lunedì, Ottobre 18, 2021
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Santa Maria in Selva, serata amarcord alla Sagra della Polenta…con qualche perplessità (vedi Falcucci)

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TREIA – Serata amarcord a Santa Maria in Selva (Treia) per l’ultima giunta provinciale di Macerata. Intorno al desco affollatissimo della 43^ Sagra della Polenta (file interminabili davanti al chiosco enogastronomico) su invito di Antonio Pettinari, presidente della Provincia sempre in carica, si sono ritrovati la vice, on. Paola Mariani e gli ex assessori Giovanni Battista Torresi (gia’ sindaco di Pioraco) e Leonardo Lippi (gia’ sindaco di Cingoli e consigliere regionale). Con loro il vice questore Andrea Innocenzi e l’ ex ‘sindaco del terremoto’ del 97, il serravallese Venanzo Ronchetti. Al centro dell’evento, organizzato dal giornalista Maurizio Verdenelli nello spazio riservato all’incontro letterario previsto nel programma della Sagra, l’ospite d’onore: Mauro Falcucci, sindaco di Castelsantangelo sul Nera simbolo stesso del Maceratese, il territorio più devastato in assoluto dal sisma 2016/17. Una serata all’insegna del com’eravamo (Torresi e Pettinari hanno ricordato il grande tennista azzurro Corrado Barazzutti ospite a S. M. In Selva) e dell’ attualita’, con focus sul terremoto e sul decreto emergenziale che pare aver accolto le idee fondanti della Carta di Castelsantangelo. In primis un ‘ doppio cratere’ prevedendo aree più critiche rispetto ad altre, e quindi come suggerito dal primo cittadino di Montereale (Aquila) una “cabina di regia” con dentro i suggerimenti dei sindaci che vivono la frontiera dell’attesa ricostruzione. A ‘telecamere
spente’ Falcucci ha espresso dolore e perplessita’ per le posizioni assunte dal sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, che chiede che non ci siano fasce d’ intervento prioritario all’interno del cratere sismico. “Ma come si fa?! I comuni terremotati sono 138 in 4 regioni…possono essere stati colpiti nell’ identico modo provocando il 24 agosto, a fine ottobre e il 18 gennaio successivo” i medesimi danni?” si e’ chiesto Falcucci.

Ma nessuna polemica e’ venuta dal palco della Sagra dove il primo cittadino del comune dove nacque la madre di San Benedetto da Norcia , presente eccezionalmente il presidente Pettinari (che a S.Maria in Selva e’ letteralmente di casa) e per l’attenta regia del parroco don Giuseppe Branchesi (“troncare e sopire, padre molto reverendo” per dirla col Manzoni), si e’ limitato a ringraziare la folta platea per la solidarieta’ concretamente espressa. E, rispondendo ad una precisa domanda di Verdenelli, a ritenere chiusa per sempre alla naturale scadenza del mandato (il prossimo anno) la sua esperienza di sindaco a Castelsantangelo sul Nera. Due terremoti, quello del 97 e l’ ultimo, del Centritalia, possono bastare in una vita sola!
(Foto di Luciano Carletti)
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