martedì, Gennaio 19, 2021
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Teramo, due studenti del Classico Europeo vincono il contest nazionale sulla salute delle foreste

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TERAMO – Un importante riconoscimento è arrivato nei giorni scorsi a Andrea Martelli e Claudia Sofia Pesce due studenti del Liceo Classico Europeo “M. Delfico” di Teramo nell’ambito del Progetto nazionale Scuola Digitale 4.0Forest Hack, il primo hackathon nazionale sul tema delle foreste” svoltosi a Mantova il 28-29-30 novembre in concomitanza con il Primo Forum mondiale sulle foreste urbane e promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Gli studenti sono stati chiamati ad individuare soluzioni innovative utilizzando le loro competenze digitali sulla basa dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 UN la cui meta è ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la deforestazione, arrestare e fare retrocedere il degrado del terreno e frenare la perdita di biodiversità.

Si è trattato di una vera e propria maratona di co-progettazione, dove gli studenti, con l’aiuto di mentor ed esperti, si sono confrontati attraverso strumenti e metodologie didattiche innovative, con l’obiettivo principale di rafforzare la consapevolezza dei più giovani sul ruolo delle foreste per la salvaguardia del nostro pianeta. L’hackathon è stata un’occasione unica per affrontare in chiave innovativa i problemi e le opportunità legate al futuro del patrimonio forestale italiano.

Al contest nazionale hanno partecipato 20 delegazioni selezionate tra le scuole secondarie di secondo grado per un totale di circa 500 ragazzi. L’IIS Delfico-Montauti di Teramo che risulta l’unica scuola abruzzese selezionata, ha individuato 4 studenti del IV anno, accompagnati dalla Prof.ssa Anna Di Ottavio, Andrea Martelli e Claudia Sofia Pesce del Liceo Classico Europeo, Giulia Artoni del Liceo Classico Tradizionale e Francesco Cheng Chi Chang del Liceo Classico Cambridge, proponendo la propria candidatura al progetto nazionale Forest Hack di FUTURA ITALIA con la presentazione dell’Abetina di Cortino, di cui si sono descritte le caratteristiche, le necessità e potenzialità di intervento.

L’Abetina di Cortino può essere definita come rifugio glaciale dell’Abete Bianco. Come molte altre specie forestali, l’abete bianco, una delle conifere europee più importanti sia da un punto di vista ecologico che economico, durante gli ultimi cicli glaciali si è ‘rifugiato’ più volte nelle penisole mediterranee per poi ricolonizzare il resto d’Europa. Di conseguenza, tutti gli abeti bianchi presenti oggi nelle foreste europee sono diretti discendenti degli esigui nuclei che sono sopravvissuti in queste aree rifugio. E’ nota agli esperti l’estrema rilevanza delle popolazioni di abete bianco del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e l’estrema urgenza di azioni concrete per preservarne le peculiarità genetiche.

Tra i progetti vincitori sono risultati quello di Andrea Martelli che, insieme al suo gruppo di lavoro, ha proposto un sensore di fumo biodegradabile e autosufficiente a forma di foglia da posizionare in natura per la prevenzione di incendi boschivi. “Il nostro sensore di fumo” spiega Martelli “è formato da legno ricoperto da sughero korprok, il quale ha una capacità ignifuga che lo fa bruciare solo quando arriva a un’esposizione di 90 min a un calore di 700°C. Questo sarà situato sulla chioma degli alberi attraverso colla di caseina, la quale è molto resistente alle intemperie, a un’altezza di 6m dal suolo con un raggio d’azione di 100 m².Grazie ai pannelli solari sarà capace di essere autosufficiente e sempre attivo. Caratteristica di questo sensore è la forma a foglia, grazie alla quale non inquinerà visivamente il sito forestale”

Claudia Sofia Pesce, selezionata per le sue competenze linguistiche per la presentazione in lingua inglese di tutti i progetti concorrenti, ha invece prospettato e argomentato la costituzione di un’associazione nazionale di agricoltori a favore della salvaguardia delle specie in via di estinzione.

I ragazzi vincitori, che hanno colto appieno le finalità di Futura Italia di connettere e promuovere innovazione, cultura digitale e formazione esperienziale, incoraggiati ad essere cittadini consapevoli e partecipativi, sono stati premiati con un viaggio studio in Amazzonia nel maggio del 2019 per approfondire le tematiche trattate a Mantova in vista di un loro intervento nell’Expo 2020 a Dubai.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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