato stasera in TV: “IL SIGNORE DEGLI ANELLI: Le Due Torri” sabato 11 agosto 2018

Il film consigliato stasera in TV: “IL SIGNORE DEGLI ANELLI: Le Due Torri” sabato 11 agosto 2018 alle 21:10 su ITALIA 1

Il Signore degli Anelli – Le due torri (The Lord of the Rings: The Two Towers) è un film colossal del 2002 diretto da Peter Jackson.

Tratta dall’omonima seconda parte del romanzo di J. R. R. Tolkien Il Signore degli Anelli, la pellicola è un lungometraggio fantastico seguito de Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello, uscito nel 2001, ed è inoltre il secondo film della trilogia del Signore degli Anelli. Il film è seguito da Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re, uscito nel 2003.


Il film è uscito nelle sale negli USA il 18 dicembre 2002, mentre in Italia il film è uscito nelle sale il 16 gennaio 2003.

Proseguendo la trama de La Compagnia dell’Anello, il film segue tre storie:Frodo e Sam continuano il loro viaggio verso Mordor per distruggere l’Unico Anello, accompagnati da Gollum, ex proprietario dello stesso. Aragorn,Legolas, Gimli ed in seguito Gandalf (divenuto Gandalf il Bianco) vanno in soccorso di Rohan, che è pronta alla battaglia con l’esercito di Saruman il Bianco nel Fosso di Helm. Intanto Merry e Pipino, aiutati da Barbalbero, pianificano un attacco a Isengard.

Ha ottenuto vari riconoscimenti, tra cui 2 Premi Oscar nel 2003 su 6 nomination: migliori effetti speciali e miglior montaggio sonoro. Acclamato dalla critica, il film è stato un enorme successo al botteghino, guadagnando oltre 926.000.000 di dollari in tutto il mondo ed è attualmente il 35° film con il maggior incasso cinematografico di tutti i tempi (al netto dell’inflazione, è il 62° film di maggior successo in America del Nord).

 

La storia riprende dopo la fine della prima parte, La Compagnia dell’Anello.

Durante la marcia verso Mordor, Frodo e Sam si accorgono di essere seguiti e decidono di tendere una trappola al loro inseguitore. Una notte lasciano cheGollum si avvicini loro alla ricerca dell’Anello per poi catturarlo dopo una piccola battaglia strappandogli la promessa di essere accompagnati a Mordor in cambio della libertà.

Ad Isengard Saruman crea sempre più Uruk-hai per la guerra contro Rohan e stringe nuove alleanze con gli uomini delle montagne per farli combattere al suo fianco e convincendoli a razziare le terre del Mark attaccando i villaggi e uccidendone tutti gli abitanti. In uno dei tanti scontri tra Rohan e le forze di Saruman, Théodred, figlio del re Théoden, rimane ferito gravemente per poi essere ritrovato dal cugino Éomer in fin di vita e condotto a Edoras. Qui Éomer è cacciato da Rohan dopo uno scontro verbale con Grima Vermilinguoin cui il nipote del re manifesta i suoi sospetti verso di lui: infatti, in segreto, Grima lavora per Saruman e ritiene pericolosa la vicinanza di Éomer al re (ormai assoggettato al potere dello stregone bianco). La cacciata di Éomer lascia la sorella di quest’ultimo, Éowyn, inerme e indifesa alle trame del viscido consigliere dello zio.

Nel frattempo il gruppo di Uruk-hai che hanno rapito Merry e Pipino si unisce ad alcuni Orchi provenienti da Mordor che vorrebbero portarli da Sauron ma, invece, si vedono costretti ad accompagnare verso Isengard i loro più forti simili. Giunti sul limitare della foresta di Fangorn, gli Orchi si fermano per una pausa e cominciano a litigare sulla sorte degli Hobbit (che alcuni vorrebbero divorare). La lite degenera finché essi non vengono interrotti dai cavalieri comandati da Éomer che li trucidano.

Aragorn, Legolas e Gimli, sulle tracce degli Uruk-hai, incontrano Éomer e la sua banda per avere informazioni sui rapitori degli Hobbit. Questi ultimi riferiscono loro che gli Uruk sono stati completamente distrutti e che non c’erano sopravvissuti. A questo punto, senza nessuna speranza, i tre si recano sul luogo dello scontro e, grazie alle abilità di Aragorn, capiscono che gli Hobbit, nella confusione generale, si sono salvati rifugiandosi nella foresta di Fangorn. Entrandovi aspettandosi di trovare gli Hobbit, i tre invece incontrano improvvisamente Gandalf, che credevano ormai morto dopo lo scontro con il Balrog avvenuto sul ponte di Khazad-dûm: lo stregone si presenta nelle vesti di capo degli stregoni a seguito sia del tradimento di Saruman sia della sconfitta del Balrog, con il nuovo titolo di Gandalf il Bianco. Con questo incontro lo scopo dei tre guerrieri cambia radicalmente: Gandalf, infatti, suggerisce ai tre di non seguire le tracce dei due Hobbit, poiché li ha messi sotto la protezione di Barbalbero, un Ent della foresta, e riporta la loro attenzione su un problema più grande: la guerra che sta per colpire Rohan. I quattro devono raggiungere il re di Rohan e risvegliarlo dall’incantesimo di Saruman, che l’ha intorpidito nel corpo e nella mente e reso incapace di agire, per convincerlo a organizzare una difesa contro l’esercito di ferocissimi Uruk-hai che si avvicina sempre più per distruggere Rohan.

Gollum, Frodo e Sam, dopo aver superato le Paludi Morte e raggiunto il Nero Cancello di Mordor, non riescono a entrare e riprendono il viaggio per un’altra via, nota solo a Gollum. Durante una sosta s’imbattono in un esercito di Haradrim diretti a Mordor per prepararsi alla guerra, insieme a due enormi creature: gli Olifanti. Non si accorgono però della presenza degli uomini di Gondor capitanati dal giovane Faramir, che attaccano e massacrano l’esercito nemico per poi catturare Frodo e Sam, ritenendoli delle spie. Dopo la cattura sono condotti in un rifugio all’interno di una cascata (la cosiddetta “Finestra che si affaccia a Occidente”) usato come base per i movimenti delle truppe di Gondor. Frodo rivela a Faramir di essere partito da Gran Burrone con altri sette compagni, tra cui Boromir. Faramir allora rivela ai due Hobbit di essere il fratello di Boromir, e informa Frodo e Sam della sua morte, lasciandoli sconvolti. Gollum, sfuggito alla cattura dei Gondoriani, è sorpreso da Faramir mentre s’immerge nello stagno proibito vicino al loro rifugio in cerca di pesci. A questo punto è fatto chiamare Frodo per decidere della sua vita, e l’hobbit sceglie di aiutare i soldati di Gondor a catturarlo. Durante l’interrogatorio Gollum svela il segreto dell’Anello e Faramir decide di tenerlo per sé e donarlo a suo padre, sovrintendente di Gondor, soprattutto per dimostrare il suo valore di fronte al genitore.

Risvegliato re Théoden dall’incantesimo di Saruman e cacciato Grima da Édoras, i compagni riescono a convincerlo a muovere guerra contro le forze dello stregone bianco, e il re decide di rifugiarsi al Fosso di Helm per affrontare i nemici, così tutti gli abitanti e i cavalieri di Rohan abbandonano la città per recarsi alla fortezza costruita sopra il fosso. Gandalf, invece, lascia i profughi dirigendosi a nord a cercare rinforzi. Durante l’esodo, Vermilinguo torna da Saruman e lo informa di questi progetti, e così il malvagio stregone decide di mandare una squadra di mannari selvaggi, capitanati dall’Orco Sharkû, per attaccarli. Nello scontro sono vittoriosi gli uomini di Rohan, ma Aragorn cade in un burrone, trascinatovi da un mannaro. Dopo la battaglia, i sopravvissuti raggiungono il Fosso di Helm, dove cominciano a barricarsi per l’imminente scontro con le forze di Saruman. Tra lo stupore di tutti ritorna anche Aragorn, salvatosi dal dirupo e recante notizie riguardanti le forze del nemico che conta un esercito di diecimila Uruk-hai. Alle forze impegnate nella difesa disperata si unisce anche uno squadrone di elfi guidati da Haldir, inviati da Elrond, Celeborn e Galadriel per onorare l’antica alleanza tra elfi e uomini. Nel frattempo Saruman scopre il punto debole del Fosso di Helm: una grata di drenaggio dell’acqua senza protezione, e decide di iniziare da lì il suo attacco alla fortezza. Le truppe di Saruman arrivano davanti al Fosso per l’imminente scontro che vede gli Uruk-hai contro l’alleanza di Uomini ed Elfi. La battaglia inizia, sotto la tempesta, dopo una freccia scoccata per sbaglio da un arciere di Rohan che uccide uno dei nemici. All’inizio lo scontro sembra svolgersi a favore dei difensori, ma la scoperta del punto debole della fortezza rende il tutto più difficile: Saruman ha infatti creato una polvere da sparo molto potente, creando delle “bombe” utilizzate per aprire una breccia nelle mura, nella quale si riversano immediatamente ondate di Uruk-hai che riescono ad aprirsi un varco e conquistare parte del Fosso. I difensori si rifugiano all’interno della torre della fortezza in un ultimo disperato tentativo di difesa. Lì è deciso l’ultimo attacco dei difensori, con una carica a cavallo in mezzo agli Uruk-hai in nome di Rohan e della sua gente. Dopo quest’ultimo atto eroico, i difensori trovano la vittoria grazie all’improvviso arrivo di Gandalf e della compagnia di Éomer che lo stregone era andato a cercare.

Dopo aver cercato invano di convincere gli Ent a entrare in guerra contro Sauron e Saruman durante l’Entaconsulta, Pipino chiede a Barbalbero di accompagnare lui e Merry non a nord ma ad Isengard, dove riprenderanno la strada per la Contea, con uno stratagemma: “Più ci avviciniamo al pericolo, meno rischiamo di essere notati”. Dirigendosi verso Isengard, Barbalbero si accorge dello scempio compiuto da Saruman ai danni della foresta, e decide di richiamare tutti gli Ent per muovergli guerra. Saruman, ormai sicuro di avere la vittoria in pugno, è colpito alla sprovvista da un nuovo potente nemico che aveva sottovalutato e da cui è immediatamente sopraffatto.

Nel frattempo, Sauron attacca Osgiliath, ultima roccaforte dei Gondoriani prima di Minas Tirith, difesa da Faramir e dalla sua armata. Durante la battaglia, il capitano di Gondor decide di lasciar liberi Frodo, Sam e Gollum dedicandosi alla difesa della città nonostante la loro netta minoranza.

Il quadro finale su cui si apre la terza parte della trilogia (Il ritorno del re) è questo: con l’esito della Battaglia del Fosso di Helm Saruman è sconfitto, ma Sauron sta comunque estendendo il suo potere invadendo Gondor mentre Gollum trama subdolamente alle spalle di Frodo e Sam per impadronirsi dell’Anello.

Regia di Peter Jackson

Fonte: WIKIPEDIA

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