domenica, Ottobre 17, 2021
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Lazzaroni, incontro azienda e sindacati per il sito di Pretoro

PESCARA – Per evitare il trasferimento dei lavoratori dello stabilimento Lazzaroni di Pretoro a Isola del Gran Sasso, Regione Abruzzo e enti locali si sono impegnati a trovare nell’area del chietino il prima possibile un nuovo sito produttivo in grado di ospitare le linee di produzione della Lazzaroni destinate allo stabilimento di Isola del Gran Sasso. E’ quanto deciso nel corso di una riunione che il presidente vicario della Giunta regionale, Giovanni Lolli, ha avuto con i vertici dell’azienda Lazzaroni e i rappresentanti sindacali alla presenza dei sindaci di Pretoro, Montenerodomo e Guardiagrele, città più interessate al trasferimento dei dipendenti. L’obiettivo è mitigare quanto più possibile i disagi dei lavoratori dello stabilimento di Pretoro che dopo anni di attività saranno trasferiti a Isola del Gran Sasso. “Abbiamo chiamato azienda e sindacati – ha precisato Giovanni Lolli – per vedere se esistono margini per evitare il trasferimento in massa di lavoratori in un comune che dista dall’attuale sede di lavoro oltre 100 chilometri. Lazzaroni ha messo in moto un importante processo di crescita industriale, grazie anche al Contratto di sviluppo finanziato da Invitalia, ma l’azienda indipendentemente dai contenuti del Contratto di sviluppo ha deciso di spostare tutte le linee di produzione a Isola del Gran Sasso. Per decine di lavoratori si tratta di un vero e proprio stravolgimento delle attuali condizioni di vita ed è per questo che siamo qui per vedere se ci sono margini per ridurre al massimo i disagi”. Lazzaroni è costretta ad abbandonare lo storico sito produttivo di Pretoro a seguito della richiesta della società proprietaria di riconsegna dell’immobile che ospita la produzione con circa 50 dipendenti compreso i lavoratori stagionali. Le ipotesi sulle quali si sta lavorando sono due: la prima riguarda l’individuazione di un nuovo sito produttivo nell’area del chietino, dopo che l’azienda ha dato la disponibilità ad accettare di rimanere nella zona a condizione che sia a costo zero e che si assicuri l’inizio attività entro il 9 gennaio 2019; la seconda la possibilità di trovare soluzioni condivise azienda-lavoratori sui modi e costi per dare modo ai lavoratori di Pretoro di raggiungere Isola del Gran Sasso. “Da domani – ha aggiunto Lolli – chiederò ad Arap se nell’area del chietino c’è disponibilità di un sito produttivo in grado di essere operativo ad inizio del prossimo anno. Non sarà facile percorrere questa soluzione ma abbiamo il dovere di battere tutte le strade. In caso di esito negativo della ricerca, incontreremo di nuovo azienda e lavoratori per trovare un accordo di massima che mitighi gli effetti della mobilità per i lavoratori che attualmente operano a Pretoro”.

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