sabato, aprile 20, 2019
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Si è spento Nicola Bovari, enfant prodige nella ‘rosa’ del mago Herrera

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di Maurizio Verdenelli

Si è spento questa mattina in ospedale, a Civitanova Marche, all’età di 73 anni, Nicola Bovari, tra le altre cose ex centrocampista della Sambenedettese. Nato il 25 marzo 1945 a Potenza Picena, giocò anche in serie A con il Bari e con l’Inter. Ha lottato a lungo, tenendo duro fino alla fine, contro una malattia. I funerali verranno officiati domani mattina a Potenza Picena. La sua scomparsa rappresenta un grande dolore per le persone che lo amavano, che lo conoscevano bene, ma anche semplicemente per chi lo ricorderà sempre, oltre che come ex giocatore, soprattutto come una persona perbene.

E’ stato nel decennio tra il 1960 e il ’70 l’ultimo enfant prodige, prodotto dalla provincia marchigiana, in particolare da Porto Potenza Picena (cui trae le  origini familiari l’ex interista Cammoranesi, ora commentatore tv). Un ‘ragazzo’ bravissimo, un ‘self made man’. Dal piccolo centro rivierasco, ero balzato, passando per la squadra ‘De Martino’ (i migliori giovani del vivaio societario) dell’Inter addirittura in prima squadra, giovanissimo, alla corte del mago Helenio Herrera. Centrocampista di grandissime qualità, era il sostituto ideale di un campione come l’indimenticabile Spartaco Landini, che smessa la carriera sportiva, fu procuratore ‘principe’ ella massima serie. “Mi raccomando, salutami con tanto affetto il mio amico Nicola Bovari” mi chiedeva Landini ogni volta che l’incontravo negli stadi italiani ricorda il dottor Roberto Patrassi, dirigente per anni del ‘grande Milan’, già responsabile del settore giovanile, assistente del dg rossonero Ariedo Baida ed in tempi più recenti collaboratore dell’allora presidente della Figc, Carlo Tavecchio.
Conclusa l’esperienza nell’Inter stellare del mago, il giovane Bovari passò al Bari di un altro grande signore del Calcio, Maestrelli, continuando la carriera nella ‘grande’ Maceratese di Tony Giammarinaro (Dugini e Turchetto) che per un punto perse la promozione in B nella corsa epica con il Perugia, allenata dal ‘sor’ Guido Mazzetti, nella stagione 1966/67. Poi Bovari vestì i panni dell’Anconitana (così si chiamava ancora), della Sambenedettese, Rimini, Benevento e Tolentino. Diventando, appiccati gli scarpini al chiodo, un ottimo allenatore ed una guida sicura per i ragazzi, e le ‘giovani promesse’ come lui era stato, realizzando ciò che faceva presagire sin dai primi momenti.

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