venerdì, Gennaio 15, 2021
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Teramo, primo incontro tra amministrazione e comitati di quartieri e frazioni

Si è svolto venerdì sera, al Parco della Scienza, il primo incontro convocato dall’amministrazione comunale con comitati di quartieri e frazioni, ispirato dalla scelta, annunciata nel programma elettorale del sindaco D’Alberto, di avviare i processi di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini nelle scelte dell’amministrazione Comunale.
L’incontro, al quale ha partecipato il Sindaco, è stato presieduto dall’assessore competente Sara Falini e dai consiglieri Lanfranco Lancione e Massimo Speca, i quali all’interno della commissione comunale Affari Generali, stanno producendo un attento lavoro proprio sui temi della partecipazione e del coinvolgimento.
La delega alla partecipazione è stata inserita, per la prima volta nella storia del Comune di Teramo, proprio nella Giunta D’Alberto e ieri con l’incontro, che ha fatto registrare un’ampia partecipazione, ha visto registrare il suo primo atto ufficiale.
È stato lo stesso assessore Falini a spiegare le motivazioni di tale scelta: “Siamo consapevoli di vivere una fase storica di profonda sfiducia e disaffezione nei confronti della politica e delle istituzioni. Sempre meno cittadini riconoscono nel voto uno strumento utile per partecipare attivamente alle scelte che interessano la collettività. La nostra intenzione è di lavorare per recuperare questa distanza e dal confronto vogliamo ripartire per arrivare ad un modello che sia condiviso, omogeneo e funzionale”. E proprio per dar concretezza al proposito, come è stato anche ricordato ieri, l’amministrazione sin da subito ha fatto della revisione di statuti e regolamenti la priorità, impegnando appunto la prima Commissione Consiliare, in un attento e continuo lavoro.

L’incontro è stato utile per indicare ai presidenti di comitati e quartieri il percorso già intrapreso, che procede lungo due binari paralleli: da un lato le opportunità che già hanno visto il coinvolgimento di cittadini e rappresentanti consultati per l’assunzione di decisioni, dall’altro gli appuntamenti come quello cui si è dato vita ieri sera, durante i quali l’amministrazione cerca un confronto leale, aperto e franco; un punto di partenza: “Non vogliamo ripetere l’errore di chi ci ha preceduto nel fare annunci, qualche tentativo di coinvolgimento e poi lasciare tutto incompiuto”, ha detto l’assessore Falini.
Ovviamente, microfono aperto per gli interventi dei vari partecipanti, i quali, nel generale apprezzamento dell’attività avviata dall’amministrazione, non hanno poi mancato di elencare da subito le criticità e le difficoltà dei quartieri e delle frazioni: condizioni delle strade, manutenzione del verde, trasporto urbano ed altro ancora; sono state così implicitamente poste le basi per formulare la piattaforma di lavoro, sebbene la partecipazione contempli anche un coinvolgimento meno parcellizzato.
Non a caso, gli amministratori hanno poi provato a concentrare la discussione sul ruolo e le modalità di costituzione di organismi come consigli di quartiere e consigli di frazione e di come questi debbano rapportarsi con essa.

Come ribadisce il Sindaco: “Noi intendiamo cambiare approccio e metodo per ciò che riguarda la partecipazione. Perché il rischio è che essa diventi una parola abusata, una espressione con cui ci si ammanta di modernismo e distinzione democratica, per poi realizzare attività di facciata, senza dare ad essa reale compimento. Noi intendiamo mettere realmente in pratica la partecipazione, che sappiamo benissimo non può essere attuata senza i protagonisti del territorio. Sono consapevole del fatto che non esiste un modello precostituito ma è anche vero che esistono sistemi che possono essere adattati al territori. Ecco perché non abbiamo intenzione di entrare a gamba tesa, di essere prevaricanti sulle aggregazioni che già operano ma intendiamo riconoscere ciò che già esiste e si muove nelle realtà locali, anche perché ha svolto un importante ruolo fino ad oggi. Intendiamo coinvolgere i rappresentanti e vogliamo interloquire con essi, garantendo la massima rappresentatività ed espressione. Il principale compito è proprio questo, e attueremo i propositi, muovendoci da subito su due binarti operativi: la priorità della sede, perché un luogo dove ritrovarsi è il luogo della democrazia e il baratto amministrativo, attività per la quale l’amministrazione si sta già muovendo e che ha necessità di individuare i soggetti interlocutori. Noi vogliamo ascoltare i quartieri e le frazioni e le stesse associazioni che hanno competenze su temi specifici, perché abbiamo intenzione di riconoscere in loro gli interlocutori primari con i quali formulare elementi per poi assumere le decisioni. Da ultimo voglio dire che il principio della partecipazione non si esaurisce nel solo confronto con i comitati ma anche con tutti gli altri organismi che operano nelle realtà locali: consulte, organizzatori di dibattiti ed altre ancora; tutti importanti e con i quali vogliamo fare della partecipazione qualcosa di reale, concreto, diretto. Quello di ieri è stato solo il primo di una serie di incontri che andremo a svolgere nei prossimi mesi, taluni anche tematici e che serviranno appunto ad attuare quel processo di democrazia partecipata di cui tanto si parla ormai dappertutto ma che ha davvero necessità di essere realizzato con pratiche e comportamenti”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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